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Nuovi bus Sasa e Sad, tutti a gasolio… “machissenefrega” – Neue Sasa- und Sad-Dieselbusse aber all dies interessiert niemanden

25 Apr

Un paio di lettere al giornale pubblicate dal Corriere dell’Alto Adige e dal Dolomiten… but who cares? Ovviamente un altro giornale non ha pubblicato nulla, ma rientra nella “normalità” altoatesina. E adesso, almeno per un po’, basta.

Ein paar Lesebriefe, die vom “Corriere dell’Alto Adige” und von der “Dolomiten” veröffentlicht wurde, but who cares? Selbstverständlich wurde der Brief von einer anderen Zeitung nicht veröffentlicht, aber dies passt gut zur Südtiroler  “Normalität”. Und jetzt ist es – für eine gewisse Zeit – Schluss.

Corriere dell’AltoAdige – Lettere – Arrivano altri 124 bus diesel e si ignora l’opzione del metano, 31 marzo 2017

Dolomiten Leserbriefe – “Erdgas oder Diesel – Sauberer Antrieb für Busse” – 7. April 2017

“Nuovi” bus Sasa (diesel) ma usati

8 Apr

Sulla tratta Bolzano-Merano bus con targa recentissima. Ma la sorpresa è stata che sono tutt’altro che nuovi. Come mai?

Articolo pubblicato su salto.bz

Uno dei “nuovi” bus usati di Sasa: targa nuova ma Euro 5 (foto: Michele De Luca – © tutti i diritti riservati)

 

Alto Adige, nuovi autobus: importa poi a qualcuno?

19 Mar

Ci si lamenta dell’inquinamento dell’aria ma la scelta per i 124 bus a gasolio rimane in piedi. Altri dati smentiscono ora le presunte scelte ecologiche della Provincia (e della Sasa).

Articolo pubblicato su salto.bz

Alto Adige, mobilità pubblica: “sostenibilita’” dei nuovi bus diesel?

5 Gen

I 124 nuovi bus sono emersi fra i progetti della mobilità provinciale 2017 ma non si dice che sono a gasolio e che violano il Piano Clima. Perché? Solo per risparmiare?

Articolo pubblicato su salto.bz

La conferenza stampa del 3 gennaio 2017 ( Roman Clara - www.provinz.bz.it/news - elab. Michele De Luca)

La conferenza stampa del 3 gennaio 2017 (Roman Clara – http://www.provinz.bz.it/news – elab. Michele De Luca)

 

La slide dedicata ai bus e all'acquisto dei 124 bus a puzzolio (Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano)

La slide della presentazione dedicata al tpl e all’acquisto dei 124 bus a puzzolio (Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano)

Merano e Sasa, solo nuovi bus a gasolio! – Meran und Sasa, nur neue Dieselbusse!

26 Dic

A fine novembre il Dolomiten ha pubblicato un articolo in cui, al termine, si specifica che una dozzina di nuovi bus (solo a gasolio… ma non si dice…) arriveranno nel 2017 grazie alla (sciagurata) scelta fatta dalla Giunta Provinciale l’8 novembre scorso. Si accenna che “a lungo termine” si punta a bus a idrogeno (ma và…) e bus elettrici (ri-ma và…). Ma in riva al Passirio di bus H2 non se ne vedranno praticamente mai, quelli elettrici chissà. Affermare (si legga il testo evidenziato) che “nella fase di transizione verranno utilizzati anche (sic!) diesel a gasolio” vuol dire nascondere la verità: si comprano bus a gasolio (alla faccia di quanto prevede il Piano Clima 2050 per il tpl nel 2025) perché costano meno. Questo ovviamente né Provincia, né Sasa lo dicono e, probabilmente, non lo diranno mai. Una vergogna.

Ho preso posizione in una lettera pubblicata sul Dolomiten il 13 dicembre, evidenziando come nel 2004 (è pubblicato 2014, ma è un refuso, sorry!) l’ex presidente di Sasa, Michielli, aveva dichiarato che l’obiettivo di Sasa era quello di avere nel 2007 autobus tutti a metano a Merano. Come è andata in realtà, lo sappiamo…

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Ende November hat die Tagezeitung “Dolomiten” über die Sasa-Dienste berichtet. Am Ende wird auf die 12 neue Busse hingewiesen, die 2017 ältere Busse ersetzen werden. Leider werden es Dieselbusse sein, dank der sehr fragwürdigen Entscheidung der Landesregierung vom 8. November.  Es schient, dass man die BuergerInnen in die Irre führen will. Sasa behauptet langfristig Wasserstoff- und Elektrobusse zu setzen (die in der Passerstadt nie verkehren werden…) und in der “Übergangsphase” auf Dieselbusse. Na klar, das ist wirklich zum ärgern. Und mit vielen Grüßen an den Klimaplan 2050, der für den ÖPNV im Jahre 2025 etwas ganz anderes vorsieht. Es wird verschwiegen, dass Dieselbusse angekauft werden nur weil sie die kostengünstigen sind. Dies wird weder Land noch Sasa nie offiziell bestätigen.

