Emissioni e carburanti in Alto Adige: reazioni zero, come sempre.

9 Dic

Anche il giornale “Alto Adige” ha ripreso ieri il mio intervento sul tema.

Come al solito, reazioni zero. D’altronde, come rispondere se non si hanno elementi per contraddire quanto ho scritto?

Certo è che sarebbe opportuno far partecipare pubblicamente i cittadini a queste discussioni. Dopo le non scelte (vedasi Sel, Ae e Asm sui distributori che non hanno imparato nulla dall’esempio di Tigas in Tirolo) e le scelte palesemente errate del passato (si vedano i temi della rete di distribuzione del metano e l’acquisto di bus diesel su cui è meglio stendere un velo non pietoso ma di piena polemica), il silenzio evidentemente è la migliore arma per smontare chi solleva i problemi.

D’altronde il silenzio della politica (tutta) e dei cittadini, che manco protestano per l’aria che respirano, sono indice del corto circuito a cui oggi si assiste nella vita pubblica. Fate vobis.

Di strategia complessiva, come ho sempre scritto, siamo di fronte al nulla.

Tanto blablabla sulla mobilità elettrica, quella a idrogeno è solo futuribile ed oggi non riversabile su quella odierna per gli attuali elevatissimi costi e la rete di distribuzione tuttora inesistente, ma di quella reale e applicabile oggi, zero.

"Mobilità verde - Distributori metano, siamo troppo indietro"

“Mobilità verde – Distributori metano, siamo troppo indietro”

 

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