Tag Archives: A22

H2, il “cavallo sbagliato”?

13 Set

All’appena aperto Salone dell’Auto di Francoforte tanta mobilità elettrica ma a batteria. E l’idrogeno? I dubbi espressi anni fa trovano oggi fondamento?

Intervento pubblicato su salto.bz

La centrale H2 di Bolzano Sud (da http://www.facebook.com/h2southtyrol)

 

Screenshot dal servizio trasmesso dall’ARD Tagesthemen sulle speranze sempre più ridotte per l’idrogeno nella mobilità. (da http://www.tagesschau.de)

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Idrogeno, fra orgoglio e tante domande

21 Mag

La celebrazione del milione di km percorsi a idrogeno poteva essere un’occasione per chiarire alcuni aspetti del progetto H2 e di quanto si vorrà fare in futuro, però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

 

Il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, durante il saluto inaugurale.

Il presidente del CdA dell’IIT, Dieter Theiner, durante la sua relazione.

Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, durante il suo intervento.

BrennerLEC, un progetto… per cosa?

9 Dic

Un progetto presentato in pompa magna che promette “benefici ambientali” e “tutela dell’aria e protezione del clima, nonché una riduzione dell’inquinamento” però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

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(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove

25 Set
(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove (intervento pubblicato su salto.bz)
La realtà è che in Alto Adige si perdono occasioni rispetto a quanto invece si è affermato pubblicamente solo pochi anni fa… e così qualcuno questo carburante alternativo lo utilizzerà altrove. Bravi! Piacerebbe sapere cosa ne pensano coloro che ne parlavano (a questo punto, a vanvera?) negli anni scorsi.
Ma sì, dai, tutti bus a gasolio e ci togliamo di mezzo ‘sta rottura di bus a metano e quel rompiballe che continua a scrivere.
Davvero un bel “Piano Clima 2050”.
 
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Un furgone a idrometano di A22 presentato nel maggio 2011. Che fine ha fatto?

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La Panda a idrometano del progetto Tis conclusosi nel 2012: tutto in un cassetto?

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Uno dei bus Solaris a metano che verranno alimentati a idrometano nell’ambito del progetto della regione Abruzzo.

Autobrennero e i distributori di metano fantasma attesi dal 2007

29 Ago

Autobrennero e i distributori di metano fantasma attesi dal 2007 (intervento pubblicato su salto.bz)

 

Da ben nove anni si attende la realizzazione dei distributori di metano sull'A22. Ritardi su ritardi e i fondi necessari per realizzarli forse utilizzati per l'idrogeno?

Da ben nove anni si attende la realizzazione dei distributori di metano sull’A22. Ritardi su ritardi e i fondi necessari per realizzarli forse utilizzati per l’idrogeno?

 

Il cronoprogramma che era allegato al comunicato stampa di A22 diramato in occasione dell'inaugurazione del distributore di Nogaredo Est. Ci si può rendere conto che qualcosa non ha "funzionato".

Il cronoprogramma che era allegato al comunicato stampa di A22 diramato in occasione dell’inaugurazione del distributore di Nogaredo Est. Ci si può rendere conto che qualcosa non ha “funzionato”.

Il cronoprogramma dei distributori di metano e gpl tratto dal sito di A22 nella giornata odierna: non solo ha spostato ulteriormente in avanti la realizzazione, ma è già obsoleto.

Il cronoprogramma della realizzazione dei distributori di metano e gpl tratto dal sito di A22 nella giornata odierna: non solo ha spostato ulteriormente in avanti la realizzazione, ma è già obsoleto.

 

 

 

(3) Green Mobility: troppe possibilita’ per la mobilita’ alternativa sono state gettate al vento, perché?

18 Lug

(3) Green Mobility: troppe possibilità per la mobilità alternativa sono state gettate al vento, perché? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio... per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia...! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l'unico a denunciarlo...), ma si sa che allora l'obiettivo era quello di spendere meno all'atto dell'acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza... del proprio naso.

L’impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio… per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia…! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l’unico a denunciarlo…), ma si sa che allora l’obiettivo era quello di spendere meno all’atto dell’acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza… del proprio naso.

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla?

