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Autobrennero: rinnovo della concessione ma con i distributori di metano come la mettiamo? – Brennerautobahn: Erneuerung der Konzession aber wie sieht es aus mit den Erdgastankstellen?

8 Ago

Sono usciti alcuni articoli (vedasi Alto Adige del 6 agosto e L’Adige del 5 agosto) in cui si parla del possibile rinnovo della concessione autostradale dell’A22. Direi bene, finalmente, se così sarà.

Se diventasse una società totalmente pubblica “in-house”, si attende che si concretizzi (finalmente!) il piano dei distributori di metano varato dal CdA di Autobrennero nel lontano 2007.

Questo lo sviluppo della rete come risultante dalla risposta ad un’interrogazione recente in Consiglio Provinciale a Bolzano, ennesimo slittamento dopo tante speranze andate deluse negli anni scorsi:

L'articolo della Tageszeitung che riporta il cronoprogramma aggiornatao dei nuovi distributori di metano (e gpl).

L’articolo della Tageszeitung che riporta il cronoprogramma aggiornatao dei nuovi distributori di metano (e gpl).

Infatti, si dia un’occhiata ad alcuni vecchi cronoprogrammi pubblicati sul sito web di A22:

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.

E piacerebbe sapere se mai ci sono dei progetti per alcuni distributori di metano liquido (GNL/LNG) per mezzi pesanti, tema che mi pare del tutto dimenticato dai vertici di A22 e dalla politica, forse fin troppo “distratta” dal progetto idrogeno che, probabilmente, avrà pure assorbito delle risorse che erano destinate al sopra citato ampliamento della rete di distributori di metano. Ma non lo sapremo mai.

Tra l’altro, i punti di allaccio ai metanodotti, per i quali solitamente la Snam fa dannare l’anima per i tempi lunghissimi, sarebbero già pronti da tempo! (e per i quali probabilmente A22 sta già pagando i canoni...)

In ogni caso è facile calcolare il costo di questo investimento ecologico. Il distributore di Nogaredo Est (dove sorpendentemente NON sono stati previsti gli erogatori europei NGV1, a norma ECE-ONU R110 – ISO 14469-1 ovvero 2/3mila Euro di “risparmio” è costato 362.039,76 Euro. Moltiplichiamo per gli undici impianti ancora da realizzare e siamo a  circa 4 milioni di Euro. A latere consideriamo che la stazione di rifornimento di idrogeno di Bolzano Sud, fuori dall’autostrada, è costata alle casse dell’A22 da sola ben 800mila Euro.

Il Presidente della Giunta Provinciale ha dichiarato (dal comunicato stampa dell’USP del 6 agosto 2015):

“I benefici – conclude Kompatscher – saranno economici e ambientali, (…)”.

Mo’ voglio vedere se fra  questi “benefici ambientali” ci sarà il posto anche per il metano in autostrada!

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In einigen Artikeln (siehe stol.it vom 6. August und tageszeitung.it vom 5. August), wird über die mögliche Verlängerung der Autobahnkonzession der A22 berichtet. Ich würde sagen gut, wenn schließlich dies der Fall sein wird.

Wenn die A22 eine öffentliche “in-house” Gesellschaft wird, dann wird auch erwartet, dass man endlich den Erdgastankstellenplan, der vom Verwaltungsrat der Brennerautobahn im Jahr 2007 genehmigt wurde, endlich realisiert wird.

Im obigen Artikel der Tageszeitung findet man den aktualisierten Plan der Erdgastankstellen auf der A22, laut einer Antwort einer Anfrage im Landtag, aber  viele Hoffnungen wurden in den letzten Jahren zerschlagen. In der Tat, einen Blick auf die auf der Website der A22 veröffentlicht alten Zeitpläne beweisen, das alles immer verschoben wurde.

