Tag Archives: Comune di Bolzano

100 milioni… a sorpresa per Sasa

1 Giu

Nell’ultima serata di confronto con la cittadinanza il “botto”: 100 milioni di extra investimenti per Sasa, per ora sulla carta, per inseguire il sogno “full electric”. Il video linkato qui sotto dovrebbe dar da pensare…

Approfondimento pubblicato su salto.bz

Post su Facebook del 3.6.2018

L’incontro nella sala di rappresentanza comunale il 31 maggio 2018. (Rai TGR/elab. De Luca)

(post aggiornato il 3.6.2018)

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Bolzano, inquinamento e possibili blocchi del traffico: quando la politica va in tilt e ragiona per slogan

12 Mar

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 proveniente da Gries e da corso Italia: un paio di cantieri e tutti in coda. Qualche dubbio ancora di limitare l’accesso al traffico? Con i bus del tpl bloccati fra le auto e così sarà pure per il tram… (Foto: Michele De Luca ©)

Sarò sincero. Le esternazioni che ho letto sul Corriere dell’Alto Adige di domenica 11 marzo 2018 sui possibili blocchi delle auto diesel sono davvero esemplificativi di come la politica faccia ragionamenti e proposte che sanno di stantio e di approccio puramente contingente.

Riassumendo, vado nell’ordine:

Gabriele Giovannetti, i blocchi sarebbero “misure nemmeno vagliabili”, si “limita la libertà dei cittadini”, “pensare a comportamenti virtuosi” e poi una digressione sulle “porte chiuse dei negozi e sconti sulle imposte comunali”, “rendere attrattivo il trasporto pubblico”

Claudio Della Ratta: si dovrebbero “potenziare i servizi pubblici” e “costruzione del terzo binario”, “abbastanza fiducioso nel lavoro portato avanti da Provincia e Comuni”, “abbassamento limiti autostrada solo un palliativo”.

Norbert Lantschner: si preme per “incentivi per le auto elettriche” e “clima ticket”, “utilizzo mezzi elettrici”, “potenziamento del trasporto pubblico”.

Seguendo tutto l’insieme della mobilità sostenibile faccio davvero fatica a capire certe dichiarazioni. Premesso che sto attendendo da due anni di essere convocato dalle commissioni ambiente e mobilità come richiesto dalla consigliera M5S Fortini, mi chiedo se la politica in quanto tale sia davvero preparata a rispondere ai quesiti che oggi (ma non solo) pone l’inquinamento nelle città della provincia. Perché molto si sarebbe potuto evitare se nel passato si fossero fatte scelte “pesanti”, che ora inevitabilmente si pagano.

Il “road pricing”, cui fa riferimento spesso il consigliere del M5S Gaianigo, è da anni che giace nel cassetto degli uffici comunali. Si auspica un incremento del trasporto pubblico, ma si è mai letto qualche mio intervento sullo stato catastrofale della flotta Sasa, che diventerà ancora più catastrofico nei prossimi anni per il mancato rinnovo della flotta? E lo sanno, domanda retorica, che la Provincia (e il Comune?) per il grosso della flotta di Sasa è a gasolio (salvo le “foglie di fico” dei bus H2 e elettrici, ma numericamente insignificanti), al 100% poi quella interurbana, e lo sarà sempre di più, solo che non si dice ufficialmente?

A parte che non ci sono mezzi per potenziare il servizio (a proposito, “complimenti” per la scelta in-house, affidarsi a chi negli anni scorsi la flotta NON l’ha rinnovata…), lo si vuole affrontare questo tema della trazione, o no? Oppure si fa finta di nulla e si accetta ciò che il presidente e la direttrice di Sasa dicono (ma non dicono) in Consiglio Comunale? Ci si vuole destare fuori una volta per tutte?

Mobilità elettrica: di cosa si sta parlando?

Sul discorso della mobilità elettrica il discorso è molto complesso ma sotto gli occhi di tutti. Inutile chiedere incentivi poiché già ci sono, ma in tempi non sospetti avevo denunciato la loro totale insufficienza e che si sarebbe dovuto dirottarli soprattutto verso aziende e trasporto pubblico. Come al solito “predico nel deserto”… ma tant’è.

