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Sasa “in-house”, ma ora come si va avanti?

29 Ott

Dopo l’approvazione pro entrata Provincia, come sta Sasa? Malissimo per la flotta, ancor peggio il rinnovo di cui NON si parla. E l’inquinamento… e la politica assente…

Approfondimento pubblicato su salto.bz

(…) Consiglio allora di ascoltare la relazione dell’ing. Andrea Bottazzi (dal minuto 8’10”), direttore direttore manutenzione mezzi di Tper (Trasporto Persone Emilia Romagna) al recente convegno tenutosi a Bologna il 29 settembre scorso. Si senta cosa dice l’ing. Bottazzi sui bus a gasolio (dal minuto 26’44”). Il suo intervento di circa 20 minuti dovrebbe finalmente chiarire a molti che quello che si sta facendo qui da noi nella “provincia green” con i massicci acquisti di bus a gasolio è semplicemente… fuori dal tempo.(…)

Per chi volesse approfondire la tematica del tpl e delle trazioni alternative, il video della prima parte del convegno del 29 settembre 2017 a Bologna.

 

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Convegno sull’idrogeno del 10 maggio a Trento: parole, parole parole! Nessuna risposta agli sprechi della Val di Fiemme e della centrale di idrogeno di Bolzano Sud!

24 Lug

Come volevasi dimostrare, il convegno del 10 maggio tenutosi a Trento su “Idrogeno fra futuro e presente” altro non è stato che una risposta indiretta alle “osservazioni” fatte dal sottoscritto sul tema degli ultra costosi minibus a idrogeno e la (assurda) stazione di rifornimento di Panchià (assurda perché invece di realizzare – finalmente – qualche distributore di metano atteso da anni in val di Fiemme, si sono letteralmente buttati dalla finestra 1,5 milioni di Euro… su un terreno privato). Nessuna novità soprattutto dalle relazioni del presidente dell’IIT Huber e dell’A22 Costa, tante parole, tante prospettive…

Se qualcuno vuole farsi un’idea di ciò che è stato detto, qui si trovano le relazioni (file zip). Cosa ci faccia pure un filmato istituzionale-pubbliciatario della Linde, lascio a chi legge di riflettere, forse perché ha realizzato il distributore H2 di Panchià?

Scarso il rilievo dato dai giornali locali trentini. L’Adige vi ha dedicato il giorno successivo spazio in termini istituzionali senza approfondire (forse i politici locali farebbero bene a leggere alcuni commenti inseriti…). Nulla il “Trentino”, non pervenuto il “Corriere del Trentino”.

Sempre sul tema idrogeno in Trentino, il 18 aprile il consigliere prov.le Mauro Delladio presentava un’interrogazione dal titolo “Bus a idrogeno: un fallimento annunciato! costi faraonici e mezzi fermi”, a cui il 21 maggio rispondeva il presidente f.f. della Giunta Provinciale Trentina Pacher. Ognuno può farsi un’idea di questa risposta che non pone di certo al centro alcuna riflessione per aver buttato i soldi dalla finestra, ma tant’è visto che non c’era d’aspettarsi altro. Fra l’altro una risposta ufficiale che giustifica il non indicare il proprietario del terreno di Panchià in base alla vecchia legge sulla Privacy (675/1996) che è stata abrogata “solo”, si fa per dire, 10 anni fa (!) essendo stata sostituita dal D.Lgs. 196/2003, non può che far pensare.

Il 17 luglio ho inviato ai tre giornali trentini la sottostante lettera. Zero pubblicazioni. Legittimo che i giornali decidano cosa pubblicare, ma, chissà, forse che con l’avvicinamento delle elezioni provinciali non sia il “caso” di insistere oltre sull’argomento?

