Tag Archives: salto.bz

Le “visioni” paganiane del tpl… come sbattere contro un muro!

6 Ott

Post pubblicato su FB

Facile dire sempre le solite cose, vero “caro” presidente Stefano Pagani? https://www.salto.bz/…/27092018/dieci-nuovi-autobus-idrogeno e non rispondere ad uno, dico almeno uno, dei fatti (non barzellette) che ho esposto in questo approfondimento, sempre su salto: https://www.salto.bz/…/…/altri-102-bus-h2-costi-statosferici
Vogliamo poi un po’ spiegare in che cosa consiste lo stratosferico piano da 100 (adesso 62) milioni di Euro deliberato nelle sedute carbonare del Consiglio di Sorveglianza? E’ trasparenza questa? Sapete sempre TUTTO voi senza dover spiegare un’acca ai/alle cittadini/e?
Comunque a Bologna, contrariamente a quanto avete riferito in Consiglio Comunale a Bolzano, stanno andando verso il metano. E i famosi dati “Ispra” citati in Consiglio Comunale a Bolzano (Petra Piffer) dove sono? O si è preso in giro il Consiglio Comunale bolzanino? A me è bastato vedere la faccia del rappresentante di Sasa intervistato da RTTR ALTO ADIGE (Miriam Barbera), diceva un po’ tutto…

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Camion, inquinamento e il nulla di fatto

15 Feb

In pianura padana le aziende di trasporto si spostano sui nuovi camion a GNL, qui da noi si fa finta di nulla? “Strategie” solo di lungo termine ma senza quelle a breve?

Intervento pubblicato su salto.bz

Il distributore L-CNG di Brembate (Bergamo) inaugurato il 9 febbraio 2018. Impianti simili se ne stanno aprendo di continuo ma nell’Euroregione Tirolo – Alto-Adige – Trentino (ma pure nella Germania meridionale) ad oggi non c’è ancora nulla di tutto questo.  (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

Trattrici a GNL che viene stoccato in serbatoi criogenici. Equipaggati con due serbatoi, l’autonomia è di ben 1.600 km. (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

Aria fetida a Bolzano e non importa niente a nessuno?

16 Gen

Intervento pubblicato su Facebook

 

Sasa e il suo presidente: “Unfit to lead”?

23 Ago

Mi chiedo, dopo aver letto l’articolo (… a più mani?) sull’Alto Adige e su salto.bz – Fakten und Meinungen, fatti e opinioni del fulgido presidente di Sasa, Stefano Pagani, se egli “ci è o ci fa”.
Sarò irriverente, ma confondere le “mele” (questione bus a gasolio o a metano) e le “pere” (la possibile gara europea che rischia di estromettere Sasa dalla gestione del tpl nella Città di Bolzano – Stadt Bozen), facendo un excursus sulla “decarbonizzazione” e i bus elettrici (ma chi glielo ha suggerito?), mi dà tanto l’impressione di una “arrampicata sugli specchi di sesto grado”. Sembra un comunicato (confusionario) da MinCulPop, quasi per “intenerire” i lettori quando forse invece c’è il timore di perdere la seggiola da 27mila Euro all’anno?

Ci pensi bene, caro Pagani, se Lei e il Suo ex direttore aveste comprato bus a metano nel 2011/2012, oggi potreste giocare la carta di dire “siamo particolari, attenti all’ambiente, ci meritiamo l’affidamento diretto del servizio”. Li avete comprati invece a gasolio, state dismettendo pian piano la flotta di bus a metano (c’è da rinnovare l’impianto di rifornimento ma pare non vogliate farlo!), a questo punto “siete come gli altri” e il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (o la Giunta con l’assessore Florian Mussner) probabilmente metterà a gara il servizio salvo che il sindaco Renzo Caramaschi e/o l’assessora Marialaura Lorenzini non intraprendano qualche iniziativa politica.

Un bel trappolone, voluto o non voluto non lo so, ma così pare essere. Per me chi gestisce oggi Sasa è semplicemente “unfit to lead” non fosse altro per totale mancanza di lungimiranza.
In calce all’articolo pubblicato su salto.bz c’è una mia dettagliata presa di posizione. Potete ben immaginare di che tenore…

P.S. Affermare che “SASA appartiene alla Comunità ed è questa appartenenza che determina le sue scelte”, vuole dire che è la comunità che ha fatto le scelte (scriteriate) nel recente passato? Citando Totò, “ma mi faccia il piacere”!

Qui il link all’articolo del presidente Pagani e mia relativa replica in calce.

L'imbarazzante (altrimenti non si può definire) intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, sul giornale "Alto Adige" del 21 agosto 2016.

L’imbarazzante (altrimenti non si può definire) intervento del presidente di Sasa, Stefano Pagani, sul giornale “Alto Adige” del 21 agosto 2016.

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla?

29 Giu

“Green Mobility” provinciale: quando dietro alle parole c’è poco o nulla? (intervento pubblicato su salto.bz)

L'assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: www.provincia.bz.it/news)

L’assessore provinciale Mussner durante il suo bilancio di metà mandato lunedì 27 giugno 2016 nella rimessa dei vagoni del trenino del Renon a Soprabolzano: la mobilità alternativa appare in un vicolo cieco da cui pare non si voglia uscire. (Fonte: http://www.provincia.bz.it/news)

Nuovi autobus (di nuovo a gasolio!) per Sasa e Sad, ma gliene importa veramente a qualcuno? – Neue Busse (wieder Diesel!) für Sasa und Sad, aber interessiert das wirklich jemanden?

