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Sadobre a Campo di Trens (Bz): metano liquido, inaugurazione e assenze

20 Ott

Distributore LNG alla Sadobre a Campo di Trens con l’assenza di Provincia e A22, forse per quanto non fatto negli ultimi dieci anni? E poi il nuovo piano di A22…

Intervento pubblicato su salto.bz

Immagine dell’impianto durante la cerimonia di inaugurazione del 19 ottobre 2018. (© foto di Michele De Luca)

Il folto pubblico di operatori del trasporto pesante presente all’inaugurazione. (© foto di Michele De Luca)

 

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Alto Adige, asporto rifiuti: mezzi ecologici, dove?

2 Apr

In questi giorni ho visto un paio di nuovi mezzi Seab, come quello qui sopra e un compattatore di analoga marca. Ovviamente, ma purtroppo, diesel. Dov’è la sostenibilità?

Articolo pubblicato su salto.bz

(Michele De Luca, 30.3.2017)

Ecomondo 2016 – Twitter/ecomotorinews.it

 Twitter/Arnaud Garrigues – Anthony Mazzenga

 

(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove

25 Set
(3) Idrometano, l’occasione persa e colta altrove (intervento pubblicato su salto.bz)
La realtà è che in Alto Adige si perdono occasioni rispetto a quanto invece si è affermato pubblicamente solo pochi anni fa… e così qualcuno questo carburante alternativo lo utilizzerà altrove. Bravi! Piacerebbe sapere cosa ne pensano coloro che ne parlavano (a questo punto, a vanvera?) negli anni scorsi.
Ma sì, dai, tutti bus a gasolio e ci togliamo di mezzo ‘sta rottura di bus a metano e quel rompiballe che continua a scrivere.
Davvero un bel “Piano Clima 2050”.
 
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Un furgone a idrometano di A22 presentato nel maggio 2011. Che fine ha fatto?

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La Panda a idrometano del progetto Tis conclusosi nel 2012: tutto in un cassetto?

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Uno dei bus Solaris a metano che verranno alimentati a idrometano nell’ambito del progetto della regione Abruzzo.

(2) Green mobility: nuovi bus Sasa confermati a gasolio, abbiamo dei pozzi petroliferi in provincia di Bolzano? Le risposte contraddittorie della politica dei trasporti provinciale contro il metano/biometano, perché?

4 Lug

(2) Green mobility: nuovi bus Sasa confermati a gasolio, abbiamo dei pozzi petroliferi in provincia di Bolzano? Le risposte contraddittorie della politica dei trasporti provinciale contro il metano/biometano, perché? (intervento pubblicato su salto.bz)

 La nuova stazione di rifornimento di Seta a Modena con tre nuovi bus Solaris a metano. A Bolzano, invece, i bus a metano vecchi saranno sostituiti con altri a gasolio, l'epoca del metano è sulla via del tramonto. Perché? Per una ortodossia "idrogeno-elettrica" basata più su incongruenze che su fatti con il paravento dei bus a idrogeno e, in futuro, elettrici. Ma i conti non tornano affatto. Fonte: Michele De Luca

La nuova stazione di rifornimento di Seta a Modena con tre nuovi bus Solaris a metano. A Bolzano, invece, i bus a metano vecchi saranno sostituiti con altri a gasolio, l’epoca del metano è sulla via del tramonto. Perché? Per una ortodossia “idrogeno-elettrica” basata più su incongruenze che su fatti con il paravento dei bus a idrogeno e, in futuro, elettrici. Ma i conti non tornano affatto. Fonte: Michele De Luca

 

Fonte: Iveco

Fonte: Iveco

 

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Fonte: welt – Zukunft Erdgas

 

Fonte: Mercedes Benz

Fonte: Mercedes Benz

 

Fonte: Mercedes Benz

Fonte: Mercedes Benz

A22 e camion a metano: in attesa delle risposte di Autobrennero (A22)

2 Set

Dopo gli articoli su “Alto Adige” e sul “Trentino” del 20 agosto, di cui ho riferito nel precedente post, i due giornali hanno pubblicato la medesima lettera (sul “Trentino” il 25 agosto, il giorno dopo l'”Alto Adige“) che ho inviato contestando apertamente la presunta inesistenza dei camion a metano affermata dal presidente di A22, Walter Pardatscher e tornando sui consueti temi.

