Telenovela minibus a idrogeno trentini: ecco chi li voleva. Il caso dei bus ibridi-gasolio

31 Gen

Pian piano alcuni elementi stanno venendo a galla e, almeno per me, non sono una sorpresa.

Nell’articolo dedicato dal Trentino il 30.1.2004 si legge dal titolo che “La Provincia ha imposto l’acquisto degli autobus d’oro” a seguito della nota diffusa (ma che non si trova sui siti web di Trentino Trasporti, pazienza…) dal presidente Ezio Facchin.

Si legge che: “Nel caso dei bus a idrogeno, invece, l’acquisto dei mezzi trae spunto dalla volontà della Provincia di individuare nuove tecnologie da adottare per la mobilità del futuro». L’acquisto voluto dalla Provincia si motiva – secondo Facchin – dalla necessità di sviluppare un progetto europeo di mobilità ad emissioni zero.” E si prospetta pure un eventuale proseguimento del “progetto”! Tanto sono soldi dei cittadini, no? E ovviamente si sono scartate tutte le ipotesi del biometano. Intanto si sono acquistati sei bus ibridi-gasolio.

Ecco, un parallelo mi corre farlo. A Bolzano ho sempre avuto l’impressione che i ben famosi bus a idrogeno del progetto Chic (13,5 milioni di € di costi, 9 al netto dei contributi UE) siano stati di fatto imposti alla Sasa di Bolzano-Merano. Semplicemente perché non potevano certo andare avanti e indietro sull’Autobrennero!

Tornando ai bus ibridi citati nell’articolo, sono andato a pigliarmi la delibera della Giunta Provinciale trentina in merito risalente al settembre 2011. Questa la pagina di Trentino Trasporti dedicata a questi bus. Sorprende il costo elevato dei mezzi, 7 per un costo di 2.310.000 € pari a 330mila € ciascuno. Dunque circa 130mila € più cari di un bus a gasolio e circa 110/120mila € più cari di un bus a metano. Per inciso, per ottenere il 20% di risparmio nel costo del carburante… qualcosa non torna. Si parla poi di una sperimentazione comparativa fatta nell’autunno 2013 a Trento fra tali mezzi con bus a gasolio e a metano. Ma su questa indagine ci tornerò non appena Trentino Trasporti avrà diffuso i relativi dati.

Un’ulteriore domanda ci si deve porre. Qual’è il grado di autonomia decisionale e strategica di Trentino Trasporti? L’impressione è che debba subìre le decisioni della Giunta Provinciale, forse perché (domanda ingenua) i vertici sono espressione proprio della stessa Giunta?

Un autobus Man ibrido-gasolio di Trentino Trasporti. (foto da http://www.ttspa.it): costo 330mila €. E poi ci si lamenta se un autobus a metano costa 10/20mila € in più di un bus normale di circa 200mila €! Ma per favore, un po’ di onestà intellettuale.

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