Tag Archives: Carlo Costa

Idrogeno, fra orgoglio e tante domande

21 Mag

La celebrazione del milione di km percorsi a idrogeno poteva essere un’occasione per chiarire alcuni aspetti del progetto H2 e di quanto si vorrà fare in futuro, però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

 

Il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, durante il saluto inaugurale.

Il presidente del CdA dell’IIT, Dieter Theiner, durante la sua relazione.

Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, durante il suo intervento.

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Green Mobility: domande aperte e molti dubbi sulla politica provinciale per un trasporto pubblico davvero ecologico (2)

28 Mar

Green Mobility: domande aperte e molti dubbi sulla politica provinciale per un trasporto pubblico davvero ecologico (2) (intervento pubblicato su salto.bz)

Un bus a metano di Sasa immatricolato nel 2000, quindi con 16 anni di servizio sul groppone.

Un bus a metano di Sasa immatricolato nel 2000, quindi con 16 anni di servizio sul groppone. (foto mdl)

 

La nuvoletta nera che esce dallo scarico di uno dei "nuovi" bus a gasolio Solaris acquistati solo tre anni fa...

La nuvoletta nera che esce dallo scarico di uno dei “nuovi” bus a gasolio Solaris acquistati solo tre anni fa… (foto mdl)

A22 e distributori di metano: promesse evaporate, quindi alle calende greche?

25 Mar

A22 e distributori di metano, una storia che più travagliata non può essere. Sul tema mi sono espresso tante volte, ora siamo al punto che pure la pagina dedicata al progetto sul sito web dell’A22 è sparita.

Ricordandomi delle promesse fatte ormai più di due anni fa al giornale “Alto Adige” dal direttore tecnico dell’A22, ing. Carlo Costa (*) (per la cronaca anche vicepresidente della Cassa di Risparmio di Bolzano e della ASM di Bressanone, nonché vicesegretario PD provinciale), ho scritto la seguente lettera al giornale. Dopo un mese non è stata ancora pubblicata, pazienza. Le domande, però restano e rimangono d’attualità.

Sulla questione pende in Consiglio Provinciale a Bolzano l’interrogazione n. 862/15-XV del 28.1.2015 del consigliere Andreas Pöder. A distanza di quasi un mese dalla scadenza del termine per la risposta, ancora nulla. Cosa c’azzecca poi come “materia principale” l’Agenzia Provinciale per l’Ambiente per la risposta quando la Provincia di Bolzano è un’azionista della A22, quindi dovrebbe essere materia di competenza del Presidente della Provincia, solo in piazza Silvius Magnago evidentemente lo sanno.

(*) Nato nello stesso giorno, mese e anno di chi scrive queste righe, quando si dice coincidenza.

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Testo della lettera inviata al giornale “Alto Adige” e non pubblicata

Nell’articolo del 5 novembre 2012 il direttore tecnico dell’A22, Carlo Costa, prometteva «che già dal prossimo anno (2013) il metano sarà disponibile nelle stazioni di Paganella, Povegliano e Laimburg tutte in entrambi i sensi di marcia». Poi che «il lettore dell’Alto Adige (cioè il sottoscritto) può stare tranquillo, come del resto tutti gli utenti della A22, proseguire con il piano delle installazioni fa parte della nostra strategia commerciale e la società ha tutto l’interesse a portare a termine il progetto».

Sono trascorsi poco più di due anni e non s’è visto nulla tranne l’impianto di Nogaredo Est, aperto a dicembre 2013 e pure con qualche pecca. A dicembre 2013 l’A22 comunicava che «sono stati realizzati i punti di allaccio ai metanodotti su tutte le dodici aree e sono stati sottoscritti dei contratti per la fornitura di metano su otto di queste aree». Quindi sorge spontanea la domanda: perché l’ultimo passo, la realizzazione degli altri undici impianti, pare essere stato rinviato sine die?

Infatti, la pagina web della A22 dedicata allo sviluppo della rete metano e gpl da diverse settimane non è più online. A giugno 2013 si poteva leggere che era prevista la realizzazione di tutti gli impianti entro il 2014. Nella sua ultima versione le date erano slittate fra il 2014 ed il 2016 e dava proprio l’idea del blocco del programma di aperture. O forse i fondi per realizzare le relative infrastrutture sono stati fagocitati da altri interventi?

Quindi, promesse “da marinaio”? Ma, soprattutto, cosa è andato e cosa sta andando storto per questo progetto deliberato dal CdA di Autobrennero nell’ormai lontano 2007? Sarebbe veramente l’ora di fare chiarezza in tutta questa vicenda di cui peraltro gli azionisti di A22, fra cui enti pubblici che detengono l’83% delle azioni e che dovrebbero perseguire obiettivi anche di portata ambientale e di mobilità ecologica e sostenibile per i propri cittadini, paiono proprio non interessarsene e questo dà ancora di più da riflettere.

Logo A22 Autobrennero

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

 

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.