Tag Archives: Corriere dell’Alto Adige

Alto Adige: altri 20 bus a idrogeno entro il 2020, ma il resto della flotta? Südtirol: weitere 20 Wasserstoffbusse bis 2020 aber was ist mit den anderen?

13 Giu

La Giunta Provinciale ha annunciato la firma della lettera di intenti per acquistare altri 20 bus a idrogeno entro il 2020. Ma parallelamente cosa è previsto per il rinnovo delle flotte dei bus di Sasa e Sad? NON SE NE SA NULLA! In proposito riporto la mia lettera pubblicata il 3 giugno 2015 dal Corriere dell’Alto Adige. Die Landesregierung hat angekündigt, weitere 20 Wasserstoffbusse bis 2020 anzukaufen und somit wurde eine diesbezügliche “Letter of understanding” unterschrieben. Aber parallel wie sieht die Erneuerung der Busflotten von Sasa und Sad aus? Darüber weiß man überhaupt nichts! Hier unten mein Leserbrief, der von der Tageszeitung Dolomiten am 6 Juni 2015 veröffentlicht wurde.

Corriere Alto Adige - Lettera 3 giugno 2015

Corriere Alto Adige – Lettera “Trasporti – Serve un cambio di rotta”  3 giugno 2015

Dolomiten - Leserbrief 6. Juni 2015

Dolomiten – Leserbrief “Nahverkehr – Viele Fragen” – 6. Juni 2015

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AEW, risposta pubblica, ma nulla sulle intenzioni future sulla rete di distributori di metano

7 Mag

Il 15 aprile 2015 il “Corriere dell’Alto Adige” (il “Dolomiten” il giorno dopo) aveva pubblicato una mia lettera, che riporto più in basso.

Due giorni dopo ha risposto il responsabile marketing e comunicazione dell’AEW, citando dati sulla flotta aziendale che dispone di vetture a metano. Ne prendo atto anche se questa informazione non c’è sul sito web di AEW, né delle sue società controllate. Al che ho scritto una contro-replica al “Corriere” che ad oggi, però, non l’ha pubblicata. A questo punto, a distanza di ormai due settimane d’attesa  per la pubblicazione,  la pubblico qui sotto.

Distributori di metano, quale impegno per il nascente gruppo Aew/Sel?

Ho letto la risposta del responsabile del servizio marketing e comunicazione di Aew pubblicata sabato scorso in risposta alla mia lettera del 14 aprile. Prendo atto che Aew ha un parco auto con il 25% di auto a metano, dato non risultante sul sito web dell’azienda e che quindi non mi era noto. Sulla mobilità elettrica ho ascoltato l’interessante relazione dell’ing. Bordonetti di AeReti al recente convegno di Klimamobility che ha fornito molte risposte ai molteplici dubbi sulla e-mobility, che in parte però permangono per via dei costi ancora oggi assai alti per un comune cittadino. L’unica domanda che è rimasta senza risposta e che rappresentava peraltro il punto centrale della mia lettera, era la constatazione che sia Aew, assieme alla fusionanda Sel/SelGas/SelGasNet, negli ultimi anni non si sono mosse in merito all’apertura di distributori di metano, soprattutto a confronto con quanto fatto dalla “collega” Tigas in Nordtirolo, né dalla risposta traspare se vi sono piani in proposito per il futuro. Altrettanto non è stato chiarito se dai vertici di dette società oppure dai propri azionisti, ossia gli enti locali, sia mai venuto l’input ad impegnarsi sulla g-mobility. Quindi, domanda secca, il nascente gruppo Aew-Sel si impegnerà finalmente in tal senso dopo tanti anni di immobilismo?

Corriere Alto Adige - Lettera AEW 18 aprile 2015

“Corriere dell’Alto Adige” – Lettera AEW 18 aprile 2015

SelGas con ricchi utili, ma i distributori di metano in Alto Adige? – SelGas mit hohen Profiten, aber die Erdgastankstellen in Südtirol?

16 Apr

Tempi di bilanci aziendali ed ecco quelli di SelNet e SelGas/SelGasNet. Da qui il mio intervento (pubblicato dal “Corriere dell’Alto Adige”, nulla finora sull'”Alto Adige”, pazienza… ) con la semplice domanda: se Tigas in Nordtirolo ha costruito 28 distributori di metano in 10 anni, COSA hanno fatto le società energetiche e del gas qui in provincia di Bolzano? Nulla.

