Tag Archives: EV

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla?

29 Giu

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: www.provincia.bz.it/news)

L’assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: http://www.provincia.bz.it/news)

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(2) Green Mobility: fra iniziative promozionali e informazione un po’ claudicante

16 Giu

(2) Green Mobility: fra iniziative promozionali e informazione un po’ claudicante (articolo pubblicato su salto.bz)

Fra le protagoniste del weekend altoatesino sulla mobilità elettrica: due vetture fuori produzione come la Th!nk City (a sinistra) e la Fisker Karma. Qualche domanda sorge o dovrebbe sorgere spontanea... Foto da www.scuderiadolomiti.com - www.facebook.com/61karmameetups

Fra le protagoniste del weekend altoatesino sulla mobilità elettrica: due vetture fuori produzione come la Th!nk City (a sinistra) e la Fisker Karma. Qualche domanda sorge o dovrebbe sorgere spontanea…
Foto da http://www.scuderiadolomiti.comhttp://www.facebook.com/61karmameetups

Green Mobility: fra iniziative promozionali e informazione un po’ claudicante (1)

14 Giu

Green Mobility: fra iniziative promozionali e informazione un po’ claudicante (1) (articolo pubblicato su salto.bz)

L'E-Drive Day al Safety Park di Vadena tenutosi l'11 giugno 2016, ma è tutta lì la realtà della mobilità ecologica in tutte le sue varianti? No, perché la mobilità alternativa e sostenibile è anche quella a gas che, però, viene snobbata. Perché? (da www.facebook.com/greenmobilitysuedtirol)

L’E-Drive Day al Safety Park di Vadena tenutosi l’11 giugno 2016, ma è tutta lì la realtà della mobilità ecologica in tutte le sue varianti? No, perché la mobilità alternativa e sostenibile è anche quella a gas che, però, viene snobbata. Perché? (da http://www.facebook.com/greenmobilitysuedtirol)

Green Mobility: autarchia energetica e come andare a sbattere diritti contro un muro! (1)

21 Mar

Green Mobility: autarchia energetica e come andare a sbattere diritti contro un muro! (1) (intervento pubblicato su salto.bz)

Scatto durante il convegno Klimamobilty il 17 marzo 2016.

Scatto fotografico durante il convegno Klimamobilty il 17 marzo 2016. (fonte http://www.instagram.com/fieramesse)

 

Mobilita’ sostenibile in provincia di Bolzano: gli spunti dalla diretta di Rai Alto Adige e le domande che rimangono tuttora sul tappeto (2)

24 Giu

Riprendo il commento alla trasmissionePasspartù IL PUNTO: MOBILITA’ diretta da piazza Walther trasmessa sabato 6 giugno 2015 in diretta e replicata domenica 7 mattina. Rammento che il video lo si trova sul sito di Rai Alto Adige –> Mediateca –> 6 e 7 giugno 2015 (non c’è, infatti, un link diretto).

Al minuto 32’50” di parla di “conversione dell’Autobrennero all’idrogeno. Tutto bene, tutto ecologico, solo che sommessamente mi chiedo come mai dall’autunno 2007 non si siano ancora realizzato il programma di ben dodici distributori di metano, che ben si rivolge ad una platea di utenti molto più ampia di quella a idrogeno (10 auto in circolazione…). Solo tre sono in esercizio: i due ormai storici di Campogalliano Ovest ed Est, a cui si è aggiunto Nogaredo Est da dicembre 2013. E il resto? Sul perché sia slittato di anno in anno tale programma non si sa nulla, si presume per la questione del rinnovo della concessione alla A22, se non che il nuovo (e per ora ultimo) calendario vede il protrarsi del progetto fino al 2018, notizia che si è ricavata dalla risposta ad un’interrogazione in Consiglio Provinciale. Ad oggi, questo calendario non si trova da nessuna parte sul sito web di Autobrennero, anzi pare essere del tutto sparito con il nuovo sito.

L'articolo della Tageszeitung che riporta il cronoprogramma aggiornatao dei nuovi distributori di metano (e gpl).

L’articolo della Neue Südtiroler Tageszeitung che riporta il cronoprogramma aggiornatao dei nuovi distributori di metano (e gpl).

