Tag Archives: ossidi di azoto

Bolzano, inquinamento e possibili blocchi del traffico: quando la politica va in tilt e ragiona per slogan

12 Mar

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 proveniente da Gries e da corso Italia: un paio di cantieri e tutti in coda. Qualche dubbio ancora di limitare l’accesso al traffico? Con i bus del tpl bloccati fra le auto e così sarà pure per il tram… (Foto: Michele De Luca ©)

Sarò sincero. Le esternazioni che ho letto sul Corriere dell’Alto Adige di domenica 11 marzo 2018 sui possibili blocchi delle auto diesel sono davvero esemplificativi di come la politica faccia ragionamenti e proposte che sanno di stantio e di approccio puramente contingente.

Riassumendo, vado nell’ordine:

Gabriele Giovannetti, i blocchi sarebbero “misure nemmeno vagliabili”, si “limita la libertà dei cittadini”, “pensare a comportamenti virtuosi” e poi una digressione sulle “porte chiuse dei negozi e sconti sulle imposte comunali”, “rendere attrattivo il trasporto pubblico”

Claudio Della Ratta: si dovrebbero “potenziare i servizi pubblici” e “costruzione del terzo binario”, “abbastanza fiducioso nel lavoro portato avanti da Provincia e Comuni”, “abbassamento limiti autostrada solo un palliativo”.

Norbert Lantschner: si preme per “incentivi per le auto elettriche” e “clima ticket”, “utilizzo mezzi elettrici”, “potenziamento del trasporto pubblico”.

Seguendo tutto l’insieme della mobilità sostenibile faccio davvero fatica a capire certe dichiarazioni. Premesso che sto attendendo da due anni di essere convocato dalle commissioni ambiente e mobilità come richiesto dalla consigliera M5S Fortini, mi chiedo se la politica in quanto tale sia davvero preparata a rispondere ai quesiti che oggi (ma non solo) pone l’inquinamento nelle città della provincia. Perché molto si sarebbe potuto evitare se nel passato si fossero fatte scelte “pesanti”, che ora inevitabilmente si pagano.

Il “road pricing”, cui fa riferimento spesso il consigliere del M5S Gaianigo, è da anni che giace nel cassetto degli uffici comunali. Si auspica un incremento del trasporto pubblico, ma si è mai letto qualche mio intervento sullo stato catastrofale della flotta Sasa, che diventerà ancora più catastrofico nei prossimi anni per il mancato rinnovo della flotta? E lo sanno, domanda retorica, che la Provincia (e il Comune?) per il grosso della flotta di Sasa è a gasolio (salvo le “foglie di fico” dei bus H2 e elettrici, ma numericamente insignificanti), al 100% poi quella interurbana, e lo sarà sempre di più, solo che non si dice ufficialmente?

A parte che non ci sono mezzi per potenziare il servizio (a proposito, “complimenti” per la scelta in-house, affidarsi a chi negli anni scorsi la flotta NON l’ha rinnovata…), lo si vuole affrontare questo tema della trazione, o no? Oppure si fa finta di nulla e si accetta ciò che il presidente e la direttrice di Sasa dicono (ma non dicono) in Consiglio Comunale? Ci si vuole destare fuori una volta per tutte?

Mobilità elettrica: di cosa si sta parlando?

Sul discorso della mobilità elettrica il discorso è molto complesso ma sotto gli occhi di tutti. Inutile chiedere incentivi poiché già ci sono, ma in tempi non sospetti avevo denunciato la loro totale insufficienza e che si sarebbe dovuto dirottarli soprattutto verso aziende e trasporto pubblico. Come al solito “predico nel deserto”… ma tant’è.

Insomma, la politica mi sembra un po’ impreparata ad affrontare obiettivamente e oggettivamente il tutto. Si stanno già schierando i fronti pro e contro i blocchi quando in realtà si dovrebbe preferire il tema di come uscire al più presto da questa situazione. E, soprattutto, valutare cosa non si è fatto nel passato per evitare possibili errori in futuro.

Persi dieci anni per arrivare a cosa?

Mi spiace ripeterlo come un ritornello apparentemente stonato, ma abbiamo perso almeno dieci anni a inseguire non so quale obiettivo ed è significativo che il traffico privato sia in aumento e non in diminuzione nonostante sforzi da centinaia di milioni di Euro da parte della Provincia. Ora ci viene presentato il conto, salato dallo scandalo diesel a cui qui nella nostra Provincia nessuno ha pensato che ci venisse addosso come una valanga, anche perché i media sono andati a chiedere informazioni… a chi vende auto. Dello scandalo diesel ne avevo scritto a luglio 2017 e nei mesi successivi… reazioni zero. Adesso tutti a meravigliarsi e fare proposte che non potranno evitare l’inevitabile, i blocchi del traffico.

In mancanza dei blocchi, il rischio ricorsi dietro l’angolo, come in Germania

Appena verranno fuori i risultati dei rilevamenti nelle strade cittadine, sarà la volta dei  ricorsi se i blocchi non arriveranno quanto prima. Non vorrei essere nei panni del primo cittadino della città capoluogo. Un copione già visto in Germania, non lo si sapeva?

E più si aspetterà e più radicali e draconiane saranno le misure che, prima o poi, dovranno essere prese. Se ne è coscienti?

