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Autobrennero (A22): metano, finalmente la risposta, ma bisogna essere sempre bollati come “polemici” e come “critica immeritata” quando si chiede chiarezza e si evidenziano contraddizioni?

7 Set

Con velocità a tratti sorprendente l’A22 ha risposto, parzialmente beninteso, alla mia lettera di cui al precedente post ma solo su sollecito del direttore dell’Alto Adige, Alberto Faustini.

A22 Autobrennero

Ebbene, mi attendo dai vertici di A22 completezza e trasparenza dell’informazione, la società è privata ma di proprietà quasi pubblica di enti di cui sono cittadino e con vertici di nomina in sostanza pubblica, a maggior ragione se dovesse diventare “in house”. Sul tema erano anni che attendevo risposte, anche come utente (pagante) di Autobrennero (e come tanti altri utenti), e che hanno risposto solo su Sua richiesta. Per inciso, le informazioni fornite non ci sono sul sito dell’A22, né sono mai state fornite dai vertici di A22 e non credo nemmeno alle conferenze stampa annuali o alle assemblee dei soci.

Quindi quando viene scritto di “polemica” e di mia “critica immeritata”, alla A22 si dovrebbe pensare invece di migliorare la comunicazione esterna perché le notizie dell’autunno 2007 (!) hanno creato molte e forti aspettative fra chi guida mezzi a metano. Se si fossero fornite queste informazioni regolarmente, anche dei ritardi dovuti soprattutto alla scadenza della concessione, di certo non avrei scritto tante volte.

A voler “fare le pulci”, diciamocela tutta:

–        apprendo ufficialmente, notizia positiva, che verrà realizzato l’impianto a Nogaredo Ovest ma dico anche: era ora!
–        la decisione della rete di distributori di metano (e gpl) è stata presa dal CdA di A22 il 19.10.2007, come riferirono i media, strano che ci siano voluti poi ben due anni per arrivare ad uno studio di fattibilità;
–        nessuna risposta sulla problematica dell’inquinamento, né sull’aver evidenziato che il presidente Pardatscher non era al corrente dei camion a metano, né degli allacciamenti per i futuri distributori di metano della società che egli presiede;
–        nessuna risposta sulla tematica del metano liquido (LNG) per i camion e della mancata partecipazione ai progetti UE dei “Blue corridor”;
–        nessuna risposta sul fatto che non si è previsto che i camion a metano (CNG) potrebbero rifornirsi nella futura rete di distributori prevista e relative conseguenze visto che i distributori sono stati messi o saranno probabilmente installati dove si riforniscono le auto.

Non nascondo che sono fortemente preoccupato a leggere che si vuole trasferire ai futuri subconcessionari delle aree di servizio la realizzazione dei distributori di metano, c’è il concreto rischio che non si realizzino mai. Non ne comprendo il motivo quando per l’idrogeno a confronto “non si è badato a spendere”.

Punto finale: se i vertici di A22 e relativi uffici di competenza sono stati spesso presi in contropiede da un cittadino più informato di loro, se ne dovranno pur fare una ragione. Ma a quel punto mi chiedo dove stia la loro autorevolezza e, soprattutto, competenza in tale specifico ambito. Questione che, come cittadino e, torno a ripetere, utente pagante, ritengo rilevante e non di secondo piano.

Non si possono, infatti, creare aspettative di rilievo, visto che il piano di distributori di metano era ed è ambizioso e lo riconosco, ci mancherebbe altro visto che nessun’altra autostrada italiana ha mai preso una decisione del genere. Ma sono  per l’appunto trascorsi ormai parecchi anni dal 2007. E che non si sono considerati gli sviluppi del trasporto pesante a metano GNC e GNL.

Ecco quindi la risposta di A22 pubblicata il 4 settembre 2015:

AltoAdige_Lettere_risposta_A22_04092015

P.S. riguardo al distributore di Nogaredo Est, ecco cosa succede in una giornata di forte traffico alla colonnina di metano. (riporto quanto ho inserito sulla mia pagina FB il 30 agosto 2015)

La fila al distributore di metano di Nogaredo Est il 30 agosto 2015 ale ore 12.39, con inspiegabilmente uno dei due erogatori non disponibile.

La fila al distributore di metano di Nogaredo Est il 30 agosto 2015 ale ore 12.39, con inspiegabilmente uno dei due erogatori non disponibile.

Questa la situazione al distributore di metano sulla A22 a Nogaredo Est il 30 agosto 2015 alle 12:49. Una fila che avrebbe comportato almeno 30/40 minuti di attesa.
Non comprensibile perché dei due erogatori, uno non veniva utilizzato e l’accesso impedito con dei coni, nonostante ci fosse la luce verde accesa sul lato chiuso della colonnina.


Ammetto di non averlo chiesto all’addetto, perché di certo avrei avuto un tono piuttosto alterato e, infatti, me ne sono andato via come molte altre auto a metano.
Ovviamente NESSUNA indicazione di problemi al rifornimento sui pannelli a messaggio variabile di questo servizio “a mezzo servizio” ma non è certo una novità.
Certo, c’era molto traffico ed era da attendersi un po’ di fila, ma questo è l’ennesimo disservizio di tale area di servizio (che fra il resto è alquanto fatiscente). Tenuto conto che sono, come tutti, utente dell’A22, nonché cittadino degli enti azionisti come Comune di Bolzano, Provincia di Bolzano e Regione TAA, mi piacerebbe che il presidente Pardatscher, l’a.d. Duiella e il direttore tecnico Costa rispondessero visto che l’impianto del metano E’ dell’A22.