29 Giu

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: www.provincia.bz.it/news)

L’assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: http://www.provincia.bz.it/news)

Ambiente e pedaggi: il palese conflitto d’interessi dei soci pubblici di Autobrennero

11 Apr

Ambiente e pedaggi: il palese conflitto d’interessi dei soci pubblici di Autobrennero (pubblicato su salto.bz)

Foto dall'alto della A22 (foto da www.autobrennero.it)

Foto dall’alto della A22 (foto da http://www.autobrennero.it)

Provincia di Bolzano: gruppo di lavoro sulla mobilita’ verde… e io? Provinz Bozen: Arbeitsgruppe “Green Mobility”… und ich?

8 Ott

Dalla Giunta: mobilita’ verde, impegno specifico e nuovo gruppo di lavoro

Interessante notizia, solo che leggendola vedo che siedono al “tavolo della mobilità verde” alcuni attori che negli ultimi anni hanno fatto davvero pochino per la mobilità verde oggi disponibile fra mancato sviluppo della rete di distributori di metano, dell’aver dormito sul discorso del metano liquido (GNL) per i mezzi pesanti (… e poi ci si lamenta delle emissioni di ossidi di azoto – NOx – sull’A22…), tacendo della questione dell’acquisto passato (e purtroppo futuro, di cui NESSUNO, ma NESSUNO parla nonostante siano in ballo investimenti da milioni di Euro, una vergogna!) di bus a gasolio con buona pace della “green region”. Io sono disponibile a qualsiasi confronto, lo è però questo nuovo “tavolo”? Oppure incuto… timore?

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Green Mobility: Landesregierung setzt Arbeitsgruppe ein

Ziemlich kurios, dass in dieser Arbeitsgruppe einige Akteure sitzen, die für die nachhaltige private und öffentliche Mobilität sehr, aber sehr wenig getan habe (könnte sagen fast nichts oder nur Dieselfahrzeuge bevorzugt haben). Ach ja, ich bin nicht dabei, aber das war… leider selbstverständlich.

Autobrennero (A22): metano, finalmente la risposta, ma bisogna essere sempre bollati come “polemici” e come “critica immeritata” quando si chiede chiarezza e si evidenziano contraddizioni?

7 Set

Con velocità a tratti sorprendente l’A22 ha risposto, parzialmente beninteso, alla mia lettera di cui al precedente post ma solo su sollecito del direttore dell’Alto Adige, Alberto Faustini.

A22 Autobrennero

Ebbene, mi attendo dai vertici di A22 completezza e trasparenza dell’informazione, la società è privata ma di proprietà quasi pubblica di enti di cui sono cittadino e con vertici di nomina in sostanza pubblica, a maggior ragione se dovesse diventare “in house”. Sul tema erano anni che attendevo risposte, anche come utente (pagante) di Autobrennero (e come tanti altri utenti), e che hanno risposto solo su Sua richiesta. Per inciso, le informazioni fornite non ci sono sul sito dell’A22, né sono mai state fornite dai vertici di A22 e non credo nemmeno alle conferenze stampa annuali o alle assemblee dei soci.

Quindi quando viene scritto di “polemica” e di mia “critica immeritata”, alla A22 si dovrebbe pensare invece di migliorare la comunicazione esterna perché le notizie dell’autunno 2007 (!) hanno creato molte e forti aspettative fra chi guida mezzi a metano. Se si fossero fornite queste informazioni regolarmente, anche dei ritardi dovuti soprattutto alla scadenza della concessione, di certo non avrei scritto tante volte.

A voler “fare le pulci”, diciamocela tutta:

–        apprendo ufficialmente, notizia positiva, che verrà realizzato l’impianto a Nogaredo Ovest ma dico anche: era ora!
–        la decisione della rete di distributori di metano (e gpl) è stata presa dal CdA di A22 il 19.10.2007, come riferirono i media, strano che ci siano voluti poi ben due anni per arrivare ad uno studio di fattibilità;
–        nessuna risposta sulla problematica dell’inquinamento, né sull’aver evidenziato che il presidente Pardatscher non era al corrente dei camion a metano, né degli allacciamenti per i futuri distributori di metano della società che egli presiede;
–        nessuna risposta sulla tematica del metano liquido (LNG) per i camion e della mancata partecipazione ai progetti UE dei “Blue corridor”;
–        nessuna risposta sul fatto che non si è previsto che i camion a metano (CNG) potrebbero rifornirsi nella futura rete di distributori prevista e relative conseguenze visto che i distributori sono stati messi o saranno probabilmente installati dove si riforniscono le auto.

