Tag Archives: Bolzano Sud

Sasa, predica elettrico ma compra diesel

15 Lug

Annunci di bus ibridi e elettrici ma si continua “as usual”: avanti a gasolio e tanti saluti al Piano Clima. Quali bus per la Bolzano-Merano? La politica cosa (non) dice?

Approfondimento pubblicato su salto.bz

© Michele De Luca – Bolzano, via Perathoner – 11.7.2018

© Michele De Luca – Bolzano, piazza Walther/via Alto Adige – 11.7.2018

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Sasa, fra contraddizioni e priorità (2)

17 Giu

Seconda parte: priorità incomprensibili, nuovi servizi da coprire con una flotta vecchia mentre la politica dice e dirà sempre di sì? Almeno se ne discuterà o no?

Intervento pubblicato su salto.bz

Autobus elettrico con pantografo per la ricarica ad alta tensione. Questi i bus che circoleranno fra breve sulla linea 18 “sponsorizzata”. (da Solaris Bus & Coach S.A.)

A22, tempi da era geologica per il metano

16 Apr

Dalla recente risposta in Consiglio Regionale si evince che qualcosa è andato letteralmente storto per il progetto “green corridor“. Colpa solo delle circostanze?

Intervento pubblicato su salto.bz

H2, il “cavallo sbagliato”?

13 Set

All’appena aperto Salone dell’Auto di Francoforte tanta mobilità elettrica ma a batteria. E l’idrogeno? I dubbi espressi anni fa trovano oggi fondamento?

Intervento pubblicato su salto.bz

La centrale H2 di Bolzano Sud (da http://www.facebook.com/h2southtyrol)

 

Screenshot dal servizio trasmesso dall’ARD Tagesthemen sulle speranze sempre più ridotte per l’idrogeno nella mobilità. (da http://www.tagesschau.de)

Idrogeno, fra orgoglio e tante domande

21 Mag

La celebrazione del milione di km percorsi a idrogeno poteva essere un’occasione per chiarire alcuni aspetti del progetto H2 e di quanto si vorrà fare in futuro, però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

 

Il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, durante il saluto inaugurale.

Il presidente del CdA dell’IIT, Dieter Theiner, durante la sua relazione.

Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, durante il suo intervento.

Rinnovo flotta Sasa: 48 bus a gasolio (forse) in arrivo e a nessuno importa qualcosa?

9 Ott

Mi chiedo se sono l’unico ad interessarsi di questa questione. Forse sì, ma veramente non capisco perché nessuno ne parli, soprattutto a livello politico. Eppure si tratta di decisioni strategiche e in ballo ci sono oltre 10 milioni di Euro (pubblici) di spesa.

Mi spiego: già nel 2011/12 furono acquistati bus a gasolio (42), coperti dalla “foglia di fico” dei (5) bus a idrogeno e con affermazioni del presidente Pagani e dell’ex direttore Rampelotto secondo cui erano più puliti rispetto a quelli a metano in base a anche ad una presunte prove mai pubblicate. Peccato che la CATP in Francia abbia dimostrato, dati alla mano diffusi a giugno 2016, che quelle affermazioni erano non propriamente corrette.

Ora ci risiamo. 48 bus da sostituire, di nuovo dovrebbero essere tutti a gasolio stando alle informazioni raccolte negli ultimi 12 mesi, ma il presidente Pagani a Merano non l’ha detto, perché è brutto oggi parlare di bus a gasolio, forse meglio dire solo Euro 6? Il tutto, non fosse altro, in perfetto disaccordo con il “Piano Clima Alto Adige 2050” che prevederebbe per il 2025 solo autobus a trazione alternativa (idrogeno, elettrici e metano). Se si comprassero diesel, questi sarebbero in servizio almeno fino al 2028/29. se si considera che oggi si prevede una vita utile dei bus di almeno 12 anni, standard scelto dalla Giunta Provinciale di recente Come la mettiamo?

Oltretutto nessuno dice che se si compreranno di nuovo a gasolio (che notoriamente è disponibile in molti pozzi della nostra Provincia… alla faccia delle tante balle sulla autarchia energetica e sulla mobilità elettrica…), ciò significa nuovamente d’impedire di sfruttare in futuro il biometano e l’idrometano (e bisognerebbe capire perché presso la centrale H2 di Bolzano Sud non abbiamo realizzato un distributore di idrometano mentre lasciamo all’Abruzzo di fare questa scelta!).

L’impressione è sempre la solita: comprare bus al massimo risparmio, come avvenuto nel 2011/12 nell’indifferenza generale e magari per evitare di dover ammodernare l’impianto di rifornimento presso il deposito di Sasa, anche se altrove si pensa diversamente e si trovano soluzioni innovative.

Nei giorni scorsi sono state pubblicate mie lettere sul giornale Dolomiten (in risposta ad un’altra lettera) e sul Corriere dell’Alto Adige, che riporto qui sotto. Sull’Alto Adige fino ad oggi nulla, pazienza.