Man fragt sich auch, ob überhaupt es Pläne für einige Tankstellen von flüssigem Erdgas (LNG / LNG) für Lastkraftwagen gibt. Ein Thema, das von den Spitzen der A22 und der Politik überhaupt nicht in Betracht gezogen wurde. Vielleicht, weil man durch das Projekt Wasserstoff  zu “abgelenkt” ist? Vermute auch, das Großteil der Mitteln, die für die erwähnte Erweiterung des Erdgastankstellnetzes, eher für das H2-Projekt absorbiert wurden. Aber wir werden es nie erfahren.

Wobei die Verbindungsstellen zur Erdgaspipelines, wofür die in der Regel Snam für die Realisierung verdammt lange Zeit braucht, wurden bereits realisiert und es ist nicht ausgeschlossen, dass die A22 bereits die diesbezüglichen Gebühren zahlt.

In jedem Fall ist es einfach, die Kosten dieser ökologischen Anlagen zu berechnen. Die Erdgastankstelle von Nogaredo Ost, die überraschenderweise nicht mit den europäischen Füllpistolen NGV1 ausgestattet wurde (laut UN-ECE R110 – ISO 14469-1 Normen, wofür ca. 2/3.000 Euro Mehrkosten verursacht hätten) kostete 362.039,76 Euro. Demzufolge wären ca. 4 Million Euro für die restlichen elf noch zu realisierenden Erdgastankstellen notwendig wahrend die einzige H2-Tankstelle – wohlgemerkt außerhalb der Autobahn – alleine 800.000 Euro gekostet hat.

Der Landeshauptmann erklärt (aus der italienischen USP-Pressemitteilung vom 6. August 2015, die deutsche hat dies hingegen nicht mitgeteilt):

“Die Vorteile – schließt Kompatscher – werden wirtschaftlich und ökologisch sein (…)”.

Jetzt will ich sehen, ob es unter diesen “ökologischen Vorteilen” endlich auch Platz für die neuen Erdgastankstellen auf der Brennerautobahn gibt!

 

modificato/abgeändert 8.8.2015, ore 19.30 Uhr

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AEW, risposta pubblica, ma nulla sulle intenzioni future sulla rete di distributori di metano

7 Mag

Il 15 aprile 2015 il “Corriere dell’Alto Adige” (il “Dolomiten” il giorno dopo) aveva pubblicato una mia lettera, che riporto più in basso.

Due giorni dopo ha risposto il responsabile marketing e comunicazione dell’AEW, citando dati sulla flotta aziendale che dispone di vetture a metano. Ne prendo atto anche se questa informazione non c’è sul sito web di AEW, né delle sue società controllate. Al che ho scritto una contro-replica al “Corriere” che ad oggi, però, non l’ha pubblicata. A questo punto, a distanza di ormai due settimane d’attesa  per la pubblicazione,  la pubblico qui sotto.

Distributori di metano, quale impegno per il nascente gruppo Aew/Sel?

Ho letto la risposta del responsabile del servizio marketing e comunicazione di Aew pubblicata sabato scorso in risposta alla mia lettera del 14 aprile. Prendo atto che Aew ha un parco auto con il 25% di auto a metano, dato non risultante sul sito web dell’azienda e che quindi non mi era noto. Sulla mobilità elettrica ho ascoltato l’interessante relazione dell’ing. Bordonetti di AeReti al recente convegno di Klimamobility che ha fornito molte risposte ai molteplici dubbi sulla e-mobility, che in parte però permangono per via dei costi ancora oggi assai alti per un comune cittadino. L’unica domanda che è rimasta senza risposta e che rappresentava peraltro il punto centrale della mia lettera, era la constatazione che sia Aew, assieme alla fusionanda Sel/SelGas/SelGasNet, negli ultimi anni non si sono mosse in merito all’apertura di distributori di metano, soprattutto a confronto con quanto fatto dalla “collega” Tigas in Nordtirolo, né dalla risposta traspare se vi sono piani in proposito per il futuro. Altrettanto non è stato chiarito se dai vertici di dette società oppure dai propri azionisti, ossia gli enti locali, sia mai venuto l’input ad impegnarsi sulla g-mobility. Quindi, domanda secca, il nascente gruppo Aew-Sel si impegnerà finalmente in tal senso dopo tanti anni di immobilismo?