Soprattutto nulla pare abbiano fatto coloro che sono i proprietari di tali aziende e se hanno o meno spinto su questo settore. Quindi mi sembra che qualcuno si sia un po’ “distratto” o “addormentato” sul tema. Peccato che si tratti di questioni strategiche e non di paturnie di un solitario bolzanino con tale chiodo fisso. E si sa che le non-scelte di oggi presenteranno il conto, prima o poi.

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Rosige Bilanzen für die SelNet und SelGas/SelGasNet, aber wenn man sieht, dass die Tigas in Nordtirol ein Erdgastankstellennetz von 28 Anlagen in den letzten zehn Jahren gebaut hat, stellt sich die Frage, warum hier in Südtirol sich NICHTS bewegt hat, inklusive der anderen Energiegesellschaften.

Aber haben die Eigentümer die eigenen Gesellschaften beauftragt mit diesem sicherlich strategischen Thema sich zu beschäftigen? Scheinbar nicht. Tatsache ist, dass die nicht getroffenen Entscheidungen von heute, morgen – früh oder später – ihre Auswirkungen haben werden.

Corriere dell'Alto Adige - 15.4.2015 - "Energia - Vecchie logiche" (lettera)

Corriere dell’Alto Adige – 15.4.2015 – Lettera:  “Energia – Vecchie logiche”

Dolomiten - Leserbrief - Erdgas-Tankstellen "Anscheinend kein Thema" - 16.4.2015

Dolomiten – Leserbrief – Erdgas-Tankstellen “Anscheinend kein Thema” – 16.4.2015

Bolzano e i bus Sasa antiquati: quale strategia per il futuro? Forse il silenzio per evitare dibattiti sulle scelte sbagliate degli anni scorsi?

31 Mar

Bus Sasa a Bolzano: qualcuno s’è accorto che quelli a metano in circolazione cominciano ad essere giusto un po’ vetusti?

Qui sotto la lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 25 marzo 2015, analoga lettera inviata al giornale “Alto Adige” invece ad oggi non è stata ancora pubblicata (e forse mai verrà pubblicata, ad essere ottimisti). Pazienza.

Dico che è semplicemente una VERGOGNA che NESSUNO si occupi della tematica del tpl (trasporto pubblico locale) a Bolzano. Siamo in campagna elettorale e NESSUNO ne parla, tanta fuffa, tante parole vuote per dare voce alle proprie (… solite…) ugole e null’altro.

Complimenti, così si gestisce un servizio pubblico che costa milioni di Euro e per il quale le prospettive e strategie future sono uguali a zero. Salvo che in “camera caritatis” Sasa-Provincia di Bolzano non si sia già deciso di comprare nuovamente “efficienti e non inquinanti” autobus a gasolio (le “arrampicate sugli specchi” per giustificare l’ultimo acquisto puzzolistico erano talmente evidenti ma nessuno se n’è accorto tranne che il sottoscritto).

Ecco, a questo punto c’è da chiedersi il grado di competenza e di visione di chi governa questi processi. La risposta, dopo ormai diversi anni, per me è chiara: di certo non roboante.

"Corriere dell'Alto Adige" - Lettera - Trasporti, autobus da cambiare - 25 marzo 2015

“Corriere dell’Alto Adige” – Lettera – Trasporti, autobus da cambiare – 25 marzo 2015

Alto Adige: nuovi bus a idrogeno – forse – in arrivo ma le domande aperte sono ancora molte

26 Gen

Nuovi autobus a idrogeno in arrivo? Sì oppure forse visto che dipenderà dai contributi europei stando a quanto dichiarato dall’assessore competente Mussner.

Certo stona quanto affermato quando fa il confronto fra autobus a idrogeno e a gasolio, dimenticandosi totalmente dell’alternativa a metano, ma non sorprende visto il palese ed evidente credito di cui il puzzolio gode all’interno dell’amministrazione provinciale, giustificato da ampie arrampicate sugli specchi come ho spiegato diverse volte su questo blog, e quindi di chi scrive le note dell’assessore che, con ogni probabilità, si limita a ripetere quanto gli viene indicato dai suoi uffici.