Nessuno ha nulla da dire in proposito? Eppure si stratta si scelte strategiche per il futuro. Oppure i decisori sono sempre solo propensi al blablabla…? Dobbiamo di nuovo perdere l’occasione di prendere una decisione alternativa e lungimirante per il futuro?

Corriere dell'Alto Adige - Lettera - "Il diesel domina", 6.10.2016

Dolomiten - Leserbriefe - Oeffentlicher Nahverkehr - "arum keine Erdgasbusse", 4. Oktober 2016

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(3) Green Mobility: troppe possibilita’ per la mobilita’ alternativa sono state gettate al vento, perché?

18 Lug

(3) Green Mobility: troppe possibilità per la mobilità alternativa sono state gettate al vento, perché? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio... per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia...! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l'unico a denunciarlo...), ma si sa che allora l'obiettivo era quello di spendere meno all'atto dell'acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza... del proprio naso.

L’impianto di Wärtsilä Norge che produce biometano per i bus della capitale norvegese. Curiosità: la marca dei bus è la Solaris, la stessa marca dei bus comprati a Bolzano nel 2011/12. Solo che qui a Bolzano sono stati comprati a gasolio… per non essere dipendenti dalle fonti energetiche fuori provincia…! A dimostrazione del marchiano errore di prospettiva che fu fatto allora per il capoluogo altoatesino (fui l’unico a denunciarlo…), ma si sa che allora l’obiettivo era quello di spendere meno all’atto dell’acquisto pari ad una lungimiranza della lunghezza… del proprio naso.

(2) Green mobility: nuovi bus Sasa confermati a gasolio, abbiamo dei pozzi petroliferi in provincia di Bolzano? Le risposte contraddittorie della politica dei trasporti provinciale contro il metano/biometano, perché?

4 Lug

(2) Green mobility: nuovi bus Sasa confermati a gasolio, abbiamo dei pozzi petroliferi in provincia di Bolzano? Le risposte contraddittorie della politica dei trasporti provinciale contro il metano/biometano, perché? (intervento pubblicato su salto.bz)

 La nuova stazione di rifornimento di Seta a Modena con tre nuovi bus Solaris a metano. A Bolzano, invece, i bus a metano vecchi saranno sostituiti con altri a gasolio, l'epoca del metano è sulla via del tramonto. Perché? Per una ortodossia "idrogeno-elettrica" basata più su incongruenze che su fatti con il paravento dei bus a idrogeno e, in futuro, elettrici. Ma i conti non tornano affatto. Fonte: Michele De Luca

La nuova stazione di rifornimento di Seta a Modena con tre nuovi bus Solaris a metano. A Bolzano, invece, i bus a metano vecchi saranno sostituiti con altri a gasolio, l’epoca del metano è sulla via del tramonto. Perché? Per una ortodossia “idrogeno-elettrica” basata più su incongruenze che su fatti con il paravento dei bus a idrogeno e, in futuro, elettrici. Ma i conti non tornano affatto. Fonte: Michele De Luca

 

Fonte: Iveco

Fonte: Iveco

 

Welt_DWO-WI-LNG-Diesel2-1

Fonte: welt – Zukunft Erdgas

 

Fonte: Mercedes Benz

Fonte: Mercedes Benz

 

Fonte: Mercedes Benz

Fonte: Mercedes Benz

A Trento in arrivo altri 22 autobus a metano invece a Bolzano… solo gasolio?

28 Apr

A Trento in arrivo altri 22 autobus a metano invece a Bolzano… solo gasolio? (intervento pubblicato su metanoauto.com)

Uno degli otto Scania a metano comprati nel 2015 con la livrea di Trentino Trasporti. In Trentino metano sì, in Alto Adige no e perché mai?

“Piano Clima Energia Alto Adige 2050”: belle parole ma smentite dai fatti per il trasporto pubblico locale

3 Ago

Sono andato a riprendere il Piano Energia Alto Adige 2050 – Südtirol Klimaland, uscito nel giugno 2011 (la data è importante), poiché c’è un paragrafo dedicato al trasporto pubblico locale, il 3.5.5.2 (pag. 40):

(…) Entro il 2025 nelle zone urbane saranno utilizzati unicamente veicoli del TPL a zero emissioni (azionamento elettrico, a idrogeno, a metano) e anche nel trasporto extraurbano sarà rafforzato l’impiego di simili tecnologie, procedendo poi alla sostituzione totale della flotta di veicoli entro il 2050.

Bene, allora in tale ottica si comprendono i 5 bus a idrogeno in servizio da un paio d’anni e la notizia di acquistarne altri 20 fra il 2016 e il 2020. Tralascio l’aspetto dei costi perché altrimenti mi dilungo troppo mentre così la capacità di rifornimento della centrale H2 di Bolzano Sud raggiunge il suo limite strutturale (per quanto se ne sa). Il tutto, ed è questo l’aspetto grave, senza alcuna informazione sul rinnovo dei bus ora in circolazione e che cominciano ad avere qualche annetto sulle spalle, si vedano i bus a metano della Sasa, comprati fra il 2000 ed il 2007 e quindi hanno dagli 8 ai 15 anni.