Lettera al giornale "Alto Adige" - 26.8.2015 - "Memoria corta - Le parole di A22 sul metano"

Lettera al giornale “Alto Adige” – 26.8.2015 – “Memoria corta – Le parole di A22 sul metano”

Lettera al giornale "Trentino" - 25.8.2015 - "Memoria corta - Le parole di A22 sul metano"

Lettera al giornale “Trentino” – 25.8.2015 – “Memoria corta – Le parole di A22 sul metano”

Il direttore dell’Alto Adige/Trentino, Alberto Faustini, ha invitato il presidente Pardatscher e l’a.d. Duiella a rispondere. È ormai trascorsa una settimana e sono portato a pensare che non ci sarà nessuna presa di posizione dopo la corbelleria detta dal presidente Pardatscher. Il che mi dà un po’ da pensare sulla competenza in materia del presidente. Essendo nominato e non lavorando gratis (cosa che non cambierà di certo se l’A22 diventasse una società “in house” pubblica), mi sarei aspettato una preparazione decisamente diversa.

Provincia di Bolzano: le “non risposte” sull’acquisto dei bus a gasolio e le consuete arrampicate sugli specchi

8 Apr

Diciamola tutta. Che della vicenda dei bus a gasolio ci sia qualcosa che non va, l’ho evidenziato e sottolineato da quando ho aperto questo blog.

Ma le risposte che sono state date dall’attuale assessore ai trasporti Mussner per il tramite del direttore dell’Ufficio provinciale trasporto persone, riconoscibile dalla sigla “GB” sulla risposta all’interrogaztione in Consiglio provinciale da parte del consigliere Pöder, lasciano davvero perplessi, anzi suscitano ancor più domande.

Incominciamo dai dati forniti, peraltro per la prima volta, nonostante tante domande poste pubblicamente fra lettere a giornali. Si parla di costi di 0,6034 €/km per i mezzi a gasolio e di 0,6672 €/km per i bus a metano. Come sono stati calcolati questi dati è un mistero. Tra l’altro si aggiunge che non è ricompreso il maggior costo di acquisto dei bus a metano, peraltro senza nemmeno specificare a quanto ammontano. Strano però che tempo addietro alla GTT di Torino risulta che un bus a metano consente nell’arco della vita del mezzo di risparmiare 80mila Euro, così da poter autofinanziare l’acquisto di nuovi mezzi e che aziende di trasporto tipo Parma (dati forniti in occasione di un incontro ICBI) o Brescia (sentita Brescia Mobilità di persona tempo addietro) questi maggiori costi non risultano. Non è che per caso per i bus a metano della Sasa sta cominciando a farsi sentire l’età di questi mezzi, che peraltro circolano tutti i giorni a Bolzano e Merano, e che dunque la manutenzione cominci a diventare un peso oneroso sul bilancio visto che negli anni scorsi il rinnovo della flotta, come ben noto, non c’è stato?

Altro aspetto che viene evidenziato: i bus a metano sono solo cittadini. Allora perché Sasa utilizza i bus Man a metano da 18 metri nella tratta Bolzano-Merano? A dimostrazione che questi mezzi possono avere anche utilizzo extraurbano, o no?

L’apoteosi della contro-informazione arriva quando si deve giustificare l’acquisto di mezzi a gasolio.

Si parte con la favoletta della perdita di potenza per i bus a metano, cosa smentita da diversi costruttori come Solaris, Volvo, MenariniBus, Mercedes, Scania (quest’ultima mi ha contattato per telefono) e al link si trovano le varie risposte pervenutemi.

Poi si parte in una serie di dati che non si sa la fonte: accelerazione di 11 secondi per arrivare a 30 km/h per i bus a metano, di 7 secondi per i bus a gasolio. Fonte: ignota.

Maggior peso di 1 tonnellata (!) per i bus a metano. Dato che appare davvero spropositato considerando che i bus a metano utilizzano bombole in composito. Fonte: sconosciuta. Come mai, ad esempio, allora nel catalogo Solaris non risulta alcun maggiore peso per i modelli CNG (a metano)?

Ci sarebbero pochi produttori di bus a metano, peccato che altrettanto si possa dire per i bus a gasolio. Sono sempre gli stessi.

L’impianto di rifornimento della Sasa non sarebbe sufficiente per poter rifornire tutti i bus. Allora perché non si è previsto un ampliamento della struttura di rifornimento, invece che, ad esempio, buttare dalla finestra 5,6 milioni di Euro per l’idrolizzatore della centrale di idrogeno di Bolzano Sud? Della serie: si capisce che non c’è traccia di una minima strategia ambientale nel tpl e ci si è “persi” a seguire la chimera dell’idrogeno.