Darüber hat die Dolomiten am 13. Dezember meinen Leserbrief veröffentlicht. Na ja, 2004 (nicht 2014, leider ein Tippfehler) hatte ex Sasa-Präsident Michielli angekündigt, dass 2007 alle Busse in Meran mit Erdgasantrieb sein würden. Wie dies wirklich ausgegangen ist, ist uns – leider – sehr wohl bekannt.

 

dolomiten_meran_sasa_fahrplan_mehr_attraktivitaet_neue_busse_26-27112016

dolomiten_leserbriefe_saubere_busse_fuer_meran-erdgas_als_treibstoff_13122016

Sasa: con l’in-house il problema non cambia, anzi diventa in-diesel

1 Dic

Nei giorni scorsi i media locali (nell’ordine Corriere dell’Alto Adige, Dolomiten e FF) hanno pubblicato la mia lettera che evidenzia soprattutto la contraddittorietà dell’acquisto dei bus diesel rispetto al Piano Clima 2050, aspetto di cui parlo da anni e che pare imbarazzare non poco i vertici di Sasa e la Provincia che non sanno più che “scuse” trovare per giustificare l’acquisto all’ingrosso di bus diesel. Per tacere dell’aspetto ambientale, ma basta leggere qui.

Notizia freschissima, la Giunta Provinciale ha (o avrebbe) deciso di optare per la soluzione “in-house” per le linee urbane di Sasa a Bolzano, Merano e Laives. Vedremo. Di certo l’articolo della Tageszeitung, l’unico che ne parla, riferisce dell’ingresso della Provincia con una quota minoritaria ma che poi “detterebbe legge” nella gestione.

Per carità, tanto la Provincia decideva praticamente già tutto nella gestione delle linee di Sasa, perfino le pensiline delle fermate, e finanzia l’acquisto dei bus e finanzia con i rimborsi chilometrici la Sasa stessa. I Comuni, che paiono applaudire alla soluzione politica del problema, parrebbero così estromessi dalla gestione. Stanno vacillando le seggiole dei vertici di Sasa e del CdA, notaio inerte di scelte prese probabilmente altrove, ancor di più domani? Se va bene così… contenti tutti.

Un aspetto però lascia perplessi. Si parla tanto di libero mercato e via discorrendo, poi però si mantiene il monopolio pubblico sulle linee con il solo spauracchio delle gare europee. Nella delibera del Comune di Bolzano che perorava la soluzione “in-house”, presaa tale e quale anche da Merano e Laives, vi sono solo affermazioni di principio, non c’è una sola riga sui conti, sulle prospettive economiche e via discorrendo, neanche una simulazione di cosa sarebbe potuto accadere se fosse arrivata, ad esempio, BusItalia, Deutsche Bahn o Ratp. Certo, la decisione è politica, ma non si venga a parlare di “libero mercato”.

Lettera "Nuovi autobus - Puzza di gasolio", Corriere dell'Alto Adige, 17 novembre 2016

Lettera “Nuovi autobus – Puzza di gasolio”, Corriere dell’Alto Adige, 17 novembre 2016

 

Leserbrief - Tageszeitung "Dolomiten" - "Und wieder Dieselbusse - Enttäuschend und ärgerlich", 19./20. November 2016

Leserbrief – Tageszeitung “Dolomiten” – “Und wieder Dieselbusse – Enttäuschend und ärgerlich”, 19./20. November 2016

 

FF - Leserbriefe - "Kein gutes Signal" - 47/2016

FF – Leserbriefe – “Kein gutes Signal” – 47/2016

Sasa, quando i fatti… infastidiscono

24 Nov

Conferenza stampa di Sasa sulla soddisfazione degli utenti e gli scenari della concessione in scadenza nel 2018. Ma quando si comincia a parlar d’altro i toni cambiano.

Articolo pubblicato su salto.bz.

 

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La conferenza stampa di Sasa del 23 novembre 2016 (foto da TGR Rai).

Mobilita’ alternativa: la figuraccia del governo provinciale

11 Nov

In Consiglio Provinciale nessuna risposta sulla possibilità della società “in-house” per Sasa e una figuraccia monumentale sui bus diesel. I Comuni cosa faranno ora?

Intervento pubblicato su salto.bz

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Sasa: tutti la vogliono “in-house”, ma in realtà cosa vuole veramente la Provincia?

29 Ott

Il cosiddetto “atto di indirizzo” del Consiglio Comunale di Bolzano del 25 ottobre, formalizzato nella delibera n. 98/2016, è l’atto formale con cui l’amministrazione comunale bolzanina intende “spingere” la Provincia a creare una società “in-house” per evitare la gara europea della concessione delle linee prevista per il 2017.