Per il resto le problematiche che, in perfetta solitudine (non considero talune polemiche sterili che sono state sollevate a livello politico sui bus e che sono state facilmente smentite dalla parte interessate, ma le mie considerazioni invece devono avere colto nel segno visto che ci si limita sempre al silenzio…), ho sollevato negli ultimi due anni rimangono tutte lì, come ho evidenziato nella lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 24 gennaio 2015.

Curioso che di questa faccenda non se ne occupi praticamente nessuno: cittadini/e, partiti politici, associazioni ambientaliste. Ignoranza o cos’altro?

"Trasporti - Strategie carenti"

“Corriere dell’Alto Adige – Lettere – Trasporti – Strategie carenti”

Speed check: la politica che fa letteralmente cortocircuito e cittadini che non digeriscono il rispetto dei limiti di velocita’

23 Dic

Questa la mia lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 20 dicembre 2014  sul tema degli speed check, installati a Bolzano e attivi da pochi giorni, in particolare sull’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale il 18 dicembre (qui il comunicato stampa).

D’altronde si vede che taluni travisano i fatti e si scatenano in disquisizioni fantasiose e discutibili, come avvenuto con questo articolo del 19/12 del giornale “Alto Adige” online.

Speed check - Toni da osteria

Speed check – Toni da osteria

“Green mobility” Alto Adige: un pannicello caldo, ma nessun piano per la mobilita’ sostenibile oggi a disposizione

17 Dic

L’editoriale sul “Corriere dell’Alto Adige” del 14 dicembre 2014 mi ha indotto a prendere posizione sul tema con pubblicazione oggi sempre sul “Corriere“.

Rimango in attesa di qualche segno da parte di coloro che se ne occupano a livello provinciale. Ma temo che la scelta sarà nuovamente un rigoroso quanto significativo silenzio.

Il caso di Toni Visentini - "Mobilità verde, buona idea ma troppe contraddizioni"

Il caso di Toni Visentini – “Mobilità verde, buona idea ma troppe contraddizioni”

"La svolta green - La mia rinuncia è sufficiente"

“La svolta green – La mia rinuncia è sufficiente?”

Nuovi bus a metano: Trento 30 – Bolzano 0 – Neue Erdgasbusse: Trient 30 – Bozen 0

29 Ago

Le lettere ai giornali uscite ieri sul giornale “Alto Adige” e sul “Corriere dell”Alto Adige” oggi.

Der Leserbrief, der heute auf der Tageszeitung “Dolomiten” veröffentlicht wurde.

"Busse, Chance verspielt"

Dolomiten, 29.8.2014 – “Busse, Chance verspielt”

 

"Bus a metano, Trento insegna"

Corriere dell’Alto Adige, 29.8.2014 – “Bus a metano, Trento insegna”

Alto Adige - Lettere - 28.8.2014

Alto Adige – Lettere, 28.8.2014 – “Trasporto pubblico – A Trento nuovi autobus, a Bolzano invece”

Centrale d’idrogeno a Bolzano Sud: paga Pantalone!

1 Giu

In vista dell’inaugurazione ufficiale del 5 giugno 2014 della centrale H2 di Bolzano Sud, di cui più sotto si può leggere l’invit, i giornali locali hanno pubblicato quasi in contemporanea una mia lettera (il Corriere dell’Alto Adige il 17 maggio, l’Alto Adige il 31 maggio) che ha preso lo spunto dopo una salubre pedalata dietro ad un vetusto bus a gasolio.

Per il resto basta leggere i miei post precedenti per rendersi conto della “trovata” di questa centrale di idrogeno.

Corriere dell'Alto Adige - Lettere - "Troppi autobus inquinanti e troppi soldi per l'idrogeno", 17.5.2014

Corriere dell’Alto Adige – Lettere – “Troppi autobus inquinanti e troppi soldi per l’idrogeno”, 17.5.2014

 

 

 

 

 

 

 

 

Inaugurazione-Centrale-H2-Bolzano-05062014  (file pdf)

"La critica - L'autobus a idrogeno e il signor Pantalone"

“La critica – L’autobus a idrogeno e il signor Pantalone”, 31.5.2014

Bus a metano: in arrivo a Trento, Bolzano invece… – Erdgasbusse: neue in Trient, aber in Bozen…

28 Apr

Quanto annunciato dall’ ing. Giacomelli di Trentino Trasporti al convegno Biomaster il 26 gennaio 2014 a San Michele all’Adige si è ora concretizzato con un comunicato ufficiale di Scania Italia di qualche giorno fa confermando l’arrivo di nuovi bus a metano Euro VI.

