Tag Archives: Autobrennero

A22, tempi da era geologica per il metano

16 Apr

Dalla recente risposta in Consiglio Regionale si evince che qualcosa è andato letteralmente storto per il progetto “green corridor“. Colpa solo delle circostanze?

Intervento pubblicato su salto.bz

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Bolzano, inquinamento e possibili blocchi del traffico: quando la politica va in tilt e ragiona per slogan

12 Mar

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 proveniente da Gries e da corso Italia: un paio di cantieri e tutti in coda. Qualche dubbio ancora di limitare l’accesso al traffico? Con i bus del tpl bloccati fra le auto e così sarà pure per il tram… (Foto: Michele De Luca ©)

Sarò sincero. Le esternazioni che ho letto sul Corriere dell’Alto Adige di domenica 11 marzo 2018 sui possibili blocchi delle auto diesel sono davvero esemplificativi di come la politica faccia ragionamenti e proposte che sanno di stantio e di approccio puramente contingente.

Riassumendo, vado nell’ordine:

Gabriele Giovannetti, i blocchi sarebbero “misure nemmeno vagliabili”, si “limita la libertà dei cittadini”, “pensare a comportamenti virtuosi” e poi una digressione sulle “porte chiuse dei negozi e sconti sulle imposte comunali”, “rendere attrattivo il trasporto pubblico”

Claudio Della Ratta: si dovrebbero “potenziare i servizi pubblici” e “costruzione del terzo binario”, “abbastanza fiducioso nel lavoro portato avanti da Provincia e Comuni”, “abbassamento limiti autostrada solo un palliativo”.

Norbert Lantschner: si preme per “incentivi per le auto elettriche” e “clima ticket”, “utilizzo mezzi elettrici”, “potenziamento del trasporto pubblico”.

Seguendo tutto l’insieme della mobilità sostenibile faccio davvero fatica a capire certe dichiarazioni. Premesso che sto attendendo da due anni di essere convocato dalle commissioni ambiente e mobilità come richiesto dalla consigliera M5S Fortini, mi chiedo se la politica in quanto tale sia davvero preparata a rispondere ai quesiti che oggi (ma non solo) pone l’inquinamento nelle città della provincia. Perché molto si sarebbe potuto evitare se nel passato si fossero fatte scelte “pesanti”, che ora inevitabilmente si pagano.

Il “road pricing”, cui fa riferimento spesso il consigliere del M5S Gaianigo, è da anni che giace nel cassetto degli uffici comunali. Si auspica un incremento del trasporto pubblico, ma si è mai letto qualche mio intervento sullo stato catastrofale della flotta Sasa, che diventerà ancora più catastrofico nei prossimi anni per il mancato rinnovo della flotta? E lo sanno, domanda retorica, che la Provincia (e il Comune?) per il grosso della flotta di Sasa è a gasolio (salvo le “foglie di fico” dei bus H2 e elettrici, ma numericamente insignificanti), al 100% poi quella interurbana, e lo sarà sempre di più, solo che non si dice ufficialmente?

A parte che non ci sono mezzi per potenziare il servizio (a proposito, “complimenti” per la scelta in-house, affidarsi a chi negli anni scorsi la flotta NON l’ha rinnovata…), lo si vuole affrontare questo tema della trazione, o no? Oppure si fa finta di nulla e si accetta ciò che il presidente e la direttrice di Sasa dicono (ma non dicono) in Consiglio Comunale? Ci si vuole destare fuori una volta per tutte?

Mobilità elettrica: di cosa si sta parlando?

Sul discorso della mobilità elettrica il discorso è molto complesso ma sotto gli occhi di tutti. Inutile chiedere incentivi poiché già ci sono, ma in tempi non sospetti avevo denunciato la loro totale insufficienza e che si sarebbe dovuto dirottarli soprattutto verso aziende e trasporto pubblico. Come al solito “predico nel deserto”… ma tant’è.