La recente risposta ad un’interrogazione in consiglio provinciale sui minibus a idrogeno non ha certo dato risposta sull’utilità di aver speso la fantasmagorica cifra di 3,1 milioni di Euro per due minibus, oltre a 1,5 milioni di Euro per la realizzazione della stazione di rifornimento a Panchià, più 30.200 Euro di affitto per due anni. Tralascio di soffermarmi nuovamente sullo spendere 4,5 milioni di Euro che sarebbero potuti essere investiti in minibus e bus a metano e non certo per solo due mezzi. Ecco il punto, affitto per solo due anni? E dopo? Curioso poi, se non fosse quasi tragico, che si citi la normativa privacy della L. 675/96 per non dire chi è il proprietario del terreno, legge che però è stata abrogata ben dieci anni fa dal D.Lgs. 196/2003. Che questi due minibus siano tuttora operativi non cambia la circostanza che chi ha preso la decisione di finanziare il tutto non abbia avuto le idee propriamente chiare su quali siano le esigenze del trasporto pubblico. In Trentino si continuano a comprare autobus a gasolio o ibridi a gasolio quando l’alternativa c’è e sono i bus a metano. Ma ho l’impressione che il Trentino, alla pari dell’Alto Adige, sia entrato nel circolo vizioso di voler farsi bello con l’idrogeno per avere una bella patacca “green” da esibire, ma poi cerca di risparmiare il massimo nell’acquisto di bus nuovi scegliendo quelli a gasolio, se non quelli ibridi a gasolio, sulla cui efficienza le opinioni sono assai discordanti. Fra l’altro anche il convegno sull’idrogeno a Trento del 10 maggio altro non è stato che una fiera di belle intenzioni futuribili e con prospettive del tutto incerte che non ha di certo contribuito a fornire chiarezza, tutt’altro. L’alternativa c’era e c’è a tutt’oggi e sono i bus a metano. Un po’ più cari all’acquisto, non certo le cifre folli dei mezzi a idrogeno, ma, consumi e costi di carburante alla mano, il maggiore esborso viene ammortizzato velocemente in 3-4 anni per il costo assai minore del metano rispetto al gasolio. Se anche nei paesi nordici, che avevano puntato in passato tutto sull’idrogeno come la Danimarca, stanno puntando a questi bus per farli funzionare col biometano ottenendo risparmi di emissioni di CO2 vicini a quelli di un bus a idrogeno, un motivo ci sarà, o no? La sbornia totale per l’idrogeno e la scelta verso il partito del “no-metano” fa sì che si sia poi totalmente persa la prospettiva di avere una rete di rifornimento di metano degna di questo nome per i cittadini che volessero scegliere tali mezzi per motivi ecologici e, soprattutto, di portafoglio, Nella Val di Fiemme idrogenizzata manca totalmente qualsiasi possibilità di rifornirsi di metano e gli impianti previsti a Castello-Molina e a Ziano di Fiemme sono rimasti sulla carta, come finora quello di San Michele all’Adige finito in un gorgo burocratico, quello di Arco pare essersi perso nell’Ora del Garda, idem per quello di Zuclo alla pari di quello di Pergine, quello previsto a Levico poi s’è deciso di non farlo. Nell’attesa che si realizzino gli impianti a Trento Nord e quelli, promessi da tempo, nelle aree autostradali di Nogaredo. Credo che il tutto si possa riassumere in poche parole: zero strategia nella mobilità ecologica sia pubblica che privata.

convegno-futuro-idrogeno-trento-2013

Convegno “Idrogeno, tra presente e futuro”

Idrogeno in Trentino: fra nuovi dubbi e il convegno a Trento del 10 maggio.

7 Mag

Sorgono, finalmente, dei dubbi “ufficiali” sulla questione dei minibus in Trentino ad idrogeno di cui ho parlato qui.

Vedremo qualche effetto avrà l’interrogazione del consigliere provinciale trentino Mauro Delladio. Sono davvero curioso quale sarà la risposta dell’assessore competente a questo fantasmagorico progetto di Trentino Trasporti. Ed intanto la Val di Fiemme attende ancora un distributore di metano…

* * * * *

Venerdì 10 maggio ci sarà un evento che parlerà di idrogeno (“Le frontiere dell’idrogeno”), come annunciato dall’ufficio stampa della Provincia Autnonoma di Trento.  Alcune relazioni sembrano interessanti, anche se dubito porteranno qualche chiarezza alle tante critiche visto che i relatori sono i responsabili dei progetti oggetto di critica, ad esempio:

Ore 10.00 “L’asse del Brennero: infrastrutture e Green Corridor per un binomio di sviluppo sostenibile”
Walter Huber, Presidente IIT di Bolzano

Ore 11.35 “Un approccio tecnologicamente innovativo: i nuovi minibus a Fuel Cell della Dolomitech”
Paolo Delzanno, Amministratore Unico di Dolomitech, S.r.l.; Villa Agnedo (Tn)

Ore 15.45 “L’impianto di produzione ed erogazione di idrogeno a Bolzano”
Carlo Costa, DG A22

Peccato non possa essere presente a tale convegno, di domande ne avrei avute parecchie!

Vedremo se sarà possibile avere le relazioni… quella dell’ing. Costa al Klimamobility 2012 (16.00 – 16.20  A22 e un suo progetto di mobilità sostenibile: dal metano all’idrogeno per un corridoio verde  Carlo Costa – Direttore Tecnico Generale – A22 Autostrada del Brennero, Italia) non è mai stata messa fra i download in quanto non fornita alla Fiera di Bolzano.

P.S. Salvo errori miei, ma sul sito del DTTN (Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente) del convegno del 10 maggio non c’è traccia.