9 Ott

Qui un mio articolo pubblicato su salto.bz di altri nuovi bus (di nuovo a gasolio…!) in arrivo per Sasa e Sad mentre il mondo dei media fino ad oggi pare non essersene accorto.

In merito il “Corriere dell’Alto Adige” ha  pubblicato la seguente lettera.

CorriereAltoAdige_lettera_nuovi_bus_Sasa_04102015

Lettera – “Mobilità – I bus del futuro”, Corriere dell’Alto Adige, 4.10.2015

Reazioni: “as usual” nulla… il silenzio è la miglior formula per non scoprirsi davanti a domande (scomode?) per questo ennesimo episodio di miopia strategica della Provincia e delle società partecipate pubbliche... che sono dei Comuni e della Provincia, quindi dei cittadini. Trasparenza: zero.

E non mi si venga poi a parlare, per favore, di “green region” per l’Alto Adige!

Bus metano Sasa scritta Erdgasbus Sasa Beschriftung

Su alcuni bus a metano della Sasa risulta ancora la scritta “L’autobus a metano – Muoviamo il futuro”, peccato che si stiano comprando solo bus a gasolio! Auf einigen Erdgasbussen der Sasa steht noch die Beschriftung “Die NaturgasBusse – Zukunft in Bewegung”, aber leider wurden und werden nur Busse mit Dieselantrieb gekafut! (fonte/Quelle: http://www.sasabz.it)

Kürzlich habe ich auf salto.bz einen Artikel (auf Italienisch) veröffentlicht zum Thema der weiteren neuen Busse (wieder mit Dieselantrieb…!) während die Medienlandschaft dieses Thema bis heute nicht berücksichtigt hat.

Die “Dolomiten” hat am 6. Oktober 2015 meinen Leserbrief zum Thema veröffentlicht.

Dolomiten_Leserbriefe_Schon_wieder_mit_Diesel_06102015

Dolomiten – Leserbrief – “Neue Busse – Schon wieder mit Diesel”, 6.10.2015

Reaktionen: wie immer, keine. Die Stille scheint die Strategie zu sein, wenn ein Bürger konkrete (unbequeme?) Fragen stellt über strategische (Fehl-)Entscheidungen. Also zur nachhaltigen Mobilität von Land und der ÖPNV-Gesellschaften, die den Gemeinden bzw. dem Land gehören (also den Bürgern) kann man nur behaupten: Null-Strategie und Transparenz Null!

Aber bitte Südtirol nicht mehr als “Green region” bezeichnen!

Bolzano: autobus a idrogeno fra lodi sperticate, fatti e le non risposte del presidente della Sasa

24 Nov

C’era da immaginarselo. L’arrivo dei bus a idrogeno a Bolzano ha scatenato l’interesse dei media. Peccato che alla fin fine ci sia un po’ dimenticati delle problematiche che, come al solito, solo io ho sollevato.

Il “gran pavese” è stato sollevato grazie alla presentazione avvenuta venerdì 15 novembre. Qui gli articoli del giorno successivo pubblicati dall’Alto Adige, dal Corriere dell’Alto Adige e dal Dolomiten. E’ seguita l’intervista del 17 novembre al presidente della Sasa Pagani sull’Alto Adige.

Ecco,  a questo punto sono intervenuto con alcune lettere sul giornale.

Le prime due pubblicate dall’Alto Adige e dal Dolomiten il 20 novembre 2013. Il giorno successivo dal Corriere dell’Alto Adige.

Alla sollecitazione del direttore dell’Alto Adige, ha preso posizione (caspita che novità!) il presidente della Sasa rispondendo alla mia lettera il 22 novembre 2013. Ecco, se c’è un esempio di come NON rispondere alle domande, questo può essere un caso di scuola. Per Sasa tutto è stato chiarito… due anni fa, io sarei in malafede perché avrei ricevuto le risposte… due anni fa, con un contorno di dati ridondanti e insignificanti rispetto ai quesiti che avevo posto. Uno strano concetto di comunicazione quello di Sasa: si danno risposte e queste sono “scolpite nella roccia”, anche di fronte a domande che vanno ben oltre e magari in due anni un po’ di cose sono cambiate. Nel tpl (trasporto pubblico locale) è evidente che avere a che fare con qualcuno che pone domande secche e dirette non si è abituati.

Mi vengono in mente altre domande sulla risposta datami dal presidente Pagani, ma preferisco non aggiungere altre questioni che andrebbero a snaturare i punti centrali da me sollevati.

Con l’occasione ne approfitto per segnalare l’articolo pubblicato su salto.bz il 18 novembre 2013. Al di là dell’intervista al responsabile del progetto per la STA (giusto per complicare le cose visto che qui gli enti ricompresi a vario titolo nel progetto sono Sasa, Provincia, STA, IIT, un intreccio alquanto singolare), sono interessanti i commenti e, guarda caso, c’è chi si chiede se alla fine non era meglio utilizzare i filobus…