Cosa farà ora Sasa dopo l’ubriacatura di 42 bus a gasolio (assieme ai 5 a idrogeno comprati dalla STA)?

Dal sito web di Sasa ho ricavato la lista con i bus in servizio indica che sono in circolazione ormai dagli anni 2000-2001 ben 24 mezzi a metano (9 Irisbus CityClass CNG 491E.10.22 e 15 del modello 491E.12.22). E quindi probabilmente qualche domanda ce la si potrebbe porre.

Peraltro, a ben leggere la lista, ci sono nella flotta ben 24 mezzi a gasolio  acquistati fra il 1996 e 2000 prima dei citati bus a metano. Viene veramente da arrabbiarsi a pensare ai 9 milioni netti che la Provincia ha, per me, buttato dalla finestra per il progetto dei bus a idrogeno visto che con quella somma potevano essere acquistati 35/40 bus a metano oppure meno ed allargando la capacità di rifornimento di metano della stazione interna al deposito Sasa. Ma tutti stanno zitti ed evidentemente va bene così, no? Cosa ci stia a fare il presidente, il direttore e il Consiglio di Amministrazione è una bella domanda.

Ecco il perché della mia risposta pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 27.4.2014.

Dopo il madornale errore fatto coi 42 bus a gasolio, Sasa (e Provincia) sono pronti a fare di nuovo lo stesso, incredibile errore in futuro? Speriamo proprio di no!

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Wie vom Ing. Giacomelli von Trentino Trasporti anlässlich des Biomaster-Meetings am 26. Januar 2014 in San Michele all’Adige angekündigt,  hat nun eine offizielle Pressemitteilung von Scania Italien vor ein paar Tagen die Ankunft von neuen Euro VI-Erdgasbussen in Tirent öffentlich gemacht.

Was wird Sasa nach den Ankauf von 42 Dieselbussen (plus jene 5 mit Wasserstoffantrieb, die von der STA gekauft wurden) tun?

Auf der Website von Sasa gibt es die Liste mit den zur Zeit fahrenden Bussen, wovon man erfährt, dass zurzeit 24 Erdgasbusse aus den Jahren 2000-2001 (9 Irisbus Cityclass CNG 491E.10.22 491 E.12.22 und 15 des Modells 491E.12.22). Und somit kann man sich schon einige Fragen stellen.

Doch bei genauerem Lesen der Liste, gibt es in der Flotte 24 Dieselbusse, die zwischen 1996 und 2000, also vor den oben genannten Erdgasbusse, gekauft wurden. Man kann nur wütend werden wenn man auf die 9 Millionen Euro Netto denkt, die das Land – meiner Meinung nach – aus dem Fenster für das Wasserstoff- Bus-Projekt herausgeworfen hat. Mit diesem Geld hätte man 35/40 Erdgasbusse kaufen könne oder eine geringere Anzahl hätte man die Kapazität der Erdgasbetankungsanlasge im Busdepot der Sasa erhöhen sollen. Aber alle sind still und scheinbar ist das alles O.K., oder? Vorsitzender, Generaldirektor/in und Verwaltungsrat der Sasa: wofür sind sie eigentlich da?

Die Antwort auf den Sasa-Vorsitzenden, die im “Corriere dell’Alto Adige” vom 27. April 2014 veröffentlicht wurde, stellt diese Fragen. Nachdem ungeheuerlichen Fehler mit dem Ankauf von 42 Dieselbussen, sind Sasa (und das Land) bereit, wieder diesen groben Fehler zu wiederholen? Hoffentlich nicht!

Uno dei nuovi Scania Cityclass Euro VI a metano che verranno forniti a Trentino Trasporti – Einer der neuen Scania Cityclass Euro VI mit Erdgasantrieb, der an Trentino Trasporti geliefert wird.