Tag Archives: Giunta provinciale altoatesina

Trasporto pubblico urbano: Sasa, e ora come si va avanti?

22 Nov

La società in-house è fatta e ora? A parte le consuete dichiarazioni generiche, che lasciano il tempo che trovano, quali sono i piani futuri concreti di e per Sasa?

Approfondimento pubblicato su salto.bz

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Trasporto pubblico locale: Sasa, le gare pubbliche del 2018 e domande tuttora senza risposta

11 Mag

Trasporto pubblico locale: Sasa, le gare pubbliche del 2018 e domande tuttora senza risposta (intervento pubblicato su salto.bz)

Sasa, l'incognita della gara pubblica del 2018 ma su altri temi... silenzio.

Sasa, l’incognita della gara pubblica del 2018 ma su altri temi… silenzio.

Autobrennero: inquinamento ma ancora molto da fare per le trazioni alternative (con interviste “curiose”…) – Brennerautobahn: Luftverschumutzug aber welche Rolle für alternative Antriebe?

22 Ago

Di recente sono usciti alcuni articoli che denunciano il rischio di sanzioni Ue (si vedano ad esempio gli articoli dei giornali Alto Adige del 18 agosto e L’Adige del 17 agosto) a seguito dell’inquinamento registrato sull’Autobrennero e col rischio di sanzioni da parte della UE.

Ecco, siccome la visione “idrogenocentrica” dell’A22, direi assai “spintanea” grazie alla Provincia di Bolzano, ha fatto perdere di vista le soluzioni alternative oggi disponibili. Ne ho parlato nel precedente post su questo blog.

Intanto in merito il giornale Alto Adige il 19 agosto ha pubblicato questa mia lettera:

Alto Adige - Lettere - inquinamento A22 - 19 agosto 2015

Alto Adige – Lettere – inquinamento A22 19 agosto 2015

“Curiosamente” nell’articolo pubblicato giusto il giorno dopo sempre dal giornale Alto Adige, con mega-intervista al presidente di A22 Pardatscher, (come pure su il “Trentino”) si legge questa domanda e questa risposta, che mi sembra tanto una risposta indiretta (ma mica tanto…) alle mie affermazioni contenute nella lettera:

“Ma il metano non potrà essere usato dai tir…

Vero, ma molte auto lo potranno fare. Ma contiamo molto sui nuovi mezzi pesanti che già adesso sono dotati di tecnologia d’avanguardia che riduce di molto le emissioni del gasolio. E la A22 è una delle tratte sui cui circola un parco mezzi tra i più moderni del continente.”

Non solo la domanda non è una domanda, ma più un “assist” alla risposta, sorprende assai negativamente e per davvero l’affermazione del presidente Pardatscher dando l’impressione di non essere al corrente delle ultime novità a metano nel trasporto pesante. Basta farsi un giro per il web con le parole “camion, tir, metano, cng, dual-fuel” e i risultati non mancano! Ad esempio: Iveco, Scania, Mercedes, Volvo, Renault, Daf.

E mettiamoci pure quest’altra affermazione:

“C’è una richiesta pressante per indurre i mezzi a usare carburanti meno inquinanti.

È una soluzione che abbiamo in progetto. Già avviata, anche se pochi ne sono a conoscenza. Tra le 14 e le 16 stazioni di servizio lungo il tratto A22 saranno metanizzate. Non è un lavoro semplice perché non è come far arrivare una cisterna, servono allacciamenti e messe in sicurezza.”

Sorprende che il presidente di A22 non sappia che gli allacciamenti sono stati già realizzati e confermati dagli stessi uffici di Autobrennero a fine dicembre 2013! Gli uffici non glielo avevano riferito? A parte che si parla di 12 stazioni nel programma approvato dal CdA di A22 nel 2007, sarebbe ora di darsi un po’ da fare in merito. Capisco il rinnovo della concessione, ma fra un paio d’anni festeggeremo il decennale della decisione senza che sia stato fatto un granché (solo la stazione di Nogardo Est… con relativi problemi di notte).

Domande e domande… vediamo intanto se verrà pubblicata la lettera che ho inviato che evidenzia le incongruenze dell’intervista al presidente di A22.

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Bei einigen Artikeln (siehe man hier auf Stol.it und Tageszeitung.it am 17. August) ist die Diskussion zur Luftbelastung entlang der Brennerautobahn entbrannt, da es auch Sanktionen seitens der EU hageln könnte. Die “Dolomiten” haben am 19. August meinen diesbezüglichen Brief veröffentlicht:

Dolomiten_Leserbriefe_Schlechte_Luft_A22_19082015

Dolomiten_- Leserbriefe – Schlechte Luft – Brennerautobahn – 19. August 2015

Wird sich jetzt etwas ändern? Ich bezweifle es, da man sich bei der A22 eher (zu viel) dem Thema Wasserstoff gewidmet hat (mit der freundlichen “Unterstützung” der Südtiroler Landesregierung…) und somit das Potential der anderen jetzt verfügbaren alternativen Antriebe (Erdgas, Bioerdgas, LNG) total unterschätzt.

Centrale idrogeno a Bolzano Sud, ci mancava solo il distributore H2 per le auto! Cui prodest?

5 Feb

Ebbene sì, ci si stava “disintossicando” dalla centrale d’idrogeno di Bolzano Sud ed ecco saltare fuori una nuova “variante” del dissennato e costosissimo progetto (per le tasche dei cittadini) e che fa “uscire dal cappello” un nuovo “regalo”: un bel distributore di idrogeno per auto! Ne ha dato notizia il giornale “Alto Adige” domenica 2 febbraio 2014.

Ecco cosa si celava dietro la criptica delibera n. 50  del 28.1.2014 della nuova Giunta provinciale altoatesina. Invito a leggerla per capirci qualcosa. Nuovamente: dov’è la trasparenza in tutto questo?

Ma come? Non era già stato costruito? Basta vedere qui sotto. La foto della colonnina di idrogeno presso la centrale H2 di Bolzano Sud è stata scattata il 28 settembre 2013 in occasione dell’Enertour organizzato nell’ambito del Festival dell’Innovazione.

Ed intanto l’A22 arranca sul progetto dei distributori di metano in autostrada dimostrando una strategia che più strabica non può essere e trascurando del tutto il trasporto pesante su gomma a metano e a metano liquido. Sempre in ritardo, nonostante 8 distributori abbiano già il punto di allaccio pronto (evidentemente si è pronti a pagare gli allacci un anno dopo la realizzazione anche se gli impianti non saranno pronti…), credo sia sufficiente dire che con 800.000 Euro si sarebbero potuti costruire almeno 3 dei distributori di metano che si attendono ormai dal 2007.

In definitiva: cui prodest questo progetto H2? Cosa c’azzecca l’Autobrennero in tutto questo progetto? I pensieri cominciano a correre, forse fin troppo.

La colonnina per il rifornimento di idrogeno ala centrale H2 di Bolzano Sud. Cosa serve quindi un nuovo distributore per auto da 800.000 Euro? (foto MDL ©, tutti i diritti riservati)

La colonnina per il rifornimento di idrogeno alla centrale H2 di Bolzano Sud. Cosa serve quindi un nuovo distributore per auto da ben 800.000 Euro? L’erogatore di idrogeno è in mano del direttore dell’IIT, Huber. (foto MDL ©, tutti i diritti riservati)