Ma la Provincia ne ha veramente intenzione? Oppure questo atto, come quelli dei comuni di Merano e Laives (se n’è parlato al recente vertice fra Bolzano e Laives), è solo un tentativo in extremis per evitare una decisione (forse) già delineata e (forse), di fatto, politicamente già presa? Finora, stando a quanto letto sulla stampa, non pare che la Provincia intenda farlo.

Quali i motivi? Ne trovo uno su cui da anni, ma per la questione della scelta della trazione (pro metano e contro gasolio), sto battendo: il rinnovo della flotta. Si sa che sono ben 48 bus a dover essere sostituiti (forse 4 di meno considerando i 4 bus elettrici per la nuova linea polo tecnologico-centro?).

Il taglio nel bilancio provinciale 2017

Ma c’è una recente notizia che, se la interpreto bene, dà da pensare. Nella bozza di bilancio provinciale per il 2017, presentata di recente, il settore mobilità ha un calo di risorse di ben 29 milioni. Ma non si sa che cosa sia stato tagliato. Di certo è che appare determinante il fatto che la Giunta Provinciale intenda in futuro rimborsare ai futuri nuovi/vecchi concessionari solo una quota di ammortamento per km. Quindi nessun finanziamento diretto per l’acquisto.

Il tutto lo spiega la delibera 289/2016 della Giunta Provinciale (riguardava il contributo per i bus del consorzio Libus):

A fine novembre 2018 scadono le concessioni esistenti per il servizio pubblico di linea. In futuro questi servizi saranno messi in gara e saranno compensati secondo un prezzo unitario determinato a chilometro. In tale prezzo unitario dovrebbero essere compresi i costi per l’acquisto di nuovi autobus. In questo modo, dall’anno 2019, gli offerenti dei servizi dovranno acquistare gli autobus attenendosi ai criteri di qualità previsti dal contratto di servizio senza che vengano erogati da parte della Provincia ulteriori contributi di investimento. Ciò sprona i gestori dei servizi a mantenere in condizioni migliori e più efficienti il proprio parco veicolare.

Ci saranno ancora acquisti di bus finanziati dalla Provincia?

Ma alla fine, in questo periodo ormai di transizione verso le gare, verranno acquistati questi bus? Se verrà fatto come con i bus Libus, quindi con un contributo calcolato solo per la durata residua dell’attuale concessione, Sasa (e quindi i Comuni di Bolzano, Merano e Lavies) non ha di certo i fondi necessari. Si continuerà con bus sempre più vecchi? Come uscirne? Bella domanda…

Anche se, mi sia permesso esprimere questa critica, mi chiedo perché dal 2012 in poi Sasa non abbia previsto il rinnovo della flotta, ma questo ce lo potrebbero dire solamente i vertici di Sasa… ma ne dubito…

Perché non un nuovo concessionario? Ma manca il confronto fra le due ipotesi e mancano i dati da confrontare

Provocatoriamente, un soggetto che non fosse Sasa gestirebbe in modo peggiore o migliore il servizio? Questo aspetto non è mai stato affrontato. Quindi appare ben difficile dire se sia meglio l’attuale società (Sasa) o un altro gestore (privato, pubblico, nazionale o estero che sia). Senza dati e informazioni il confronto oggi non è possibile. Come si possa essere quindi schierati per una o per l’altra ipotesi, questo non lo comprendo proprio.

Per il resto rimando alla mia recente analisi fatta su salto.bz: Sasa, «quo vadis»? Un’analisi

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Sasa: qualcosa a Merano non è stato detto, casualmente?

28 Set

Sasa: qualcosa a Merano non è stato detto, casualmente? (approfondimento pubblicato su salto.bz)

Interessante l’intervento dei rappresentanti di Sasa al Consiglio Comunale di Merano (Stefano Pagani e Petra Piffer) il 15 settembre scorso, però su alcuni aspetti si è… glissato elegantemente. Potete già immaginare quali.
Abbiate pazienza per la lunghezza del pezzo, questa volta ho ritenuto opportuno citare testualmente il presidente di Sasa.
Pensare di affrontare questi temi in poche righe è praticamente impossibile, con buona pace di Twitter & compagnia.

Stadtgemeinde Meran – Comune di Merano Città di Bolzano – Stadt Bozen Comune di Laives – Stadtgemeinde Leifers Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Florian Mussner Richard Theiner

L'intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, con la direttrice Petra Piffer durante la seduta del Consiglio Comunale del 15 settembre scorso. Tanti dati positivi ma sulla scelta della trazione per i prossimi 48 bus che andranno a sostituirne altrettanti vetusti purtroppo non se n'è parlato. Fonte: www.comune.merano.bz.it

L’intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, con la direttrice Petra Piffer durante la seduta del Consiglio Comunale del 15 settembre scorso. Tanti dati positivi ma sulla scelta della trazione per i prossimi 48 bus che andranno a sostituirne altrettanti vetusti purtroppo non se n’è parlato. Fonte: http://www.comune.merano.bz.it