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Hurra, der erste H2-Bus ist da… alles schöngeredet!

26 Ago

Eine einzige Nachricht in der Tageszeitung “Dolomiten” am 10. August über die Ankunft des ersten H2-Bus in Bozen. Alles schön, alles gut, aber nie wird über die Kehrseiten dieses Projektes (z.B. Kosten und Sinnhaftigkeit) geredet. Wohlgemerkt, es scheint, dass die STA die Pressemitteilung nur der “Dolomiten” zugeschickt hat, eine eigenartige P.R.-Initiative seitens einer Landesgesellschaft, die gar nicht imstande ist, eine eigene Internetseite zu verwalten.

Die Nachricht wurde auch vom Portal Stol übernommen. (Link leider nicht mehr erreichbar… Update 8.9.2016)

Am 14. August hat die “Dolomiten” meinen Leserbrief veröffentlicht. Reaktionen? Überhaupt nichts, wie üblich. Effekt “Gummimauer” scheinbar erreicht, oder?

Der erste mit Wasserstoff betriebene Brennstoffzellen-Bus der SASA (aus http://www.stol.it)

Elezioni e presentazioni, una slide è sufficiente – Wahlen und Vorstellungen, eine Slide genügt

31 Lug

Un progetto da 30,9 milioni di Euro, ma le cifre esatte non sono note visto che andrebbero aggiunti anche i costi dell’IIT, attivo da anni. Ma per gli autobus a idrogeno è bastata una slide per riassumere il progetto da parte dell’assessore provinciale Widmann il 30 luglio, ovviamente sempre senza alcun dato sulle cifre spese e sui contributi europei a copertura. Se questa è trasparenza…

A ben guardare c’è il logo della Sasa e a questo punto si comincia a capire perchè l’ormai ex direttore della Sasa in pensione solo i bus H2 sono ideali per la riduzione delle emissioni di CO2 in occasione della presentazione dei nuovi bus… a gasolio. Complimenti, intanto però, come scritto tante volte, da una parte 5 bus a idrogeno, dall’altra 41 bus a gasolio. Una coerenza… ineccepibile nella sua contraddizione!

La scarna slide riservata alla mobilità pubblica sostenibile.

La scarna slide riservata alla mobilità pubblica sostenibile.

 

Vom H2-Projekt kennt man die exakten Kosten nicht, wobei auch die Kosten des IIT hinzugefügt werden sollten. Im Rahmen der Pressekonferenz des LR Widmann vom 30. Juli genügte scheinbar nur eine Slide, um das Projekt der Wasserstoffbusse wieder einmal zu präsentieren, wohlgemerkt ohne jegliche Daten über Kosten und diesbezüglichen Beiträge seitens der UE. Wenn man das als Transparenz bezeichnen kann…

Kurios, auf dem Bus wurde der Sasa-Logo angebracht. Na ja, jetzt hat man die Erklärung, wieso der ehemalige Sasa-Direktor erklärte, dass nur die H2-Busse die beste Lösung sind, um die CO2-Emissionen zu reduzieren… anlässlich der Vorstellung der Dieselbusse. Kompliment! Aber, wie mehrmals berichtet, 5 H2-Busse und auf der anderen Seite wurden 41 Dieselbusse angekauft. Perfekte Kohärenz…  unantastbar widersprüchlich!

Die einzige Slide, die der nachhaltigen Mobilität gewidmet wurde.

Die einzige Slide, die der nachhaltigen Mobilität gewidmet wurde.

E vai con lo spreco: 9,9 milioni di Euro per tre bus a idrogeno e stazione di rifornimento!

28 Lug

Ecco, notiziona estiva per lo spreco H2 in salsa meneghina: arrivano gli autobus a idrogeno per una “svolta antismog”.

La cosa impressionante sono i costi (sempre dall’articolo) visto che il «pacchetto H» è costato in tutto 9,9 milioni di Euro:

800.000 Euro da parte di ATM
3,5 milioni la UE
4,2 regione Lomabrdia
1.4 Comune di Milano

Fra l’altro i tre MB Citaro a idrogeno (5,4 milioni di Euro riprendendo il costo unitario di Bolzano e di Brugg, il resto probabilmente per la stazione di rifornimento…) sono dei modelli preserie e legittimamente viene il dubbio di chi sia l’effettivo beneficiario di questa spesa mostruosa…

Ecco, per 9,9 milioni di Euro si potevano comprare una QUARANTINA di autobus a metano e, facendoli andare a biometano, si riducevano le emissioni di CO2 del 90% circa. E comunque col metano “normale” già c’era un risparmio dal 10 al 20% delle emissioni di CO2, sorvolando, ma mica tanto, poi sulle estreme basse emissioni di NOx, CO e HC e zero particolato.

E fra l’altro di certo a Milano, anche se nell’articolo non lo si scrive, l’idrogeno sarà ricavato dal metano, sai che trovata!!!

Domanda: a chi giova tutto ciò? Per avere una patacca “green” da appore sui vari siti internet di chi ha finanziato il progetto?

Uno dei tre bus a idrogeno di ATM del progetto europeo Chic. (Fonte: ATM)

Uno dei tre bus a idrogeno di ATM del progetto europeo Chic. (Fonte: ATM)