Non solo, ho i miei grossi dubbi se tali impianti sono agibili per i camion. Sì, perché ne cominciano a circolare. E taciamo pure del fatto che l’A22 non ha fatto, per quanto a mia conoscenza, nulla per il metano liquido (GNL) che darebbe un contributo notevole a ridurre l’inquinamento prodotto da camion, vera piaga della A22. Eppure bastava osservare gli sviluppi della materia sul web ma si sa che “non si vogliono avere camion che portano metano liquido su e giù per l’autostrada”, come mi fu riferito un paio d’anni fa. Camion questi che già funzionano a metano o con miscela metano-gasolio (DDF). Se, come afferma l’a.d. Walter Pardatscher “l’A22 ragiona in termini di energie alternative”, perché quanto ho appena scritto non si affronta? Poi si parla di colonnine elettriche in autostrada, ma per quante vetture circolanti? Insomma, sembra che A22 abbia solo lo sguardo volto verso un futuro a idrogeno ed elettrico, peraltro neanche tanto sicuro, ma le altre alternative, assai più concrete e attuali, paiono rimanere per strada. “Ci piace molto il ragionamento dell’idrogeno” e “cerchiamo di dare una spinta”. Posso capire, va bene, ma 5 milioni di € circa per gli edifici della centrale di Bolzano Sud, più altri 800mila € per il distributore H2… non è che ci si è troppo sbilanciati per una sola alternativa? E temo che questi mezzi siano stati sottratti alla realizzazione dei distributori di metano, purtroppo. O.K. che le auto H2 sono oggi “realtà”… però a che prezzi? E senza una rete di distribuzione. Ma questo aprirebbe una parentesi troppo ampia.

L'intervista all'a.d. di A22, Pardatscher.

L’intervista all’a.d. di A22, Walter Pardatscher.

Sulle affermazioni al minuto 38’30” di Ezio Zermiani che “per Jean Todt entro il 2020 avremo 16 milioni di auto a idrogeno in Europa”, mi permetto proprio di dubitarlo. Se guardiamo alle roboanti affermazioni, a livello di ubriacatura mediatica, sulle prospettive di sviluppo del mercato delle auto elettriche negli anni passati (es. un Motor Show a Bologna in cui sembrava che nel giro di pochi anni le auto EV sarebbero state dappertutto…) e vediamo cosa ne è venuto fuori oggi, personalmente starei un po’ cauto a fare o riportare simili dichiarazioni ultra-ottimistiche Ne riparleremo fra cinque anni per vedere chi aveva indovinato in queste che non sono altro che previsioni.

Ezio Zermiani e la previsione di Jean Todt sulle "16 milioni di auto a idrogeno nel 2020".

Ezio Zermiani e la previsione di Jean Todt sulle “16 milioni di auto a idrogeno nel 2020”.

Interessante l’aspetto del carsharing. Forse l’informazione che è mancata era che le VW Up! a disposizione sono a metano. Sulle Up! elettriche, giusto un confronto di prezzi: quella metano costa da 13.750 €, quella elettrica da 27.150 € …  Ci meravigliamo poi della scarsa diffusione delle auto EV…

carsharing Rai Tre Alto Adige

L’intervista alla responsabile del carsharing, Cristina Larcher.

Dal minuto 46’15” si passa a parlare di mobilità elettrica con i rappresentanti di Aew e Sel, settore in cui le due società fusionande si sono affacciate solo di recente (ma che non hanno fatto nulla negli scorsi anni per il metano, come ho evidenziato poco tempo fa). A parte le caratteristiche delle offerte e dei punti attuali di ricarica, appare opportuno evidenziare la dichiarazione dell’ing. Massimo Minighini di Aew e che “la rete di ricarica va, deve andare di pari passo con l’aumento del parco veicoli elettrici” e che “non ha senso realizzare colonnine dappertutto che poi non vengono utilizzate”. Il conduttore ha evidenziato con la domanda “prima l’uovo o la gallina” tale paradosso a cui il rappresentante di Sel, Sergio Fedele, ha detto che serve una “rete minima” anche se c’è da chiedersi con quanti punti. E’ lo stesso dilemma per gli altri carburanti alternativi, come il metano o l’idrogeno: se c’è la rete i veicoli si comprano e viceversa. Semmai, nonostante il tamburo battente pro auto elettriche da anni, in provincia di Bolzano risultano solo 100 auto EV con una prospettiva di arrivare al 2020 a 1.000. A mio avviso un bel ridimensionamento rispetto a tante previsioni “sparate” negli anni passati, anche a livello locale.

I rappresentanti di Aew (ing. Minighini) e Sel (Fedele) nell'intervista sulla mobilità elettrica.

I rappresentanti di Aew (ing. Minighini) e Sel (Fedele) nell’intervista sulla mobilità elettrica.

