Idrogeno: il silenzio sul progetto del distributore per auto da 800mila Euro a Bolzano Sud

18 Feb

Questo il testo di una lettera finora non pubblicata dai media locali a commento dell’articolo uscito sul giornale “Alto Adige” il 2 febbraio 2014, quindi ognuno si faccia pure una propria idea su questo progetto a cui la nuova Giunta Provinciale ha dato il proprio assenso con la criptica delibera n. 50 del 28 gennaio scorso:

“Leggendo l’articolo di domenica, 2 febbraio, sulla centrale e sul distributore di idrogeno di Bolzano Sud non c’è che da rimanere sbigottiti. Si snocciolano dati, previsioni, numeri che sono basati su di una realtà che, però, oggi non esiste e non si sa quando e, soprattutto, se si avvererà. “Rifornimenti di idrogeno con benefici per l’ecosistema” e poi “necessità di realizzare una rete capillare di distributori”. Bello, peccato che non ci sia un solo mezzo di serie prodotto, ci sono solo i costosi prototipi dei bus H2 del progetto Chic pagati con i soldi dei contribuenti locali ed europei. Di auto neanche a parlarne salvo qualche miniserie dai costi spropositati tanto che si danno in leasing e in perdita per chi le costruisce, di camion neanche a parlarne. Quindi cosa sono i “700mila litri di benzina risparmiati” di cui all’articolo? Poi la ciliegina del distributore, questa sì uno schiaffo. A me risulta che una colonnina che eroga idrogeno nell’impianto c’è già, quindi che necessità c’è di spendere ben 800mila € per un ulteriore impianto di erogazione che andrà a rifornire auto oggi inesistenti e per chissà quanto ancora? Parlare di 720 e poi di 1080 veicoli da rifornire adesso fa sinceramente arrabbiare. Perché il tutto è una colossale presa in giro per chi oggi invece realmente cerca di inquinare meno visto che chi viaggia a metano attende dal 2007 la realizzazione dei punti di rifornimento, e solo Nogaredo Est ha aperto a fine dicembre, peraltro andando a risparmiare qualche migliaio di Euro avendo preferito installare erogatori italiani non adatti al self-service! La cosa che fa davvero inviperire è che si siano già realizzati 8 dei 12 punti di allaccio ai metanodotti, ma la realizzazione dei distributori è ulteriormente slittata in là fino a fine 2016.
Che si stia facendo il passo assai più lungo della gamba lo dimostra la rete di 27 distributori di metano in Tirolo e da lì si capisce che razza di strategia strabica, se mai esiste poi, si sta seguendo in provincia di Bolzano. E di quali “dieci e poi 15 bus a idrogeno” si sta parlando? Si ha forse intenzione di comprarne altri a spese dei cittadini spendendo il doppio, se non il triplo o il quadruplo di quello che costano i bus tradizionali? Il dubbio è più che lecito vista la confusione che è stata fatta di recente sui costi di acquisto degli ultimi bus, che, è bene ricordarlo sono rigorosamente a gasolio ed acquistati sulla base di dati farlocchi mentre nel Nordeuropa si comprano bus a metano per farli funzionare a biometano. Il bello è poi che se mentre in Europa si stanno pian piano vedendo camion a metano e a metano liquido, sulla tratta dell’Autobrennero tale sviluppo è stato totalmente ignorato. Quindi strategia zero. Il che dà la misura del nonsenso dei soldi spesi dall’Autobrennero, che sono soldi pubblici e soldi degli utenti dell’autostrada, se mai lo si fosse dimenticato. E con 800 mila € per un distributore di idrogeno che servirà a nessuno, si potevano costruire almeno 3 dei 12 impianti di metano attesi da anni sull’autostrada. C’è realmente da chiedersi il perché di questo buttare, non investire, tutti questi soldi pubblici ma l’impressione è che si senta sempre e solamente una campana ignorando qualsiasi alternativa e ogni critica. Infatti, di risposte non ne arriva una, che sia una. Bella trasparenza, per davvero.”

A22 - La via dell'idrogeno

 

 

 

La colonnina per il rifornimento di idrogeno ala centrale H2 di Bolzano Sud. Cosa serve quindi un nuovo distributore per auto da 800.000 Euro? (foto MDL  ©, tutti i diritti riservati)

La colonnina per il rifornimento di idrogeno ala centrale H2 di Bolzano Sud. Cosa serve quindi un nuovo distributore per auto da 800.000 Euro? (foto MDL ©, tutti i diritti riservati)

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Una Risposta to “Idrogeno: il silenzio sul progetto del distributore per auto da 800mila Euro a Bolzano Sud”

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  1. Nuovi bus SAD: la sola rifilata con i bus a gasolio – Neue Sad-Busse: die Mogelpackung der Dieselbusse | Bolzano, Idrogeno, diesel e dintorni - Bozen, Wasserstoff, Diesel, etc. - 20/02/2014

    […] ja, wie schön: immer noch Dieselbusse. Komplimente. Niemand erinnert sich aber, dass SAD-GD und Geschäftsführer Maccioni im August 2011 über den Ankauf von 160 Erdgasbussen gesproche…. Dies hat er nie dementiert trotz meiner […]

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