Insomma, la politica mi sembra un po’ impreparata ad affrontare obiettivamente e oggettivamente il tutto. Si stanno già schierando i fronti pro e contro i blocchi quando in realtà si dovrebbe preferire il tema di come uscire al più presto da questa situazione. E, soprattutto, valutare cosa non si è fatto nel passato per evitare possibili errori in futuro.

Persi dieci anni per arrivare a cosa?

Mi spiace ripeterlo come un ritornello apparentemente stonato, ma abbiamo perso almeno dieci anni a inseguire non so quale obiettivo ed è significativo che il traffico privato sia in aumento e non in diminuzione nonostante sforzi da centinaia di milioni di Euro da parte della Provincia. Ora ci viene presentato il conto, salato dallo scandalo diesel a cui qui nella nostra Provincia nessuno ha pensato che ci venisse addosso come una valanga, anche perché i media sono andati a chiedere informazioni… a chi vende auto. Dello scandalo diesel ne avevo scritto a luglio 2017 e nei mesi successivi… reazioni zero. Adesso tutti a meravigliarsi e fare proposte che non potranno evitare l’inevitabile, i blocchi del traffico.

In mancanza dei blocchi, il rischio ricorsi dietro l’angolo, come in Germania

Appena verranno fuori i risultati dei rilevamenti nelle strade cittadine, sarà la volta dei  ricorsi se i blocchi non arriveranno quanto prima. Non vorrei essere nei panni del primo cittadino della città capoluogo. Un copione già visto in Germania, non lo si sapeva?

E più si aspetterà e più radicali e draconiane saranno le misure che, prima o poi, dovranno essere prese. Se ne è coscienti?

Ultima annotazione. Nell’intervista al direttore del laboratorio di chimica e fisica dell’APPA si parla di rendere il traffico più fluido. A Bolzano? Se questa è una delle ricette, allora bisogna DIMINUIRE il numero delle auto in circolazione. Quindi è chiaro che senza una limitazione dei flussi in entrata, non si fa NULLA. Sul discorso “tavolo di lavoro”… sono anni che si riunisce e non s’è risolto NULLA, anzi. Forse perché, come ho evidenziato tempo fa, c’è un enorme conflitto di interessi su Autobrennero? E sul progetto BrennerLec mi sono pure espresso, a dicembre 2016…

Risultato: il silenzio. Perché non si ha nulla da controbattere?

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 in direzione centro: bastano un paio di cantieri per mandare in tilt il traffico e così ci si rende conto della mole di traffico di passaggio per gran parte in centro (Foto: Michele De Luca ©)

Camion, inquinamento e il nulla di fatto

15 Feb

In pianura padana le aziende di trasporto si spostano sui nuovi camion a GNL, qui da noi si fa finta di nulla? “Strategie” solo di lungo termine ma senza quelle a breve?

Intervento pubblicato su salto.bz

Il distributore L-CNG di Brembate (Bergamo) inaugurato il 9 febbraio 2018. Impianti simili se ne stanno aprendo di continuo ma nell’Euroregione Tirolo – Alto-Adige – Trentino (ma pure nella Germania meridionale) ad oggi non c’è ancora nulla di tutto questo.  (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

Trattrici a GNL che viene stoccato in serbatoi criogenici. Equipaggati con due serbatoi, l’autonomia è di ben 1.600 km. (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

L’aria bolzanina e lo scandalo diesel

9 Dic

I dati forniti alla commissione mobilità del Comune riflettono perfettamente i risultati del “Dieselskandal”. Solo i più ingenui possono pensare che non sia così.

Intervento pubblicato su salto.bz

(dal Corriere dell’Alto Adige, Bolzano, 7.12.2017)

H2, il “cavallo sbagliato”?

13 Set

All’appena aperto Salone dell’Auto di Francoforte tanta mobilità elettrica ma a batteria. E l’idrogeno? I dubbi espressi anni fa trovano oggi fondamento?