L'ultimo autobus a metano comprato da Sasa nel 2007, un BredaMenarini Avancity LU/3P/CNG, poi più nulla... solo gasolio...(fonte: www.sasabz.it)

L’ultimo autobus a metano comprato da Sasa nel 2007, poi più nulla… (fonte: http://www.sasabz.it)

Ora, giusto nel 2011 dovrebbe essere maturata quella (sciagurata ed insulsa) decisione di comprare quei 150 bus a gasolio quale tentativo, non va dimenticato, di porre rimedio al mancato rinnovo delle flotte di Sasa e Sad fra il 2007 e il 2011 tanto è vero che circolavano bus vetusti di circa 20 anni. Qualcuno in Provincia dormiva e con i bilanci ancora rosei?

Tanto è vero che nell’agosto 2011 uscì quella notizia in parte sballata, poiché si parlava di 160 bus a metano e non è mai stata smentita dal diretto interessato dopo ben tre tentativi di avere una sua presa di posizione (e-mail, fax e telefono) e da allora chi scrive queste righe ha iniziato a “scocciare” e “rompere i cabbasisi” alle aziende di tpl locale, tuttora assai impermeabili a parlare e comunicare, e relativi enti locali dopo aver casualmente appreso che invece si trattava di mezzi a puzzolio (= gasolio).

Quindi, nel 2011 si approva il piano Energia Alto Adige 2050 e nel contempo si vanno a ordinare 150, questa la cifra effettiva, bus a gasolio! Qui sta tutta l’incongruenza con il citato Piano Energia Alto Adige 2050 e quindi “la mano destra non sapeva cosa faceva la mano sinistra”. Se consideriamo, infatti, che i bus urbani ed extraurbani stanno e staranno in strada per ben oltre 10 anni, a maggior ragione quella frase “Entro il 2025…” è stata smentita dai fatti. Fra l’altro nel 2011 si era di certo ben informati che si sarebbe passati dalla normativa Euro V – EVV alla Euro VI, forse che si voleva pure risparmiare questo salto tecnologico che ha reso i bus a gasolio più cari?

Veniamo ora al metano. Rileggendo il paragrafo il metano rientra nei veicoli del tpl a “zero emissioni” ma in una recente corrispondenza con l’Assessore Provinciale Florian Mussner, mi si dice chenon ci sono vantaggi dei bus a metano rispetto ai bus a gasolio”. Qualcosa non mi torna allora visto che nel Piano 2050 rientrano fra i papabili per il tpl pulito, o no?

Forse sono sciocchi quelli che invece li stanno comprando ad esempio nei paesi scandinavi alimentandoli a biometano, tra l’altro pure per il trasporto interurbano, ma anche in Spagna e in Francia e… a Pescara. Sta di fatto che qualche schema che allego qui sotto ne dimostra il vantaggio anche nei confronti dei limiti Euro VI e simili tabelle per i bus a gasolio non li ho visti. Tralasciando il vantaggio economico del carburante (dal 30 a 40% in meno circa, considerando i prezzi commerciali) e di rumore.

Confronto limite emissioni Euro VI e le emissioni di un motore a metano Scania per bus e camion (fonte: Scania).

Confronto limite emissioni Euro VI e le emissioni di un motore a metano Scania per bus e camion (fonte: Scania).

Iveco Bus Natural Gas Emission Reduction

Iveco Bus Natural Gas Emission Reduction

Iveco Bus Natural Gas Emission Reduction CO2

Iveco Bus Natural Gas Emission Reduction CO2

Delle due l’una: o chi ha scritto la frase del Piano Energia era rinchiuso in una torre d’avorio e gli uffici provinciali non ne sapevano nulla oppure… non so nemmeno io, perché se da cittadino (e giornalista) ci ho messo poco tempo a scoprire quest’incongruenza, nelle aziende di tpl e negli uffici amministrativi e provinciali… non lo sapeva nessuno, ma proprio nessuno?

A latere voglio anche aggiungere che sono davvero stufo di sentire dire che i bus a metano della Sasa hanno avuto problemi. Sarà vero, non lo metto in dubbio, ma per onestà intellettuale non si possono paragonare i bus a metano che la Sasa ha oggi (vecchi, per l’appunto, da sette anni in su, con costi di manutenzione in inevitabile crescita come è per qualsiasi veicolo vecchio) e relative problematiche con quelli attuali Euro VI. Sono “mondi” di differenza!

Ecco perché, al di là del fine condivisibile di avere un trasporto pubblico pulito con i bus a idrogeno con emissioni CO2 azzerate, questi finiscono con il diventare una “foglia di fico” enorme rispetto alle (scellerate) scelte pro gasolio e alle non scelte attuali (per quanto a mia conoscenza) del mancato rinnovo della flotta che rischia di contraddistinguere anche questa legislatura provinciale (2014-2019) visto che, salvo novità di questi giorni, non ce n’è traccia alcuna. E, beninteso, non saranno certo 20 bus nuovi a idrogeno a cambiare questa situazione.

Poi dovrei accennare all’Autobrennero e al suo progetto di green corridor, ma preferisco per ora finire qui poiché, nonostante la promessa, mi sono nuovamente dilungato.