Ultima annotazione. Nell’intervista al direttore del laboratorio di chimica e fisica dell’APPA si parla di rendere il traffico più fluido. A Bolzano? Se questa è una delle ricette, allora bisogna DIMINUIRE il numero delle auto in circolazione. Quindi è chiaro che senza una limitazione dei flussi in entrata, non si fa NULLA. Sul discorso “tavolo di lavoro”… sono anni che si riunisce e non s’è risolto NULLA, anzi. Forse perché, come ho evidenziato tempo fa, c’è un enorme conflitto di interessi su Autobrennero? E sul progetto BrennerLec mi sono pure espresso, a dicembre 2016…

Risultato: il silenzio. Perché non si ha nulla da controbattere?

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 in direzione centro: bastano un paio di cantieri per mandare in tilt il traffico e così ci si rende conto della mole di traffico di passaggio per gran parte in centro (Foto: Michele De Luca ©)

Annunci

Alto Adige: diesel, ora se ne parla ma poco… ma va?

12 Mar

Ora si “scopre” che il diesel è responsabile per le elevate emissioni di NO2 e NOx… solo adesso lo si scopre e prima… si era un po’ distratti? Arriveranno i blocchi?

Intervento pubblicato su salto.bz

Screenshot da video di Andrew Debia.

 

Dieselemissionen Euro 3, 4, 5 und 6 (ZDF Frontal 21)

 

Limiti emissioni Euro 6b, 6c, 6d-temp e 6d. (de.wikipedia.org)

 

L’aria bolzanina e lo scandalo diesel

9 Dic

I dati forniti alla commissione mobilità del Comune riflettono perfettamente i risultati del “Dieselskandal”. Solo i più ingenui possono pensare che non sia così.

Intervento pubblicato su salto.bz

(dal Corriere dell’Alto Adige, Bolzano, 7.12.2017)

Provincia di Bolzano/Alto Adige: ‘Silenzio’ a gasolio – Diesel, purché non se ne parli?

15 Lug

In Germania il tema è da mesi all’ordine del giorno, a sud del Brennero un silenzio inspiegabile, forse imbarazzato? Divieti per i diesel, è solo una questione di tempo?

Intervento pubblicato su salto.bz

 

BrennerLEC, un progetto… per cosa?

9 Dic

Un progetto presentato in pompa magna che promette “benefici ambientali” e “tutela dell’aria e protezione del clima, nonché una riduzione dell’inquinamento” però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

brennerlec

 

Bus Euro VI: diesel e metano NON hanno le stesse emissioni inquinanti!

18 Ago

Bus Euro VI: diesel e metano NON hanno le stesse emissioni inquinanti  (intervento pubblicato su salto.bz)

Comparazione fra diesel-metano EEV-EuroVIComparazione fra diesel-metano EuroVI NOxCopertina Etude sur les differentes motorisations de bus juin 2016Pubblicazione scaricabile da qui.

Provincia di Bolzano: gruppo di lavoro sulla mobilita’ verde… e io? Provinz Bozen: Arbeitsgruppe “Green Mobility”… und ich?

8 Ott

Dalla Giunta: mobilita’ verde, impegno specifico e nuovo gruppo di lavoro

Interessante notizia, solo che leggendola vedo che siedono al “tavolo della mobilità verde” alcuni attori che negli ultimi anni hanno fatto davvero pochino per la mobilità verde oggi disponibile fra mancato sviluppo della rete di distributori di metano, dell’aver dormito sul discorso del metano liquido (GNL) per i mezzi pesanti (… e poi ci si lamenta delle emissioni di ossidi di azoto – NOx – sull’A22…), tacendo della questione dell’acquisto passato (e purtroppo futuro, di cui NESSUNO, ma NESSUNO parla nonostante siano in ballo investimenti da milioni di Euro, una vergogna!) di bus a gasolio con buona pace della “green region”. Io sono disponibile a qualsiasi confronto, lo è però questo nuovo “tavolo”? Oppure incuto… timore?

greenmobility_suedtirol

Green Mobility: Landesregierung setzt Arbeitsgruppe ein

Ziemlich kurios, dass in dieser Arbeitsgruppe einige Akteure sitzen, die für die nachhaltige private und öffentliche Mobilität sehr, aber sehr wenig getan habe (könnte sagen fast nichts oder nur Dieselfahrzeuge bevorzugt haben). Ach ja, ich bin nicht dabei, aber das war… leider selbstverständlich.

Alto Adige: carburanti, zero strategia per una mobilita’ sostenibile – Südtirol: keine Strategie für eine nachhaltige Mobilität

5 Dic

Ecco la lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” sul totale stallo riguardo la mobilità sostenibile in provincia di Bolzano, una situazione davvero sconcertante, tema che NESSUNO pare trattare e che pare del tutto disinteressare, veramente vergognoso. Intanto “godiamoci” l’aria “dieselizzata” di Bolzano!

Lo studio dell’ICCT (International Council on Clean Transportation) lo si può trovare qui: comunicato in lingua inglese e link allo studio completo.

================

Hier unten der Leserbrief, der in den “Dolomiten” veröffentlicht wurde. Es bewegt sich überhaupt nichts zum Thema einer nachhaltigen und umwerlfreundlichen Mobilität in Südtirol. Es scheint als ob NIEMAND daran Interesse hätte. Einfach beschämend.

Die Studie des ICCT (International Council on Clean Transportation) kann man hier finden: Pressemitteilung und die Zusammefassung.

"Carburanti - Nessuna strategia" - 5.12.2014

“Carburanti – Nessuna strategia” – 5.12.2014

"Bozner Luft - Dieselgestankt" - 5.12.2014

“Bozner Luft – Dieselgestankt” – 5.12.2014