Non nascondo che sono fortemente preoccupato a leggere che si vuole trasferire ai futuri subconcessionari delle aree di servizio la realizzazione dei distributori di metano, c’è il concreto rischio che non si realizzino mai. Non ne comprendo il motivo quando per l’idrogeno a confronto “non si è badato a spendere”.

Punto finale: se i vertici di A22 e relativi uffici di competenza sono stati spesso presi in contropiede da un cittadino più informato di loro, se ne dovranno pur fare una ragione. Ma a quel punto mi chiedo dove stia la loro autorevolezza e, soprattutto, competenza in tale specifico ambito. Questione che, come cittadino e, torno a ripetere, utente pagante, ritengo rilevante e non di secondo piano.

Non si possono, infatti, creare aspettative di rilievo, visto che il piano di distributori di metano era ed è ambizioso e lo riconosco, ci mancherebbe altro visto che nessun’altra autostrada italiana ha mai preso una decisione del genere. Ma sono  per l’appunto trascorsi ormai parecchi anni dal 2007. E che non si sono considerati gli sviluppi del trasporto pesante a metano GNC e GNL.

Ecco quindi la risposta di A22 pubblicata il 4 settembre 2015:

AltoAdige_Lettere_risposta_A22_04092015

P.S. riguardo al distributore di Nogaredo Est, ecco cosa succede in una giornata di forte traffico alla colonnina di metano. (riporto quanto ho inserito sulla mia pagina FB il 30 agosto 2015)

La fila al distributore di metano di Nogaredo Est il 30 agosto 2015 ale ore 12.39, con inspiegabilmente uno dei due erogatori non disponibile.

La fila al distributore di metano di Nogaredo Est il 30 agosto 2015 ale ore 12.39, con inspiegabilmente uno dei due erogatori non disponibile.

Questa la situazione al distributore di metano sulla A22 a Nogaredo Est il 30 agosto 2015 alle 12:49. Una fila che avrebbe comportato almeno 30/40 minuti di attesa.
Non comprensibile perché dei due erogatori, uno non veniva utilizzato e l’accesso impedito con dei coni, nonostante ci fosse la luce verde accesa sul lato chiuso della colonnina.


Ammetto di non averlo chiesto all’addetto, perché di certo avrei avuto un tono piuttosto alterato e, infatti, me ne sono andato via come molte altre auto a metano.
Ovviamente NESSUNA indicazione di problemi al rifornimento sui pannelli a messaggio variabile di questo servizio “a mezzo servizio” ma non è certo una novità.
Certo, c’era molto traffico ed era da attendersi un po’ di fila, ma questo è l’ennesimo disservizio di tale area di servizio (che fra il resto è alquanto fatiscente). Tenuto conto che sono, come tutti, utente dell’A22, nonché cittadino degli enti azionisti come Comune di Bolzano, Provincia di Bolzano e Regione TAA, mi piacerebbe che il presidente Pardatscher, l’a.d. Duiella e il direttore tecnico Costa rispondessero visto che l’impianto del metano E’ dell’A22.

Con buona pace di coloro che in provincia di Bolzano come in quella di Trento hanno puntato tutto sull’idrogeno. Se non si è capaci di garantire rifornimenti veloci e capillari per gli attuali carburanti alternativi, voglio proprio vedere per le altre alternative in futuro.Tante chiacchiere, assai poco costrutto, zero strategie: questa è la realtà oggi.

P.S. Se avessi scritto questo post qualche ora fa, avrei dovuto riempirlo di asterischi per coprire gli improperi che mi ballavano in testa.

P.S. n. 2: perché non si montano gli erogatori europei NGV1 in modo tale da poter rendere possibile il self-service? Lo prevedeva il D.M. 11.9.2008, lo prevede l’attuale D.M. 31.3.2014.