Corriere Alto Adige - Lettera AEW 18 aprile 2015

“Corriere dell’Alto Adige” – Lettera AEW 18 aprile 2015

A22 e distributori di metano: promesse evaporate, quindi alle calende greche?

25 Mar

A22 e distributori di metano, una storia che più travagliata non può essere. Sul tema mi sono espresso tante volte, ora siamo al punto che pure la pagina dedicata al progetto sul sito web dell’A22 è sparita.

Ricordandomi delle promesse fatte ormai più di due anni fa al giornale “Alto Adige” dal direttore tecnico dell’A22, ing. Carlo Costa (*) (per la cronaca anche vicepresidente della Cassa di Risparmio di Bolzano e della ASM di Bressanone, nonché vicesegretario PD provinciale), ho scritto la seguente lettera al giornale. Dopo un mese non è stata ancora pubblicata, pazienza. Le domande, però restano e rimangono d’attualità.

Sulla questione pende in Consiglio Provinciale a Bolzano l’interrogazione n. 862/15-XV del 28.1.2015 del consigliere Andreas Pöder. A distanza di quasi un mese dalla scadenza del termine per la risposta, ancora nulla. Cosa c’azzecca poi come “materia principale” l’Agenzia Provinciale per l’Ambiente per la risposta quando la Provincia di Bolzano è un’azionista della A22, quindi dovrebbe essere materia di competenza del Presidente della Provincia, solo in piazza Silvius Magnago evidentemente lo sanno.

(*) Nato nello stesso giorno, mese e anno di chi scrive queste righe, quando si dice coincidenza.

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Testo della lettera inviata al giornale “Alto Adige” e non pubblicata

Nell’articolo del 5 novembre 2012 il direttore tecnico dell’A22, Carlo Costa, prometteva «che già dal prossimo anno (2013) il metano sarà disponibile nelle stazioni di Paganella, Povegliano e Laimburg tutte in entrambi i sensi di marcia». Poi che «il lettore dell’Alto Adige (cioè il sottoscritto) può stare tranquillo, come del resto tutti gli utenti della A22, proseguire con il piano delle installazioni fa parte della nostra strategia commerciale e la società ha tutto l’interesse a portare a termine il progetto».

Sono trascorsi poco più di due anni e non s’è visto nulla tranne l’impianto di Nogaredo Est, aperto a dicembre 2013 e pure con qualche pecca. A dicembre 2013 l’A22 comunicava che «sono stati realizzati i punti di allaccio ai metanodotti su tutte le dodici aree e sono stati sottoscritti dei contratti per la fornitura di metano su otto di queste aree». Quindi sorge spontanea la domanda: perché l’ultimo passo, la realizzazione degli altri undici impianti, pare essere stato rinviato sine die?

Infatti, la pagina web della A22 dedicata allo sviluppo della rete metano e gpl da diverse settimane non è più online. A giugno 2013 si poteva leggere che era prevista la realizzazione di tutti gli impianti entro il 2014. Nella sua ultima versione le date erano slittate fra il 2014 ed il 2016 e dava proprio l’idea del blocco del programma di aperture. O forse i fondi per realizzare le relative infrastrutture sono stati fagocitati da altri interventi?

Quindi, promesse “da marinaio”? Ma, soprattutto, cosa è andato e cosa sta andando storto per questo progetto deliberato dal CdA di Autobrennero nell’ormai lontano 2007? Sarebbe veramente l’ora di fare chiarezza in tutta questa vicenda di cui peraltro gli azionisti di A22, fra cui enti pubblici che detengono l’83% delle azioni e che dovrebbero perseguire obiettivi anche di portata ambientale e di mobilità ecologica e sostenibile per i propri cittadini, paiono proprio non interessarsene e questo dà ancora di più da riflettere.