Insomma, la politica mi sembra un po’ impreparata ad affrontare obiettivamente e oggettivamente il tutto. Si stanno già schierando i fronti pro e contro i blocchi quando in realtà si dovrebbe preferire il tema di come uscire al più presto da questa situazione. E, soprattutto, valutare cosa non si è fatto nel passato per evitare possibili errori in futuro.

Persi dieci anni per arrivare a cosa?

Mi spiace ripeterlo come un ritornello apparentemente stonato, ma abbiamo perso almeno dieci anni a inseguire non so quale obiettivo ed è significativo che il traffico privato sia in aumento e non in diminuzione nonostante sforzi da centinaia di milioni di Euro da parte della Provincia. Ora ci viene presentato il conto, salato dallo scandalo diesel a cui qui nella nostra Provincia nessuno ha pensato che ci venisse addosso come una valanga, anche perché i media sono andati a chiedere informazioni… a chi vende auto. Dello scandalo diesel ne avevo scritto a luglio 2017 e nei mesi successivi… reazioni zero. Adesso tutti a meravigliarsi e fare proposte che non potranno evitare l’inevitabile, i blocchi del traffico.

In mancanza dei blocchi, il rischio ricorsi dietro l’angolo, come in Germania

Appena verranno fuori i risultati dei rilevamenti nelle strade cittadine, sarà la volta dei  ricorsi se i blocchi non arriveranno quanto prima. Non vorrei essere nei panni del primo cittadino della città capoluogo. Un copione già visto in Germania, non lo si sapeva?

E più si aspetterà e più radicali e draconiane saranno le misure che, prima o poi, dovranno essere prese. Se ne è coscienti?

Ultima annotazione. Nell’intervista al direttore del laboratorio di chimica e fisica dell’APPA si parla di rendere il traffico più fluido. A Bolzano? Se questa è una delle ricette, allora bisogna DIMINUIRE il numero delle auto in circolazione. Quindi è chiaro che senza una limitazione dei flussi in entrata, non si fa NULLA. Sul discorso “tavolo di lavoro”… sono anni che si riunisce e non s’è risolto NULLA, anzi. Forse perché, come ho evidenziato tempo fa, c’è un enorme conflitto di interessi su Autobrennero? E sul progetto BrennerLec mi sono pure espresso, a dicembre 2016…

Risultato: il silenzio. Perché non si ha nulla da controbattere?

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 in direzione centro: bastano un paio di cantieri per mandare in tilt il traffico e così ci si rende conto della mole di traffico di passaggio per gran parte in centro (Foto: Michele De Luca ©)

L’aria bolzanina e lo scandalo diesel

9 Dic

I dati forniti alla commissione mobilità del Comune riflettono perfettamente i risultati del “Dieselskandal”. Solo i più ingenui possono pensare che non sia così.

Intervento pubblicato su salto.bz

(dal Corriere dell’Alto Adige, Bolzano, 7.12.2017)

(1) Bus elettrici, fra aspettative e realtà

13 Set
(1) Bus elettrici, fra aspettative e realtà (intervento pubblicato su salto.bz)
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Un e-bus di 8,9 metri della Solaris uguale a quello che è stato portato a passo Sella qualche giorno fa e che dovrebbe essere una delle soluzioni alternative per trasportare i turisti sui passi. Ma non s’è detto nulla sui costi e che questi li sostiene sempre… Pantalone. (da http://www.solarisbus.com )

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Uno dei quattro autobus elettrici della BVG a Berlino: fra annunci entusiastici alla presentazione alla realtà fatta di molti fermi e guasti. (foto da http://www.bvg.de)

Il nuovo polo tecnolgico dovrebbe essere collegato con cinque e-bus, ma è un progetto ragionevole? (foto da www.noi.bz.it)

Il nuovo polo tecnologico dovrebbe essere collegato con cinque e-bus, ma è un progetto ragionevole? (foto da http://www.noi.bz.it)

Trasporto pubblico, Sasa e rinnovo della flotta: tante domande ancora aperte ma quali soluzioni verranno adottate?