Intervento pubblicato su salto.bz

La centrale H2 di Bolzano Sud (da http://www.facebook.com/h2southtyrol)

 

Screenshot dal servizio trasmesso dall’ARD Tagesthemen sulle speranze sempre più ridotte per l’idrogeno nella mobilità. (da http://www.tagesschau.de)

Idrogeno, fra orgoglio e tante domande

21 Mag

La celebrazione del milione di km percorsi a idrogeno poteva essere un’occasione per chiarire alcuni aspetti del progetto H2 e di quanto si vorrà fare in futuro, però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

 

Il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, durante il saluto inaugurale.

Il presidente del CdA dell’IIT, Dieter Theiner, durante la sua relazione.

Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, durante il suo intervento.

(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove

25 Set
(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove (intervento pubblicato su salto.bz)
La realtà è che in Alto Adige si perdono occasioni rispetto a quanto invece si è affermato pubblicamente solo pochi anni fa… e così qualcuno questo carburante alternativo lo utilizzerà altrove. Bravi! Piacerebbe sapere cosa ne pensano coloro che ne parlavano (a questo punto, a vanvera?) negli anni scorsi.
Ma sì, dai, tutti bus a gasolio e ci togliamo di mezzo ‘sta rottura di bus a metano e quel rompiballe che continua a scrivere.
Davvero un bel “Piano Clima 2050”.
 
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Un furgone a idrometano di A22 presentato nel maggio 2011. Che fine ha fatto?

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La Panda a idrometano del progetto Tis conclusosi nel 2012: tutto in un cassetto?

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Uno dei bus Solaris a metano che verranno alimentati a idrometano nell’ambito del progetto della regione Abruzzo.

Autobrennero e i distributori di metano fantasma attesi dal 2007

29 Ago

Autobrennero e i distributori di metano fantasma attesi dal 2007 (intervento pubblicato su salto.bz)

 

Da ben nove anni si attende la realizzazione dei distributori di metano sull'A22. Ritardi su ritardi e i fondi necessari per realizzarli forse utilizzati per l'idrogeno?

Da ben nove anni si attende la realizzazione dei distributori di metano sull’A22. Ritardi su ritardi e i fondi necessari per realizzarli forse utilizzati per l’idrogeno?

 

Il cronoprogramma che era allegato al comunicato stampa di A22 diramato in occasione dell'inaugurazione del distributore di Nogaredo Est. Ci si può rendere conto che qualcosa non ha "funzionato".

Il cronoprogramma che era allegato al comunicato stampa di A22 diramato in occasione dell’inaugurazione del distributore di Nogaredo Est. Ci si può rendere conto che qualcosa non ha “funzionato”.

Il cronoprogramma dei distributori di metano e gpl tratto dal sito di A22 nella giornata odierna: non solo ha spostato ulteriormente in avanti la realizzazione, ma è già obsoleto.

Il cronoprogramma della realizzazione dei distributori di metano e gpl tratto dal sito di A22 nella giornata odierna: non solo ha spostato ulteriormente in avanti la realizzazione, ma è già obsoleto.

 

 

 

(3) Green Mobility: troppe possibilita’ per la mobilita’ alternativa sono state gettate al vento, perché?

18 Lug

(3) Green Mobility: troppe possibilità per la mobilità alternativa sono state gettate al vento, perché? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio... per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia...! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l'unico a denunciarlo...), ma si sa che allora l'obiettivo era quello di spendere meno all'atto dell'acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza... del proprio naso.

L’impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio… per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia…! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l’unico a denunciarlo…), ma si sa che allora l’obiettivo era quello di spendere meno all’atto dell’acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza… del proprio naso.

Ambiente e pedaggi: il palese conflitto d’interessi dei soci pubblici di Autobrennero

11 Apr

Ambiente e pedaggi: il palese conflitto d’interessi dei soci pubblici di Autobrennero (pubblicato su salto.bz)

Foto dall'alto della A22 (foto da www.autobrennero.it)

Foto dall’alto della A22 (foto da http://www.autobrennero.it)