Tag Archives: diesel

“Disinformatia” ibrida velinara

31 Mag

Presentazione dei 22 nuovi bus a gasolio-ibridi (“mild”) e la realtà dei numeri: fra poco flotta Sasa all’86,6% con bus a gasolio. Con tanti “cari” saluti al Piano Clima.

Intervento pubblicato su salto.bz

La presentazione dei nuovi bus gasolio-ibridi avvenuta nel deposito di Sasa il 28.5.2020 (foto da Rai Tgr Bolzano)

Vantaggi ambientali veicoli pesanti a metano.

“Masterplan H2”, troppo ottimismo?

16 Mag

Un “masterplan” per l’idrogeno che, riguardo alla mobilità, riprende le idee di dodici e passa anni fa con prospettive ultra-ottimistiche e numeri che paiono non tornare.

Intervento pubblicato su salto.bz

(Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano)

(Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano)

 

 

Sasa, altri 32 (+6) bus diesel in arrivo

28 Apr

Nuova gara Sasa per altre 22 “sòle” ibride a gasolio ma anche 10 (+6) bus “puri” diesel, in pieno contrasto col “Piano Clima”, a cui si aggiungono 8 bussotti elettrici.

Intervento pubblicato su salto.bz

Un bus da 18 metri ibrido-gasolio sulla linea 110 al capolinea in via Renon. Di 18 metri ne arriveranno, in allestimento interurbano, 10 (con opzione per altri 6) dalla gara in corso, questa volta diesel “puri”. (foto © tutti i diritti riservati)

Una foto simbolo delle contraddizioni di Sasa: un bus a gasolio nella piazzola di sosta per la ricarica rapida dei bus elettrici in via Renon. Si compra quasi tutto a gasolio, si predica elettrico… (foto © tutti i diritti riservati)

 

PUMS, i metrobus fra teoria e realtà

6 Mar

Modifiche al PUMS con le nuove linee metrobus al posto del tram ma tutto è “metodologico”. Ticket d’ingresso sdoganato. I dubbi sulla trazione dei bus e poi Sasa

Intervento pubblicato su salto.bz

La slide con le linee metrobus proposte quale modifica al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) (2.3.2020)

I tre scenari per il “ticket d’ingresso” (2.3.2020)

Flotta Sasa, i numeri che non tornano

13 Feb

La presentazione in Consiglio comunale a Bolzano di Sasa con i dati sulla flotta suscitano più di una perplessità.

Intervento pubblicato su salto.bz

Lo scandalo diesel continua… in silenzio

24 Gen

Nuovi approfondimenti in Germania fanno comprendere il disastro dello “scandalo diesel” ma in Italia e da noi non se ne parla e se ne ignora la portata. Perché?

Intervento pubblicato su salto.bz

I valori di emissione NO2 di un Diesel Euro 5 di Stoccarda prima e dopo l’update software. Invece di diminuire, aumentano! (Fonte: Frontal 21 ZDF)

Tpl urbano 2020-2029 a Sasa ma…

21 Dic

Rinnovo decennale in-house per l’azienda di tpl di Bolzano, Laives e Merano – Elettrificazione solo nelle intenzioni, rinnovo della flotta a tutto diesel e altri dubbi.

Approfondimento pubblicato su salto.bz

Nuovi bus ibridi a gasolio, presentati al Safety Center di Vadena il 2.9.2019. Non saranno gli ultimi per la flotta di Sasa nonostante i tanti annunci di elettrificazione. (foto © Michele De Luca, tutti i diritti riservati)

Dodici nuovi autobus ad idrogeno, come il prototipo nella foto presentato il 29.8.2019, arriveranno a fine 2021 nella flotta di Sasa ma altri non ne sono previsti. (foto © Michele De Luca, tutti i diritti riservati)

La stazione di ricarica veloce realizzata un anno dopo l’arrivo dei cinque e-bus a Bolzano. Non ci sono informazioni di altri arrivi per Sasa (tranne 8 e-bus per Merano). (foto © Michele De Luca, tutti i diritti riservati)

Il “cimitero” dei bus Sasa a Bolzano Sud

14 Ott

A Bolzano Sud un’emblematica rimessa per i vecchi bus eliminati dalla flotta di Sasa, tristi testimoni di lamiera di una gestione scellerata della flotta.

Intervento pubblicato su salto.bz

Gli autobus dismessi da Sasa a Bolzano Sud.

Il rinnovo della flotta va a rilento, ecco un vecchio bus di Sasa in strada il 12 ottobre scorso.

“L’autobus a metano – Muoviamo il futuro”, convinzione di Provincia e Sasa 15 e passa anni fa, oggi largo al diesel…

Altre immagini  –

(per tutte le foto: © tutti i diritti riservati)

Die Augenwischerei der neuen Hybridbusse von Sasa, Dieselbusse getarnt als “Green”

20 Lug

Viele glauben. dass bei den hochgepriesenen neuen Bussen von Sasa es sich um “Full-Hybrid“-Busse handelt, also mit einem Batteriepaket. In Wirklichkeit sind es “Mild-Hybrid“-Busse wo nur ein bisschen Energie beim Bremsen zurückgewonnen wird, in Supercaps (Kondensatoren) gespeichert wird und dann als kleine Unterstützung des Motors bei der sukzessiven Abfahrt verwendet wird. Punkt. Der Dieselmotor ist immer an, es wird keinen einzigen Meter elektrisch gefahren. (siehe man hier)

Ob dies sinnvoll ist, da kann man wirklich lange diskutieren…. und diese Busse kosten ca. 40 bis 60.000 Euro mehr als “normale” Busse. Super… 🙄

Was schwerwiegender ist, ist die Tatsache, dass der Klimaplan für 2025 einen ÖPNV in den Städten nur Elektro-, H2- oder Erdgasbusse vorsieht. Dies seit Juni 2011 (!) als der Klimaplan von der Landesregierung per Beschluss genehmigt wurde. Die aktuellen Sasa-Einkäufe zuzüglich jene, die 2012/13 stattgefunden haben, haben diese Richtlinie nicht eingehalten. Es ist also schon heute klar, dass der genannte Ziel nicht eingehalten werden kann. Was nutzt dann der Klimaplan? Vielleicht für… 🚽?