Con buona pace di coloro che in provincia di Bolzano come in quella di Trento hanno puntato tutto sull’idrogeno. Se non si è capaci di garantire rifornimenti veloci e capillari per gli attuali carburanti alternativi, voglio proprio vedere per le altre alternative in futuro.Tante chiacchiere, assai poco costrutto, zero strategie: questa è la realtà oggi.

P.S. Se avessi scritto questo post qualche ora fa, avrei dovuto riempirlo di asterischi per coprire gli improperi che mi ballavano in testa.

P.S. n. 2: perché non si montano gli erogatori europei NGV1 in modo tale da poter rendere possibile il self-service? Lo prevedeva il D.M. 11.9.2008, lo prevede l’attuale D.M. 31.3.2014.

Autobrennero: inquinamento ma ancora molto da fare per le trazioni alternative (con interviste “curiose”…) – Brennerautobahn: Luftverschumutzug aber welche Rolle für alternative Antriebe?

22 Ago

Di recente sono usciti alcuni articoli che denunciano il rischio di sanzioni Ue (si vedano ad esempio gli articoli dei giornali Alto Adige del 18 agosto e L’Adige del 17 agosto) a seguito dell’inquinamento registrato sull’Autobrennero e col rischio di sanzioni da parte della UE.

Ecco, siccome la visione “idrogenocentrica” dell’A22, direi assai “spintanea” grazie alla Provincia di Bolzano, ha fatto perdere di vista le soluzioni alternative oggi disponibili. Ne ho parlato nel precedente post su questo blog.

Intanto in merito il giornale Alto Adige il 19 agosto ha pubblicato questa mia lettera:

Alto Adige - Lettere - inquinamento A22 - 19 agosto 2015

Alto Adige – Lettere – inquinamento A22 19 agosto 2015

“Curiosamente” nell’articolo pubblicato giusto il giorno dopo sempre dal giornale Alto Adige, con mega-intervista al presidente di A22 Pardatscher, (come pure su il “Trentino”) si legge questa domanda e questa risposta, che mi sembra tanto una risposta indiretta (ma mica tanto…) alle mie affermazioni contenute nella lettera:

“Ma il metano non potrà essere usato dai tir…

Vero, ma molte auto lo potranno fare. Ma contiamo molto sui nuovi mezzi pesanti che già adesso sono dotati di tecnologia d’avanguardia che riduce di molto le emissioni del gasolio. E la A22 è una delle tratte sui cui circola un parco mezzi tra i più moderni del continente.”

Non solo la domanda non è una domanda, ma più un “assist” alla risposta, sorprende assai negativamente e per davvero l’affermazione del presidente Pardatscher dando l’impressione di non essere al corrente delle ultime novità a metano nel trasporto pesante. Basta farsi un giro per il web con le parole “camion, tir, metano, cng, dual-fuel” e i risultati non mancano! Ad esempio: Iveco, Scania, Mercedes, Volvo, Renault, Daf.

E mettiamoci pure quest’altra affermazione:

“C’è una richiesta pressante per indurre i mezzi a usare carburanti meno inquinanti.

È una soluzione che abbiamo in progetto. Già avviata, anche se pochi ne sono a conoscenza. Tra le 14 e le 16 stazioni di servizio lungo il tratto A22 saranno metanizzate. Non è un lavoro semplice perché non è come far arrivare una cisterna, servono allacciamenti e messe in sicurezza.”

Sorprende che il presidente di A22 non sappia che gli allacciamenti sono stati già realizzati e confermati dagli stessi uffici di Autobrennero a fine dicembre 2013! Gli uffici non glielo avevano riferito? A parte che si parla di 12 stazioni nel programma approvato dal CdA di A22 nel 2007, sarebbe ora di darsi un po’ da fare in merito. Capisco il rinnovo della concessione, ma fra un paio d’anni festeggeremo il decennale della decisione senza che sia stato fatto un granché (solo la stazione di Nogardo Est… con relativi problemi di notte).

Domande e domande… vediamo intanto se verrà pubblicata la lettera che ho inviato che evidenzia le incongruenze dell’intervista al presidente di A22.

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Bei einigen Artikeln (siehe man hier auf Stol.it und Tageszeitung.it am 17. August) ist die Diskussion zur Luftbelastung entlang der Brennerautobahn entbrannt, da es auch Sanktionen seitens der EU hageln könnte. Die “Dolomiten” haben am 19. August meinen diesbezüglichen Brief veröffentlicht:

Dolomiten_Leserbriefe_Schlechte_Luft_A22_19082015

Dolomiten_- Leserbriefe – Schlechte Luft – Brennerautobahn – 19. August 2015

Wird sich jetzt etwas ändern? Ich bezweifle es, da man sich bei der A22 eher (zu viel) dem Thema Wasserstoff gewidmet hat (mit der freundlichen “Unterstützung” der Südtiroler Landesregierung…) und somit das Potential der anderen jetzt verfügbaren alternativen Antriebe (Erdgas, Bioerdgas, LNG) total unterschätzt.