Veniamo poi al discorso emissioni. Dire che si siano forniti a dati sbalorditivi è dire poco. Innanzitutto non è citata la fonte della tabella inserita ma quello che lascia più stupito è la voce “Erwartete Emissionen” che nulla ha a che fare con i dati di omologazione. Giusto per ricordarsi, nella risposta dell’allora assessore Widmann dd. 4.5.2012 (risposta curata dall’ing. Dario Ansaloni) all’interrogazione del gruppo Verde del 30.3.2012, venivano fatti ben altri ragionamenti che venivano smentiti poi nel proseguo della risposta. Infatti si riportava che “i dati di omologazione e certificazione a livello europeo sono di per sé una valida garanzia”.

Allora a che scopo l’ing. Burger si sbizzarrisce in uno sproloquio di considerazioni pseudo-tecniche senza citazione di fonte alcuna con il clou raggiunto parlando delle perdite dei metanodotti (!), di emissioni cancerogene e via discorrendo, evidentemente aggiunte ad abundantiam forse per “impressionare” chi dovesse leggere la risposta?

Non lo dico io in merito alla diminuzione delle emissioni di CO2, ma lo dice, ad esempio, la Stadtwerke Augsburg che si ottiene una riduzione delle emissioni di CO2 sia col metano (-10%) che con il biometano (-90%).

Ma poi chi ha deciso effettivamente di acquistare i bus a gasolio? La Provincia o le aziende Sasa e Sad? E chi ha preso le decisioni: i CdA, i direttori generali, qualche funzionario? Insomma di domande ce ne sono a iosa, domande che rimangono tuttora senza risposta, anche perché la situazione è tutt’altro che chiara.

Fra l’altro, l’aver comprato bus a gasolio va del tutto contro a quello che vi è indicato nel piano clima  Alto Adige 2050, che ho già citato in passato. E con buona pace del fatto di volersi smarcare dalle fonti fossili. Sì certo, comprando bus a gasolio, giustificando l’acquisto che non vi sono più differenze rispetto ai bus a metano. Bella coerenza davvero. Ma per favore! Peccato che per rientrare nella norma Euro VI i veicoli a gasolio hanno dovuto montare proprio quel bel po’ di aggeggi citati nella risposta, mentre per quelli a metano le modifiche sono state minimali. Ah sì dimenticavo, c’era “qualcuno” che a suo tempo affermava che i diesel EEV erano il massimo dell’ecologia… (si veda articoli dell’Alto Adige, Corriere Alto Adige e Dolomiten) “scordandosi” che c’erano bus a metano Euro 5 e EEV che avevano emissioni già in linea con le norme Euro VI, vero? Dirigente che incentrò la presentazione su questo bus dopo avermi cacciato dalla conferenza stampa, giusto rinfrescare la memoria.

Sul discorso trasparenza si ammette quasi di non aver controllo sulle proprie società controllate e ci si impegna a verificare “se e quando” verrà applicata la “trasparenza amministrativa”. Da una parte pare che “qualcuno” abbia imposto l’acquisto dei bus a gasolio, dall’altra sembra quasi che ci si lavi le mani sul discorso trasparenza, una parola davvero poco di moda nel tpl.

Facciamo un piccolo giro di orizzonte su chi ha recentemente comprato autobus a metano in Italia: Lecce, Modena, L’Aquila, Brescia, Bologna, Prato, Verona, Pescara, Vicenza, Gallarate, Mestre, Piacenza, Bologna aeroporto, Pescara/Montesilvano, Padova. Per tacere dei nuovi 8 bus a metano Euro VI che comprerà Trentino Trasporti per la città di Trento nel settembre 2014. E sorvolo sui diversi esempi che pervengono dai paesi scandinavi dove i bus a metano vengono impiegati, guarda caso, per farli andare a biometano nell’ottica della riduzione delle emissioni di CO2, altro che idrogeno!

No, proprio non ci siamo. E, soprattutto, la risposta sa tanto di presa in giro.

Giusto che ci si siamo, alcuni diagrammi con indicazione della fonte, of course. Che parlano decisamente di più rispetto alla tabella anonima pubblicata nella risposta dell’assessore prov.le Mussner.

