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Alto Adige: carburanti, zero strategia per una mobilita’ sostenibile – Südtirol: keine Strategie für eine nachhaltige Mobilität

5 Dic

Ecco la lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” sul totale stallo riguardo la mobilità sostenibile in provincia di Bolzano, una situazione davvero sconcertante, tema che NESSUNO pare trattare e che pare del tutto disinteressare, veramente vergognoso. Intanto “godiamoci” l’aria “dieselizzata” di Bolzano!

Lo studio dell’ICCT (International Council on Clean Transportation) lo si può trovare qui: comunicato in lingua inglese e link allo studio completo.

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Hier unten der Leserbrief, der in den “Dolomiten” veröffentlicht wurde. Es bewegt sich überhaupt nichts zum Thema einer nachhaltigen und umwerlfreundlichen Mobilität in Südtirol. Es scheint als ob NIEMAND daran Interesse hätte. Einfach beschämend.

Die Studie des ICCT (International Council on Clean Transportation) kann man hier finden: Pressemitteilung und die Zusammefassung.

"Carburanti - Nessuna strategia" - 5.12.2014

“Carburanti – Nessuna strategia” – 5.12.2014

"Bozner Luft - Dieselgestankt" - 5.12.2014

“Bozner Luft – Dieselgestankt” – 5.12.2014

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Bolzano: autobus a idrogeno fra lodi sperticate, fatti e le non risposte del presidente della Sasa

24 Nov

C’era da immaginarselo. L’arrivo dei bus a idrogeno a Bolzano ha scatenato l’interesse dei media. Peccato che alla fin fine ci sia un po’ dimenticati delle problematiche che, come al solito, solo io ho sollevato.

Il “gran pavese” è stato sollevato grazie alla presentazione avvenuta venerdì 15 novembre. Qui gli articoli del giorno successivo pubblicati dall’Alto Adige, dal Corriere dell’Alto Adige e dal Dolomiten. E’ seguita l’intervista del 17 novembre al presidente della Sasa Pagani sull’Alto Adige.

Ecco,  a questo punto sono intervenuto con alcune lettere sul giornale.

Le prime due pubblicate dall’Alto Adige e dal Dolomiten il 20 novembre 2013. Il giorno successivo dal Corriere dell’Alto Adige.

Alla sollecitazione del direttore dell’Alto Adige, ha preso posizione (caspita che novità!) il presidente della Sasa rispondendo alla mia lettera il 22 novembre 2013. Ecco, se c’è un esempio di come NON rispondere alle domande, questo può essere un caso di scuola. Per Sasa tutto è stato chiarito… due anni fa, io sarei in malafede perché avrei ricevuto le risposte… due anni fa, con un contorno di dati ridondanti e insignificanti rispetto ai quesiti che avevo posto. Uno strano concetto di comunicazione quello di Sasa: si danno risposte e queste sono “scolpite nella roccia”, anche di fronte a domande che vanno ben oltre e magari in due anni un po’ di cose sono cambiate. Nel tpl (trasporto pubblico locale) è evidente che avere a che fare con qualcuno che pone domande secche e dirette non si è abituati.

Mi vengono in mente altre domande sulla risposta datami dal presidente Pagani, ma preferisco non aggiungere altre questioni che andrebbero a snaturare i punti centrali da me sollevati.

Con l’occasione ne approfitto per segnalare l’articolo pubblicato su salto.bz il 18 novembre 2013. Al di là dell’intervista al responsabile del progetto per la STA (giusto per complicare le cose visto che qui gli enti ricompresi a vario titolo nel progetto sono Sasa, Provincia, STA, IIT, un intreccio alquanto singolare), sono interessanti i commenti e, guarda caso, c’è chi si chiede se alla fine non era meglio utilizzare i filobus…