Tag Archives: Land Südtirol

Bolzano: Sasa e la presa in giro dei bus ibridi

1 Apr

Come previsto, arriva la “novità” dei bus ibridi, letteralmente una presa per i fondelli. L’importante è non dire che hanno anche il motore diesel. Quanti lo sanno?

Intervento pubblicato su salto.bz

 

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Südtirol: Diesel, jetzt fallen alle vom Birnbaum

27 Mar

Über die Verwunderung über die Luftqualität und die möglichen Fahrverbote kann ich nur den Kopf schütteln! Diesel stoppen: “unverzüglich”, nicht erst 2019!

Artikel auf salto.bz veröffentlicht.

 

Provincia di Bolzano: la conferma, avanti a tutto diesel

23 Mar

Dalla risposta ad un’interrogazione la conferma di ciò che già si sapeva. Nuovi autobus solo diesel, ma altrove si fa diversamente. Con tanti saluti al Piano Clima.

Intervento pubblicato su salto.bz

Bolzano, inquinamento e possibili blocchi del traffico: quando la politica va in tilt e ragiona per slogan

12 Mar

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 proveniente da Gries e da corso Italia: un paio di cantieri e tutti in coda. Qualche dubbio ancora di limitare l’accesso al traffico? Con i bus del tpl bloccati fra le auto e così sarà pure per il tram… (Foto: Michele De Luca ©)

Sarò sincero. Le esternazioni che ho letto sul Corriere dell’Alto Adige di domenica 11 marzo 2018 sui possibili blocchi delle auto diesel sono davvero esemplificativi di come la politica faccia ragionamenti e proposte che sanno di stantio e di approccio puramente contingente.

Riassumendo, vado nell’ordine:

Gabriele Giovannetti, i blocchi sarebbero “misure nemmeno vagliabili”, si “limita la libertà dei cittadini”, “pensare a comportamenti virtuosi” e poi una digressione sulle “porte chiuse dei negozi e sconti sulle imposte comunali”, “rendere attrattivo il trasporto pubblico”

Claudio Della Ratta: si dovrebbero “potenziare i servizi pubblici” e “costruzione del terzo binario”, “abbastanza fiducioso nel lavoro portato avanti da Provincia e Comuni”, “abbassamento limiti autostrada solo un palliativo”.

Norbert Lantschner: si preme per “incentivi per le auto elettriche” e “clima ticket”, “utilizzo mezzi elettrici”, “potenziamento del trasporto pubblico”.

Seguendo tutto l’insieme della mobilità sostenibile faccio davvero fatica a capire certe dichiarazioni. Premesso che sto attendendo da due anni di essere convocato dalle commissioni ambiente e mobilità come richiesto dalla consigliera M5S Fortini, mi chiedo se la politica in quanto tale sia davvero preparata a rispondere ai quesiti che oggi (ma non solo) pone l’inquinamento nelle città della provincia. Perché molto si sarebbe potuto evitare se nel passato si fossero fatte scelte “pesanti”, che ora inevitabilmente si pagano.

Il “road pricing”, cui fa riferimento spesso il consigliere del M5S Gaianigo, è da anni che giace nel cassetto degli uffici comunali. Si auspica un incremento del trasporto pubblico, ma si è mai letto qualche mio intervento sullo stato catastrofale della flotta Sasa, che diventerà ancora più catastrofico nei prossimi anni per il mancato rinnovo della flotta? E lo sanno, domanda retorica, che la Provincia (e il Comune?) per il grosso della flotta di Sasa è a gasolio (salvo le “foglie di fico” dei bus H2 e elettrici, ma numericamente insignificanti), al 100% poi quella interurbana, e lo sarà sempre di più, solo che non si dice ufficialmente?

A parte che non ci sono mezzi per potenziare il servizio (a proposito, “complimenti” per la scelta in-house, affidarsi a chi negli anni scorsi la flotta NON l’ha rinnovata…), lo si vuole affrontare questo tema della trazione, o no? Oppure si fa finta di nulla e si accetta ciò che il presidente e la direttrice di Sasa dicono (ma non dicono) in Consiglio Comunale? Ci si vuole destare fuori una volta per tutte?

Mobilità elettrica: di cosa si sta parlando?

Sul discorso della mobilità elettrica il discorso è molto complesso ma sotto gli occhi di tutti. Inutile chiedere incentivi poiché già ci sono, ma in tempi non sospetti avevo denunciato la loro totale insufficienza e che si sarebbe dovuto dirottarli soprattutto verso aziende e trasporto pubblico. Come al solito “predico nel deserto”… ma tant’è.