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Il deposito dei bus della NEOPLAN Väst dove si trovano ben 90 bus a biometano della  Keolis Sverige AB. (foto da www.mantruckandbus.no)

Il deposito dei bus della NEOPLAN Väst dove si trovano ben 90 bus a biometano della Keolis Sverige AB. (foto da http://www.mantruckandbus.no)

Il bilancio delle emissioni "Well To Wheel" fra i vari carburanti (fonte: NGVA Europe)

Il bilancio delle emissioni “Well-To-Wheel” fra i vari carburanti (fonte: NGVA Europe)

Le emissioni del motore per camion e bus a metano Cummins montato su veicoli Renault (fonte: Renault Suisse)

Le emissioni del motore per camion e bus a metano Cummins montato su veicoli Renault (fonte: Renault Suisse)

I vari livelli di emissioni a confronto con le emissioni del motore a metano Iveco Cursor (fonte: IVECO)

I vari livelli di emissioni a confronto con le emissioni del motore a metano Iveco Cursor (fonte: IVECO)

Scenario emissioni bus normativa Euro VI e motori Man a metano per bus. (fonte: MAN)

Scenario emissioni bus normativa Euro VI e motori Man a metano per bus. (fonte: MAN)

Emissoni del bus MAN EcoCity a metano a confronto con le emissioni Euro 5 ed EEV.

Emissoni del bus MAN EcoCity a metano a confronto con le emissioni Euro 5 ed EEV.

Nuovi bus SAD: la sola rifilata con i bus a gasolio (2) – Neue Sad-Busse: die Mogelpackung der Dieselbusse (2)

22 Feb

Lettera pubblicata il 21 febbraio 2014 su il “Corriere dell’Alto Adige”.

Leserbrief, der am 21. Februar 2014 in der Tageszeitung “Dolomiten” veröffentlicht wurde.

Nuovi bus SAD a gasolio, qui alcuni Irisbus - Einige neue Dieselbusse der SAD, hier einige Irisbus (foto da/von www.provincia.bz.it/usp - Thomas Ohnewein)

Nuovi bus SAD a gasolio, qui alcuni Irisbus – Einige neue Dieselbusse der SAD, hier einige Irisbus (Foto da/von http://www.provincia.bz.it/usp – Thomas Ohnewein)

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Alcuni nuovi Mercedes Citaro a gasolio della SAD – Einige neue Mercedes Citaro mit Dieselantrieb der SAD (Foto da/von http://www.provincia.bz.it/usp)

Nuovi bus SAD: la sola rifilata con i bus a gasolio – Neue Sad-Busse: die Mogelpackung der Dieselbusse

20 Feb

Ecco, gran pavese per i bus della SAD con il comunicato emesso dalla Provincia di Bolzano. Altro che bus verdi, un bel colore “green” per far credere di aver fatto il grande sforzo di aver rinnovato la flotta dei bus di SAD e Sasa. Invece, diciamola tutta, hanno scelto bus a gasolio perché hanno dovuto sostituire un gran numero di bus vetusti visto che negli anni scorsi si sono “scordati” di rinnovare progressivamente le flotte visto che si era privilegiato il finanziamento dei treni provinciali. Col risultato più semplice: prendere bus a gasolio.

Ma ecco la sola: il 23 agosto 2011 si parla di “160 bus a metano in arrivo. Chi scrive queste righe ha chiesto conferma per ben tre volte alla Sad, MAI avuto un riscontro, quindi si può partire dal presupposto che quel dato fosse stato fornito. Poi la ben nota serie di dati, smentiti poi in seguito, con cui si è certo di giustificare la scelta del gasolio, una volta appurata che quella era la scelte e non quella annunciata sul giornale e per “tirare la volata” ai fantasmagorici e costosissimi bus a idrogeno.

Al di là degli aspetti ambientali, catastrofale la conseguenza diretta visto che tali bus a gasolio non potranno usare né il biometano, né eventualmente le miscele metano-idrogeno (idrometano), la sola si concretizza ulteriormente nei costi del carburante. Una recente ricerca di Trentino Trasporti, vedasi sotto, dice chiaramente che un bus a gasolio costa oltre il doppio in carburante che un bus  metano. Altro non c’è proprio da dire se non riportare quello che è scritto in merito al trasporto pubblico locale nel piano clima “Energia-Alto Adige-2050”: ” Entro il 2025 nelle zone urbane saranno utilizzati unica-mente veicoli del TPL a zero emissioni (azionamento elettrico, a idrogeno, a metano) e anche nel trasporto extra urbano sarà rafforzato l’impiego di simili tecnologie, procedendo poi alla sostituzione totale della flotta di veicoli entro il 2050.”