Ach ja, dann behauptet das Land, dass man keine Erdgasbusse mehr kauft, weil man damit die großen internationalen Konzernen finanziert? Dann sollte mir bitte endlich das Land Südtirol und die zuständigen aktuellen Landesräte Daniel Alfreider und Giuliano Vettorato erklären, wo der Dieseltreibstoff für Südtirol hergestellt wird. Vielleicht bei einigen geheimen Ölfeldern in abgelegenen Gegenden unseres Landes?

Wobei man die Chance kläglich verpasst hat, Erdgasbusse mit Biomethan zu fahren dessen Einspeisung in Italien gerade begonnen hat. Also, Chance kläglich verpasst, da man bei den konventionellen Antrieben nur auf Diesel gesetzt hat.

Die Frage lautet: WER (Vor- und Nachname) hat diese Wahl sowohl in Sasa als auch in der Provinz vorgeschlagen/beraten/ratifiziert? Und warum schweigt man immer noch trotz so vieler meiner Beiträge zum Thema? Vielleicht, weil die Fakten, Fakten sind und man sie nicht leugnen kann? Na dann, ein wenig Mut, sich mit Vor- und Nachnamen zu präsentieren.

Inzwischen wurden in Novara erst kürzlich sieben Dieselbusse durch ebenso viele Erdgasbusse ersetzt. Wir tun genau das Gegenteil!

Eine letzte Anmerkung, um Missverständnisse zu vermeiden. Die gekauften Busse gehören zu den besten auf dem Markt und mit denen ich bereits in anderen Städten gefahren bin. Die Frage betrifft, wenn man dies noch nicht verstanden hat, die Wahl der Antriebsart und die Art und Weise, wie man versucht, diese Wahl an die BürgerInnen zu “vermitteln”.

Da sollte niemand behaupten, dass die Emissionen zwischen Euro-VI-Dieselbusse und Euro-VI-Erdgasbusse gleich sind, denn damit würde einen “technischen Unfug ” unterstützt, wie ich bereits mehrfach ausführlich erläutert habe und darüber wurde ich nie widersprochen.

Kurz gefasst: diese Busse sind eine reine Augenwischerei.

(Quelle: http://www.provinz.bz.it/news – Foto bearbeitet)

La “sòla” dei nuovi bus ibridi di Sasa, bus a gasolio mascherati “green”

20 Lug

Bella “sola” rifilata ai cittadini quella dei bus “ibridiannunciati in pompa magna ieri e già il titolo del comunicato irrita non poco. Premesso che qualsiasi autobus nuovo oggi è migliore dei vetusti bus che circolano tuttora a Bolzano, Merano e Laives, ma a prenderli a gasolio e spacciare questo come “elettrificazione” ne passa davvero. Leggasi qui.

Con tanti saluti al piano Clima che per il 2025 prevede zero autobus a gasolio, obiettivo a questo punto praticamente e purtroppo irraggiungibile. Questi autobus circoleranno almeno per dieci anni, quindi è chiaro che il Piano Clima, in questo caso, è finito nel 🚽.

L’utilizzo del termine generico “ibrido” viene utilizzato per “vendere” ciò che non sarebbe più dovuto accadere, nemmeno per gli acquisti del 2012-13, ossia comprare bus a gasolio in semplice rispetto del Piano Clima.

Se vogliamo capire cosa sono i bus ibridi “veri” (pur sempre a gasolio) cosiddetti “full hybrid”, il tema l’ho approfondito qui.

Per la cronaca, questi bus sono costati dai 40 ai 60mila Euro in più rispetto ai bus “normali”. Con cui ci si poteva comprare anche qualche bus in più visto che nella flotta rimarranno una trentina di mezzi con oltre 12 anni di servizio sul groppone.

Si pone la domanda: per cortesia, si vuole finalmente dire CHI (nome e cognome) ha proposto/consigliato/ratificato questa scelta sia in Sasa che in Provincia? E perché, nonostante tanti miei interventi, si rimane sempre zitti? Forse perché i fatti sono fatti e non si possono smentire? Forza, un po’ di coraggio ad esporsi con nome e cognome.

Intanto, giusto ad esempio, di recente a Novara hanno sostituito sette bus a gasolio con altrettanti ma a metano. Noi stiamo facendo esattamente l’opposto!

Un’ultima annotazione, a scanso di equivoci. Gli autobus acquistati sono fra i migliori del mercato, già utilizzati personalmente in altre città. La questione riguarda, se non si fosse capito, la scelta della trazione e sul modo in cui si cerca di “sbolognarla” alla cittadinanza.

Non mi si venga poi a dire che le emissioni sono uguali fra bus diesel Euro VI e metano Euro VI, perché si sosterrebbe una “balla tecnica” come ho già dettagliatamente spiegato più volte, finora senza essere mai smentito.

(Fonte: http://www.provincia.bz.it/news – foto elaborata)