Emblematica la sottostante immagine: si tratta della Opel Ampera (alias Chevrolet Volt), auto Erev (auto elettrica con motore che ricarica la batteria una volta che questa sia vuota), con cui Aew e Sel fanno p.r. per la mobilità elettrica. Come già per altre due auto apparse in trasmissione (Th!nk e Renault Fluence Z.E.) pure la Ampera/Volt è entrata nel novero delle auto “cessate”, almeno in Europa visto che il nuovo modello verrà venduto solo in Nordamerica e… chissà mai perché…

La Opel "Ampera" di Aew e Sel, peccato che... ne sia cessata la produzione e che non verrà più' venduta in Europa.

La Opel “Ampera” con i loghi di Aew e Sel, solo che… ne è cessata la produzione e che non verrà più’ venduta in Europa.

La trasmissione poi è proseguita senza ulteriori episodi da commentare.

Ecco, piacerebbe che magari anche qualche “voce critica” o “voce informata” indipendente venisse pure ascoltata in tali occasioni. Beninteso, l’obiettivo di informare su temi importanti della mobilità per l’oggi e il domani è stato centrato. Forse soffermarsi anche con qualche dato che avesse fatto da contraltare a talune voci fin troppo entusiastiche, a mio avviso avrebbe anche concretizzato la trasmissione. Altrimenti si rischia col finire con il solito assunto che “siamo i più bravi” e che siamo “l’ombelico del mondo”, brutto vizio assai provincialotto.

 (2 – fine)

“Mobilita’ verde in Alto Adige”: parole, parole, parole… la Giunta Provinciale altoatesina vive sulle nuvole? – Grüne Mobilität in Südtirol: lebt die Landesregierung über den Wolken?

9 Dic

Sembra quasi fatto apposta: le mie lettere pubblicate sui giornali locali ed oggi il comunicato su “Dalla Giunta: roadmap e 9 misure per la mobilità verde in Alto Adige”.

Inutile commentare se s’intende promuovere la mobilità sostenibile solo attraverso queste misure:

  • 30 stazioni di ricarica veloce e 1000 auto elettriche entro il 2020;
  • pedalate in bicicletta;
  • car sharing con auto elettriche

Qualcuno nell’ente provinciale non si è accorto che la mobilità elettrica è ferma al palo? Basta dare un ‘occhiata alle news nel web, forse magari dando pure un’occhiata ai listini delle auto in vendita per vedere  quante auto EV (elettriche) sono a listino e, soprattutto, a che prezzi.

Spiace affermarlo ma…: Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

E, se mi permettete, quanto deciso oggi è solo…

blablabla

 

 

Es klingt fast ironisch, dass, nach der Veröffentlichung meiner Leserbriefe, diese Pressemitteilung herauskommt: “Rad und E-Mobility: Südtirol wird Modellregion nachhaltiger Mobilität“.

Es ist völlig nutzlos weiter zu kommentieren, wenn sich die getroffenen Entscheidungen wie folgt resümieren lassent:

  • 30 Ladestationen und 1000 EV-Autos innerhalb 2020
  • Fahrradfahren
  • Car-sharing mit EV-Autos

Hat niemand in der Landesregierung gemerkt, dass es wesentliche Probleme mit der Elektromobilität gibt? Man braucht nur ein bisschen bei den News im Internet zu suchen, und man wird sofort findig. Es wäre sicherlich schlau gewesen, mal in den Preislisten der Autohersteller zu suchen, wie viele EV-Autos angeboten werden und wie viel diese tatsächlich kosten.

Tut mir Leid aber…: Kein Tauber ist schlimmer als der, der nicht hören will.

Soweit, so gut, aber was heute entschieden wurde ist nur…

blablabla

La riflessione – Mobilita’ ecologica e le strategie … e l’aria condizionata spenta sui bus d’estate

28 Lug

Qui sotto l’intervento pubblicato dal giornale “Alto Adige” domenica, 27 luglio 2014.

Un’altra lettera pubblicata dal giornale “Alto Adige” il 26 luglio ’14 riguarda il mancato uso dell’aria condizionata sui bus Sasa in città. Analoga lettera era già stata pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 24.7.2014.

Alto Adige, lettere 27.7.2014.

Alto Adige, lettere 26.7.2014.

Corriere dell'Alto Adige, 24.7.2014

Corriere dell’Alto Adige, 24.7.2014

Giornale "Alto Adige", 27 luglio 2014

Giornale “Alto Adige”, 27 luglio 2014