Perplessità sul tram in salsa bolzanina

4 Ago

Bolzano come Berlino? I tram fino a 40 metri si trovano nella capitale tedesca, ma l’alternativa, fattibile in tempi più brevi, ci sarebbe e sono i bus elettrici.

Intervento pubblicato su salto.bz

Un tram da 40 metri sull’Alexanderplatz a Berlino. Il progetto per il tram di Bolzano ne prevederebbe l’utilizzo sulle strade cittadine, ma le perplessità su tale progetto non sono poche. (Barnim3040 (YouTube) )

Il tracciato del tram bolzanino. (Rai TGR)

Sezione dei binari per il tram. (Rai TGR)

 

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6 Risposte to “Perplessità sul tram in salsa bolzanina”

  1. Maurizio 06/08/2018 a 19:21 #

    Il “Trambus” tecnicamente non esiste! Vi possono essere tram, filobus o autobus. Il tram è un sistema che, grazie a un guida vincolata rigida (normale binario o altro sistema di guida) permette un’elevata capacità di trasporto; autobus e filobus, essendo affidati a uno sterzo manuale, non possono superare precise misure e non sono pertanto adatti a smaltire la domanda di trasporto sulle direttrici di forza di conurbazioni di oltre 100000 abitanti. In ogni caso, sia i tram, sia i bus, per offrire un servizio competitivo e assorbire mobilità sinora appannaggio delle auto individuali, necessitano di corsie riservate e di precedenze semaforiche. Occorre tener conto che una corsia riservata per i bus richiede uno spazio maggiore che per il tram; inoltre un asservimento semaforico per mezzi non a guida vincolata arreca, a parità di capacità di trasporto offerta un maggior rallentamento del traffico, dato il maggior numero di mezzi necessari.
    Un servizio di bus di elevata qualità (BHNS = bus ad alto livello di servizio) è indicato su direttrici in cui è richiesta una capacità di non oltre 2000 persone all’ora, valore ben più basso della domanda di trasporto globale sulle direttrici di forza delle suddette conurbazioni. I tram da 40 metri sono quindi necessari proprio per ottenere elevate capacità di trasporto: essi sono efficacemente utilizzati quindi non solo a Berlino, ma anche in molte città paragonabili a Bolzano, come Angers, Ulma, Berna e anche la vicina Innsbruck.

    • mdlbz 06/08/2018 a 22:54 #

      Non metto in dubbio la spiegazione tecnica. I “trambus” a cui accennavo non sono altro che bus da 18 o 24 metri con livrea da tram. il problema è lo spazio che richiedono i tram, il rumore che provocano (fattore di cui non si parla mai) e l’impatto sulla viabilità cittadina viste le dimensioni delle strade di Bolzano. Potrei capire un tram sulla direttrice Piazza Verdi-Viale Druso, ma inserirlo in un percorso arzigogolato come quello del centro storico mi sembra perlomeno azzardato. Magari mi sbaglierò, ma mi si convinca del contrario. Le mie sono perplessità che forse potrebbero essere fugate spiegando il progetto nei dettagli, per ora c’è solo un’idea che, per me, non è decisiva per risolvere il traffico in città, anche perché una parte del traffico è provocata anche dai bolzanini, oltre che dai pendolari. Certo se poi si concentra tutto in centro storico fra uffici, università (altro errore…) e commercio, è ovvio che le capacità delle strade e dei mezzi di trasporto sono quelle che sono. Per tacere della questione dei costi che, come giustamente si osserva dal punto di vista politico, non si capisce perché debba essere il Comune a sostenere tale investimento. Ma è un altro tema ancora come lo sono e lo saranno i costi di manutenzione e di acquisto dei tram stessi. Di cui non si sa praticamente nulla.

      • Maurizio 11/08/2018 a 09:55 #

        Istituire una linea di autobus anziché di tram perché “costa molto meno” è come se una persona, entrata in una valigeria, fosse incerta se acquistare una leggera cartella o una grossa valigia e decidesse alla fine per la prima a causa del minor prezzo! Fuor di metafora, un conto è lo scopo di migliorare il trasporto pubblico a vantaggio delle categorie sociali che attualmente lo utilizzano, un altro è quello di promuovere una conversione modale per alleggerire la pressione veicolare a vantaggio della salute, dell’ambiente e della qualità di vita urbana. Per questo secondo obiettivo è essenziale che il trasporto pubblico sia il più possibile esente dalle remore e dagli ingorghi che affliggono il traffico individuale. Un servizio tranviario con vetture da 40 metri e frequenza di 10 minuti (quindi con un buon margine di potenziale incremento) consente una capacità di 1500 persone all’ora, valore che, parametrato alla domanda globale di mobilità (e non alla domanda di mobilità residua che attualmente fa capo al trasporto pubblico), è tutt’altro che sovradimensionato. Usando invece autobus da 18 metri (che nelle strette vie dei centri storici presentano facilmente problemi), per avere la stessa capacità, occorrono frequenze di 5 minuti implicanti più pesanti penalizzazioni per la mobilità individuale, sia perché si richiedono corsie riservate di quasi due metri più larghe, sia perché ai semafori asserviti le auto vengono bloccate con frequenza doppia. Si pensi anche ai tratti in cui si sovrappongono più linee! La frequenza può essere portata a 7 minuti adottando mega-bus da 24 metri; questi in Italia, attualmente, non sono consentiti, ma, anche all’Estero possono circolare solo a determinate condizioni e non in tutte le strade. Escluse sono in ogni caso le strette vie dei centri storici! Resta comunque anche per questi autobus il maggior ingombro trasversale. Se, invece, ci si prefigge di non togliere spazio alle auto e si rinuncia quindi alle corsie riservate, la prospettiva è di incanalare i mezzi da 18 metri (quelli da 24 sono categoricamente esclusi) nel flusso del traffico con il risultato inevitabile di rendere questo inestricabile e caotico assai più che se vi fossero corsie riservate al tram! I tram da 40 metri circolano invece senza problemi in strette vie storiche d’impianto medioevale in innumerevoli città quali per esempio Angers, Bordeaux, Gand, Erfurt, Berna, Basilea, Graz. Quanto al rumore si deve chiarire che quello dei tram moderni è inferiore a quello di normali autobus, di motociclette, di automobili in accelerazione e viene comunque coperto dal normale rombo del traffico: dall’interno di un edificio lungo una strada a traffico intenso, il rumore del tram non emerge! Tra le grandi città europee, quelle che vantano i minori livelli di inquinamento acustico, guarda caso, sono tutte dotate di tram!

      • mdlbz 11/08/2018 a 16:04 #

        Piccola domanda: Lei è un professionista del settore, tecnico o coinvolto nel progetto?

  2. Maurizio 11/08/2018 a 16:39 #

    Sono un sociologo, studioso di problematiche del trasporto pubblico e intervengo anche a nome dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico. Ho appreso del progetto esclusivamente dai media. Conosco Bolzano eminentemente come turista in quanto mi piace ogni tanto recarmici essendo una bellissima città.

    • Fabio 16/09/2018 a 08:18 #

      Io sono uno studente di economia dei trasporti, concordo con il pensiero di “Maurizio”.

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