Insomma, la politica mi sembra un po’ impreparata ad affrontare obiettivamente e oggettivamente il tutto. Si stanno già schierando i fronti pro e contro i blocchi quando in realtà si dovrebbe preferire il tema di come uscire al più presto da questa situazione. E, soprattutto, valutare cosa non si è fatto nel passato per evitare possibili errori in futuro.

Persi dieci anni per arrivare a cosa?

Mi spiace ripeterlo come un ritornello apparentemente stonato, ma abbiamo perso almeno dieci anni a inseguire non so quale obiettivo ed è significativo che il traffico privato sia in aumento e non in diminuzione nonostante sforzi da centinaia di milioni di Euro da parte della Provincia. Ora ci viene presentato il conto, salato dallo scandalo diesel a cui qui nella nostra Provincia nessuno ha pensato che ci venisse addosso come una valanga, anche perché i media sono andati a chiedere informazioni… a chi vende auto. Dello scandalo diesel ne avevo scritto a luglio 2017 e nei mesi successivi… reazioni zero. Adesso tutti a meravigliarsi e fare proposte che non potranno evitare l’inevitabile, i blocchi del traffico.

In mancanza dei blocchi, il rischio ricorsi dietro l’angolo, come in Germania

Appena verranno fuori i risultati dei rilevamenti nelle strade cittadine, sarà la volta dei  ricorsi se i blocchi non arriveranno quanto prima. Non vorrei essere nei panni del primo cittadino della città capoluogo. Un copione già visto in Germania, non lo si sapeva?

E più si aspetterà e più radicali e draconiane saranno le misure che, prima o poi, dovranno essere prese. Se ne è coscienti?

Ultima annotazione. Nell’intervista al direttore del laboratorio di chimica e fisica dell’APPA si parla di rendere il traffico più fluido. A Bolzano? Se questa è una delle ricette, allora bisogna DIMINUIRE il numero delle auto in circolazione. Quindi è chiaro che senza una limitazione dei flussi in entrata, non si fa NULLA. Sul discorso “tavolo di lavoro”… sono anni che si riunisce e non s’è risolto NULLA, anzi. Forse perché, come ho evidenziato tempo fa, c’è un enorme conflitto di interessi su Autobrennero? E sul progetto BrennerLec mi sono pure espresso, a dicembre 2016…

Risultato: il silenzio. Perché non si ha nulla da controbattere?

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 in direzione centro: bastano un paio di cantieri per mandare in tilt il traffico e così ci si rende conto della mole di traffico di passaggio per gran parte in centro (Foto: Michele De Luca ©)

“Metrobus”, percorso attraverso Frangarto?

5 Gen

Da una delle slide della conferenza stampa del 3 gennaio appare un nuovo percorso per il cosiddetto “Metrobus”, nessuno pare averlo notato. Poi qualche dubbio sul tram.

Intervento pubblicato su salto.bz

Mobilità, bus e quanto non detto

4 Gen

Consueta conferenza di inizio anno sulla mobilità, qualche “botto” mediatico e stranamente nulla sui bus. Alcune riflessioni e collegamenti con temi già trattati.

Intervento pubblicato su salto.bz

(Provincia Autonoma di Bolzano)

Dicembre 2017, aria poco pulita a Bolzano?

3 Gen

A leggere i dati di dicembre sugli inquinanti a Bolzano non si sa se stare tranquilli o meno. Con il picco di fine anno ed inizio 2018 delle PM10 e PM2.5.

Intervento pubblicato su salto.bz

Diesel, purché non se ne parli? (2)

28 Dic

Sulla questione diesel continua il silenzio, nonostante quanto stia succedendo in Germania. Uno scenario tutt’altro che improbabile anche qui da noi (in provincia di Bolzano)?

Intervento pubblicato su salto.bz

Giornale “Alto Adige” – 28.12.2017 – http://www.altoadige.it

Metrobus Oltradige: neanche la livrea…

19 Apr

Non sarà un gran tema, ma non si era promesso un “tram-look” al Metrobus dell’Oltradige? All’estero si fa proprio diversamente come dimostra l’esempio di Copenhagen.

Articolo pubblicato su salto.bz

Il bus Scania Lion’s City CNG a biometano della linea BRT a Copenhagen
(foto da http://www.mynewsdesk.com/dk/scaniadk)

 

Südtirol, neue Busse, interessiert das jemanden?

19 Mar

Schlechte Luft aber die Entscheidung für 124 Diesel-Busse bleibt stehen. Andere Daten entzaubern die angeblichen ökologischen Entscheidungen des Landes (und der Sasa).

Beitrag veröffentlicht auf salto.bz