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Nuovi autobus (di nuovo a gasolio!) per Sasa e Sad, ma gliene importa veramente a qualcuno? – Neue Busse (wieder Diesel!) für Sasa und Sad, aber interessiert das wirklich jemanden?

9 Ott

Qui un mio articolo pubblicato su salto.bz di altri nuovi bus (di nuovo a gasolio…!) in arrivo per Sasa e Sad mentre il mondo dei media fino ad oggi pare non essersene accorto.

In merito il “Corriere dell’Alto Adige” ha  pubblicato la seguente lettera.

CorriereAltoAdige_lettera_nuovi_bus_Sasa_04102015

Lettera – “Mobilità – I bus del futuro”, Corriere dell’Alto Adige, 4.10.2015

Reazioni: “as usual” nulla… il silenzio è la miglior formula per non scoprirsi davanti a domande (scomode?) per questo ennesimo episodio di miopia strategica della Provincia e delle società partecipate pubbliche... che sono dei Comuni e della Provincia, quindi dei cittadini. Trasparenza: zero.

E non mi si venga poi a parlare, per favore, di “green region” per l’Alto Adige!

Bus metano Sasa scritta Erdgasbus Sasa Beschriftung

Su alcuni bus a metano della Sasa risulta ancora la scritta “L’autobus a metano – Muoviamo il futuro”, peccato che si stiano comprando solo bus a gasolio! Auf einigen Erdgasbussen der Sasa steht noch die Beschriftung “Die NaturgasBusse – Zukunft in Bewegung”, aber leider wurden und werden nur Busse mit Dieselantrieb gekafut! (fonte/Quelle: http://www.sasabz.it)

Kürzlich habe ich auf salto.bz einen Artikel (auf Italienisch) veröffentlicht zum Thema der weiteren neuen Busse (wieder mit Dieselantrieb…!) während die Medienlandschaft dieses Thema bis heute nicht berücksichtigt hat.

Die “Dolomiten” hat am 6. Oktober 2015 meinen Leserbrief zum Thema veröffentlicht.

Dolomiten_Leserbriefe_Schon_wieder_mit_Diesel_06102015

Dolomiten – Leserbrief – “Neue Busse – Schon wieder mit Diesel”, 6.10.2015

Reaktionen: wie immer, keine. Die Stille scheint die Strategie zu sein, wenn ein Bürger konkrete (unbequeme?) Fragen stellt über strategische (Fehl-)Entscheidungen. Also zur nachhaltigen Mobilität von Land und der ÖPNV-Gesellschaften, die den Gemeinden bzw. dem Land gehören (also den Bürgern) kann man nur behaupten: Null-Strategie und Transparenz Null!

Aber bitte Südtirol nicht mehr als “Green region” bezeichnen!

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Bolzano e i bus Sasa antiquati: quale strategia per il futuro? Forse il silenzio per evitare dibattiti sulle scelte sbagliate degli anni scorsi?

31 Mar

Bus Sasa a Bolzano: qualcuno s’è accorto che quelli a metano in circolazione cominciano ad essere giusto un po’ vetusti?

Qui sotto la lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 25 marzo 2015, analoga lettera inviata al giornale “Alto Adige” invece ad oggi non è stata ancora pubblicata (e forse mai verrà pubblicata, ad essere ottimisti). Pazienza.

Dico che è semplicemente una VERGOGNA che NESSUNO si occupi della tematica del tpl (trasporto pubblico locale) a Bolzano. Siamo in campagna elettorale e NESSUNO ne parla, tanta fuffa, tante parole vuote per dare voce alle proprie (… solite…) ugole e null’altro.

Complimenti, così si gestisce un servizio pubblico che costa milioni di Euro e per il quale le prospettive e strategie future sono uguali a zero. Salvo che in “camera caritatis” Sasa-Provincia di Bolzano non si sia già deciso di comprare nuovamente “efficienti e non inquinanti” autobus a gasolio (le “arrampicate sugli specchi” per giustificare l’ultimo acquisto puzzolistico erano talmente evidenti ma nessuno se n’è accorto tranne che il sottoscritto).

Ecco, a questo punto c’è da chiedersi il grado di competenza e di visione di chi governa questi processi. La risposta, dopo ormai diversi anni, per me è chiara: di certo non roboante.

"Corriere dell'Alto Adige" - Lettera - Trasporti, autobus da cambiare - 25 marzo 2015

“Corriere dell’Alto Adige” – Lettera – Trasporti, autobus da cambiare – 25 marzo 2015

Alto Adige: nuovi bus a idrogeno – forse – in arrivo ma le domande aperte sono ancora molte

26 Gen

Nuovi autobus a idrogeno in arrivo? Sì oppure forse visto che dipenderà dai contributi europei stando a quanto dichiarato dall’assessore competente Mussner.

Certo stona quanto affermato quando fa il confronto fra autobus a idrogeno e a gasolio, dimenticandosi totalmente dell’alternativa a metano, ma non sorprende visto il palese ed evidente credito di cui il puzzolio gode all’interno dell’amministrazione provinciale, giustificato da ampie arrampicate sugli specchi come ho spiegato diverse volte su questo blog, e quindi di chi scrive le note dell’assessore che, con ogni probabilità, si limita a ripetere quanto gli viene indicato dai suoi uffici.

Per il resto le problematiche che, in perfetta solitudine (non considero talune polemiche sterili che sono state sollevate a livello politico sui bus e che sono state facilmente smentite dalla parte interessate, ma le mie considerazioni invece devono avere colto nel segno visto che ci si limita sempre al silenzio…), ho sollevato negli ultimi due anni rimangono tutte lì, come ho evidenziato nella lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 24 gennaio 2015.

Curioso che di questa faccenda non se ne occupi praticamente nessuno: cittadini/e, partiti politici, associazioni ambientaliste. Ignoranza o cos’altro?

"Trasporti - Strategie carenti"

“Corriere dell’Alto Adige – Lettere – Trasporti – Strategie carenti”

Emissioni e carburanti in Alto Adige: reazioni zero, come sempre.

9 Dic

Anche il giornale “Alto Adige” ha ripreso ieri il mio intervento sul tema.

Come al solito, reazioni zero. D’altronde, come rispondere se non si hanno elementi per contraddire quanto ho scritto?

Certo è che sarebbe opportuno far partecipare pubblicamente i cittadini a queste discussioni. Dopo le non scelte (vedasi Sel, Ae e Asm sui distributori che non hanno imparato nulla dall’esempio di Tigas in Tirolo) e le scelte palesemente errate del passato (si vedano i temi della rete di distribuzione del metano e l’acquisto di bus diesel su cui è meglio stendere un velo non pietoso ma di piena polemica), il silenzio evidentemente è la migliore arma per smontare chi solleva i problemi.

D’altronde il silenzio della politica (tutta) e dei cittadini, che manco protestano per l’aria che respirano, sono indice del corto circuito a cui oggi si assiste nella vita pubblica. Fate vobis.

Di strategia complessiva, come ho sempre scritto, siamo di fronte al nulla.

Tanto blablabla sulla mobilità elettrica, quella a idrogeno è solo futuribile ed oggi non riversabile su quella odierna per gli attuali elevatissimi costi e la rete di distribuzione tuttora inesistente, ma di quella reale e applicabile oggi, zero.

"Mobilità verde - Distributori metano, siamo troppo indietro"

“Mobilità verde – Distributori metano, siamo troppo indietro”