I costi dei vari tipi di trazione testati da Trentino Trasporti, evidente quale è quello più economico. Die unterschiedliche Antriebe und deren Kosten in der Recherche von Trentino Trasporti. Eindeutig welche die günstigste ist.

I costi dei vari tipi di trazione testati da Trentino Trasporti, evidente quale è quello più economico. Die unterschiedliche Antriebe und deren Kosten in der Recherche von Trentino Trasporti. Eindeutig welcher der günstigste ist.

Ultima cosa: come immaginavo, il famoso “Metrobus” in salsa bolzanin-caldarese è un semplice bus a 18 metri, ovviamente diesel, che nulla ha a che fare con i Metrobus di Nantes e di Nancy che peraltro sono a metano.

Ecco il tanto Metrobus dell'Oltradge: neint'altro che un normale bus a gasolio di 18 metri con i colori del logo turistico Alto Adige - Südtirol. Und endlich der Metrobus, nichts anderes als ein gewoenlicher 18-Meter-Bus mit Dieselantrieb und Südtirol -Tourismuslogo. (Fonte: www.provincia.bz.it/usp)

Ecco il tanto decantato ed annunciato Metrobus dell’Oltradge: nient’altro che un normale bus a gasolio di 18 metri Mercedes Citaro con i colori del logo turistico Alto Adige – Südtirol. Und endlich der Metrobus, nichts anderes als ein gewöhnlicher 18-Meter-Bus Mercedes Citaro mit Dieselantrieb und mit Südtirol-Tourismuslogo. (Fonte: http://www.provincia.bz.it/usp)

Na ja, wie schön: immer noch Dieselbusse. Komplimente. Niemand erinnert sich aber, dass SAD-GD und Geschäftsführer Maccioni im August 2011 über den Ankauf von 160 Erdgasbussen gesprochen hat. Dies hat er nie dementiert trotz meiner Anfragen.

Und jetzt kam heraus, wie viel hätte man sparen können, wenn man Erdgasbusse gekauft hätte: siehe meinen Leserbrief in den Dolomiten vom 13. Februar: wo ich die Daten der Recherche von Trentino Trasporti veröffentlicht habe. Selbstverständlich hat niemand dagegen reagiert, wie immer “offizielle” Funkstille seitens der SAD und des Landes.

Man hat die ganze Wasserstoffbus-Angelegenheit hoch-gepumpt (über diese Geldverschwendung könnte man Bücher schreiben…) und diese (1,1 Mio. € pro Stück) sind des öfteren auch außer Betrieb. Super, man hat Prototypen gekauft (!) und die öffentliche Hand hat dafür bezahlt! Wirklich schlau. Aber was macht man nicht, um eine “Green region” zu sein!

Wie bei den 41 neuen Sasa-Bussen, auch bei der SAD hat man dann die einfachste Lösung für die neuen Busse gewählt. Natürlich werden dann die Steuerzähler die Dieselkosten tragen werden. Wie ich bereits mehrmals geschrieben habe: Null-Strategie, man wollte nur beim Ankauf kräftig sparen, aber die Dieselrechnung werden wohl die Steuerzahler zahlen müssen.

Und wohlgemerkt alles im Gegensatz zur Strategie “Klimaplan Energie Südtirol 2050”). Vielleicht haben einige Landesstellen die Seite 40 gar nicht gelesen: “Fahrzeuge des ÖPNV in innerstädtischen Einsatzgebie-ten werden innerhalb 2025 zur Gänze auf emissionsarme Antriebssysteme (Strom, Wasserstoff, Methan) umge-stellt. Auch im Überlandverkehr werden verstärkt solche Technologien eingesetzt. Dort sollte die Fahrzeugpalette innerhalb 2050 vollständig umgestellt sein.”

Ecco un "vero" Metrobus, qui un Iveco Crealis a metano per il servizio Stanway a Nancy.  Hier ein Beispiel eines "wahren" Metrobus, einen Iveco Crealis mit Erdgasantrieb fuer den Stanway in Nancy. (da/von www.iveco.com)

Ecco un “vero” Metrobus, qui un Iveco Crealis a metano per il servizio Stanway a Nancy. Hier ein Beispiel eines “wahren” Metrobus, einen Iveco Crealis mit Erdgasantrieb für den Stanway in Nancy. (da/von http://www.iveco.com)