11 Giu

Trasporto pubblico, Sasa e rinnovo della flotta: tante domande ancora aperte ma quali soluzioni verranno adottate? (articolo pubblicato su salto.bz)

La scelta dei bus a metano/biometano convince molte aziende di trasporto pubblico, ma non a Bolzano e in Alto Adige dove si è scelto e si sceglie il gasolio, perché?

La scelta dei bus a metano/biometano convince molte aziende di trasporto pubblico, ma non a Bolzano e in Alto Adige dove si è scelto e si sceglie il gasolio, perché?

Trasporto pubblico locale e ambiente: la débâcle della politica prima delle gare europee nel 2018 – ÖPNV und Umwelt: die Schlappe der Politik vor den Vergaben 2018

3 Giu

Mi sono soffermato su questo tema in alcune lettere al giornale di recente, che incollo qui sotto, compresa una chiarificazione sul mio “ruolo” in tutta la vicenda che è stata sollevata dal direttore del giornale “Alto Adige”.

Rimane il fatto che di tpl sostenibile non si parla, delle gare nel 2018 si strepita solamente senza dati, né fatti, ma è chiaro che… (non continuo e attendo conferma dei miei pensieri…).

La politica? Dorme, in Provincia e in Comune a Bolzano, e decide solo su proposte di non si sa chi. Bella roba, davvero!

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Ich habe mich zum Thema kürzlich in einigen Lesebriefen geäußert , die man hier unten lesen kann, inklusive einer “Klärung” meiner “Rolle” in diesem Bereich, als der Direktor des “Alto Adige” mich als “sehr interessiert” bezeichnet hatte.

Tatsache ist, dass über einen nachhaltigen ÖPNV niemand redet. Über die Vergaben 2018 wird nur gelabert ohne Daten und Fakten und es ist offensichtlich, dass… (schreibe nicht weiter und warte auf die Bestätigung meiner Vermutungen…).

Die Politik? Schläft, sei es im Land als auch in der Gemeinde Bozen, und entscheidet auf Vorschläge, worüber nicht klar ist, wer diese einbringt. Super!

CorriereAltoAdige_lettere_trasporto_pubblico_in_citta_19052016

Corriere dell’Alto Adige – Il caso di Toni Visentini – Lettere – “Trasporto pubblico in città, il dibattito pubblico è utile” – 19 maggio 2016

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Alto Adige – Lettere – “Le notizie (divergenti) sul futuro dei trasporti” – 20 maggio 2016

 

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Alto Adige – Lettere – Idrogeno e trasporti – “Sono ‘interessato” ma a modo mio” – 24 maggio 2016

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Dolomiten – Leserbriefe – Öffentlicher Nahverkehr – “Wenig Transparenz” – 24. Mai 2016

Bus ecologici: il nonsenso delle scelte di Sasa e Provincia. A quando qualche risposta?

16 Giu

Pubblicato oggi sul giornale “Alto Adige” un mio intervento a commento della relazione del presidente della Sasa presentata alla commissione mobilità del Comune di Bolzano nel mese di maggio (leggasi l’articolo del giornale “Alto Adige” del 24 maggio dove il presidente di Sasa fa praticamente finta di nulla delle questioni sui bus acquistati e si bea dei bus a idrogeno in arrivo…, curioso che quando si parla dei nuovi bus ormai elegantemente si glissa sulla tipologia di trazione…).

Un nuovo riassunto delle varie questioni (scelta dei bus a gasolio rispetto a quelli a metano, lo spreco dei bus a idrogeno) e l’ennesima richiesta di risposte da parte degli enti coinvolti.

Arriveranno? Ne dubito fortemente visti gli imperturbabili e assordanti silenzi nei mesi scorsi.

I bus Solaris a gasolio della Sasa (foto: Michele De Luca)

I bus Solaris a gasolio della Sasa (foto: Michele De Luca)