Logo A22 Autobrennero

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

Il cronogramma delle aperture dei distributori di metano sulla A22 da uno screenshot dal sito web della A22 nel giugno 2013.

 

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.

Il cronogramma, peraltro obsoleto, delle aperture dei distributori di metano da uno screenshot della pagina web a ciò dedicata del 7 gennaio 2014.

Trentino: quasi fermi all’anno zero sui distributori a metano e lontani anni luce dal Tirolo

23 Mar

Un mio intervento pubblicato di recente da “L’Adige” e il “Corriere del Trentino”.

Riscontri? ZERO.Detto in modo ironico, complimenti!

Buona lettura.

Giornale "L'Adige" - "Impianti assenti e progetti al palo - Metano, a Trento non si fa nulla"

Giornale “L’Adige” – “Impianti assenti e progetti al palo – Metano, a Trento non si fa nulla”

"Corriere del Trentino" - Distributori - Metano, troppi ritardi

“Corriere del Trentino” – Distributori – Metano, troppi ritardi

Emissioni e carburanti in Alto Adige: reazioni zero, come sempre.

9 Dic

Anche il giornale “Alto Adige” ha ripreso ieri il mio intervento sul tema.

Come al solito, reazioni zero. D’altronde, come rispondere se non si hanno elementi per contraddire quanto ho scritto?

Certo è che sarebbe opportuno far partecipare pubblicamente i cittadini a queste discussioni. Dopo le non scelte (vedasi Sel, Ae e Asm sui distributori che non hanno imparato nulla dall’esempio di Tigas in Tirolo) e le scelte palesemente errate del passato (si vedano i temi della rete di distribuzione del metano e l’acquisto di bus diesel su cui è meglio stendere un velo non pietoso ma di piena polemica), il silenzio evidentemente è la migliore arma per smontare chi solleva i problemi.

D’altronde il silenzio della politica (tutta) e dei cittadini, che manco protestano per l’aria che respirano, sono indice del corto circuito a cui oggi si assiste nella vita pubblica. Fate vobis.

Di strategia complessiva, come ho sempre scritto, siamo di fronte al nulla.

Tanto blablabla sulla mobilità elettrica, quella a idrogeno è solo futuribile ed oggi non riversabile su quella odierna per gli attuali elevatissimi costi e la rete di distribuzione tuttora inesistente, ma di quella reale e applicabile oggi, zero.

"Mobilità verde - Distributori metano, siamo troppo indietro"

“Mobilità verde – Distributori metano, siamo troppo indietro”

 

Tirolo: record di stazioni che erogano metano – Tirol: Rekord bei den Erdgastankstellen

7 Gen

Continua lo sviluppo della rete di distributori di metano nel Tirolo del Nord. Siamo arrivati già a quota 27, rispetto agli 11 dell’Alto Adige e dei 5 del Trentino. Davvero una Europaregione del metano del tutto squilibrata su cui mi sono soffermato nella lettera pubblicata dal giornale “Alto Adige” il 29.12.2013. Se in 10 anni a nord del Brennero si è riusciti a costruire una rete di 27 impianti (da zero!), nei prossimi dieci anni a sud del Brennero cosa si farà? Si continuerà a… dormire? Storditi forse dall’idrogeno di Bolzano Sud?

Buon 2014!

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Die Entwicklung des Erdgastankstellennetzes kennt in Nordtirol kein Halt. Kürzlich wurde die 27. EGT eröffnet. In der “Erdgas-Europaregion” sprechen die Zahlen alleine: Tirol 27, Südtirol 11, Trentino 5. Habe das Thema in einem Leserbrief verfasst, der am 4. Januar 2014 in den “Dolomiten” veröffentlicht wurde. Wenn man jenseits des Brenners in nur 10 Jahren ein Erdgastankstellennetz von Null auf verwirklicht hat, was wird man südlich des Brenners tun? Man wird… weiter schlafen? Vielleicht ist man ein bisschen mit zu viel Wasserstoff in Bozen Süd in Berührung gekommen?

Ein gutes neues Jahr 2014!