Tag Archives: Renzo Caramaschi

Le labili difese sui nuovi bus Sasa

20 Ago

Reazioni quasi scontate, “Piano Clima” come inesistente e contro-risposte per nulla convincenti, dati sull’inquinamento ignorati. Il perfetto déjà-vu di sei anni fa.

Articolo pubblicato su salto.bz

Tante domande rimangono aperte sulla (sciagurata) scelta di Sasa di preferire, dopo il 2012, di nuovo bus a gasolio, anche se ibridi (che tanto va di moda). Il tutto in contrasto con gli obiettivi del Piano Clima e con dati indipendenti che dimostrano che tali bus sono ben lontani dal definirsi “puliti”.

 

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100 milioni… a sorpresa per Sasa

1 Giu

Nell’ultima serata di confronto con la cittadinanza il “botto”: 100 milioni di extra investimenti per Sasa, per ora sulla carta, per inseguire il sogno “full electric”. Il video linkato qui sotto dovrebbe dar da pensare…

Approfondimento pubblicato su salto.bz

Post su Facebook del 3.6.2018

L’incontro nella sala di rappresentanza comunale il 31 maggio 2018. (Rai TGR/elab. De Luca)

(post aggiornato il 3.6.2018)

Sasa e il suo presidente: “Unfit to lead”?

23 Ago

Mi chiedo, dopo aver letto l’articolo (… a più mani?) sull’Alto Adige e su salto.bz – Fakten und Meinungen, fatti e opinioni del fulgido presidente di Sasa, Stefano Pagani, se egli “ci è o ci fa”.
Sarò irriverente, ma confondere le “mele” (questione bus a gasolio o a metano) e le “pere” (la possibile gara europea che rischia di estromettere Sasa dalla gestione del tpl nella Città di Bolzano – Stadt Bozen), facendo un excursus sulla “decarbonizzazione” e i bus elettrici (ma chi glielo ha suggerito?), mi dà tanto l’impressione di una “arrampicata sugli specchi di sesto grado”. Sembra un comunicato (confusionario) da MinCulPop, quasi per “intenerire” i lettori quando forse invece c’è il timore di perdere la seggiola da 27mila Euro all’anno?

Ci pensi bene, caro Pagani, se Lei e il Suo ex direttore aveste comprato bus a metano nel 2011/2012, oggi potreste giocare la carta di dire “siamo particolari, attenti all’ambiente, ci meritiamo l’affidamento diretto del servizio”. Li avete comprati invece a gasolio, state dismettendo pian piano la flotta di bus a metano (c’è da rinnovare l’impianto di rifornimento ma pare non vogliate farlo!), a questo punto “siete come gli altri” e il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (o la Giunta con l’assessore Florian Mussner) probabilmente metterà a gara il servizio salvo che il sindaco Renzo Caramaschi e/o l’assessora Marialaura Lorenzini non intraprendano qualche iniziativa politica.

Un bel trappolone, voluto o non voluto non lo so, ma così pare essere. Per me chi gestisce oggi Sasa è semplicemente “unfit to lead” non fosse altro per totale mancanza di lungimiranza.
In calce all’articolo pubblicato su salto.bz c’è una mia dettagliata presa di posizione. Potete ben immaginare di che tenore…

P.S. Affermare che “SASA appartiene alla Comunità ed è questa appartenenza che determina le sue scelte”, vuole dire che è la comunità che ha fatto le scelte (scriteriate) nel recente passato? Citando Totò, “ma mi faccia il piacere”!

Qui il link all’articolo del presidente Pagani e mia relativa replica in calce.

L'imbarazzante (altrimenti non si può definire) intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, sul giornale "Alto Adige" del 21 agosto 2016.

L’imbarazzante (altrimenti non si può definire) intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, sul giornale “Alto Adige” del 21 agosto 2016.