Prima i guasti, ora l’incidente: la saga della sola dei bus a idrogeno del progetto Chic – H2-Bus-Unfall, wie “Chic”!

5 Apr

Prima i guasti, ora l’incidente di cui non si sanno ancora le cause. Ma i bus a idrogeno continuano a circolare.

Qui l’articolo del giornale “Alto Adige” online del 3 aprile 2014 con un paio di miei commenti su questa situazione un po’ particolare su cui mi sono soffermato diverse volte qui su questo blog. Qui invece l’articolo uscito sulla versione cartacea un po’ più dettagliato e sembra che i freni non abbiano funzionato dalla ricostruzione fatta.

Fra l’altro qui si parla che ogni bus costa 1,3 milioni di Euro, si impara sempre qualcosa di nuovo dopo gli iniziali 1,1 milioni. Ma che dopo cinque anni debba essere cambiata la cella di combustibile e “riconvertire” con un motore a metano: ma chi ha riferito al giornale tale informazione? Avevo chiesto tempo fa alla responsabile del progetto Chic nel cantone svizzero d’Aargau che cosa se ne facesssero dei bus alla fine del progetto e mi aveva semplicemente risposto che avrebbero continuato ad usarli.

Qui la “perla” del presidente Pagani della serie: nessun guasto, non sappiamo cos’è successo, i bus rimangono in circolazione! Come dire: sfidare la fortuna sperando che non succeda nulla in futuro? Ovviamente è l’auspicio, ma se, sfortunatamente dovesse succedere di nuovo qualcosa? Anche perché non mi risulta, se la memoria non m’inganna, che sia mai successo qualcosa del genere con i bus tradizionali a gasolio e a metano.

Dal giornale “Alto Adige” di oggi si legge che la “scatola nera” verrà spedita in Germania. Bene, così di quanto avvenuto tutto cadrà nel dimenticatoio e non sapremo mai cosa sarà veramente successo. Scommettiamo?

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Was soll’s, 150 Meter ungebremste Geisterfahrt auf dem sündteueren 1,1 (oder 1,3?) Millionen Euro H2-Bus und niemand weiß wieso? Hauptsache beruhigen, minimieren, usw. Die H2-Busse verkehren ordentlich weiter, aber die Black Box vom Bus wird nach Deutschland geschickt. Ich wette, dass man darüber nie mehr etwas wissen wird.

Es war nur ein Wunder, dass niemand vom ungebremsten Bus nicht erfasst wurde. Oh ja, das war wirklich “Chic”.

Man kann aber ein bisschen überrascht sein, dass man bei den deutschsprachigen Medien so “neutral & kurz” darüber berichtet hat, siehe mal Stol.it und Suedtirolnews.it (hier wurde sogar ein Foto eines VanHool-H2-Bus veröffentlicht, dass weder mit dem Unfall noch mit den H2-Bussen zu tun hat, die in Bozen eingesetzt werden).

 

Il bus ad idrogeno coinvolto, nell’incidente, foto: Minisini (link alla foto del giornale “Alto Adige” online, http://altoadige.gelocal.it)

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Una Risposta to “Prima i guasti, ora l’incidente: la saga della sola dei bus a idrogeno del progetto Chic – H2-Bus-Unfall, wie “Chic”!”

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  1. Sasa: bilancio annuale con le solite capriole sui nuovi bus a gasolio e a idrogeno. Esimio Pagani, la coerenza è diversa dal NON dare risposte o smentire ciò che è stato detto nel 2012! | Bolzano, Idrogeno, diesel e dintorni - Bozen, Wasserstoff, Diese - 24/04/2014

    […] Chic: cinque autobus, di cui due solo in circolazione (e prendiamo atto che l’incidente avvenuto di recente col bus n. 430 è stato un errore dell’autista) ma, ci si dimentica, dei 15,6 milioni di Euro di costo della centrale di idrogeno di Bolzano Sud e […]

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