Tag Archives: Südtiroler Tageszeitung

Sasa e le troppe domande aperte

6 Ago

Appare evidente che qualcosa non vada per il verso giusto in Sasa. Domande aperte, nessuna risposta, trasparenza a zero, avanti a tutto gasolio. Con i mass media che…

Approfondimento su salto.bz

Conferenza stampa di Sasa, 4 agosto 2017 (screenshot dal telegiornale di TCA Alto Adige TV)

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Sasa: con l’in-house il problema non cambia, anzi diventa in-diesel

1 Dic

Nei giorni scorsi i media locali (nell’ordine Corriere dell’Alto Adige, Dolomiten e FF) hanno pubblicato la mia lettera che evidenzia soprattutto la contraddittorietà dell’acquisto dei bus diesel rispetto al Piano Clima 2050, aspetto di cui parlo da anni e che pare imbarazzare non poco i vertici di Sasa e la Provincia che non sanno più che “scuse” trovare per giustificare l’acquisto all’ingrosso di bus diesel. Per tacere dell’aspetto ambientale, ma basta leggere qui.

Notizia freschissima, la Giunta Provinciale ha (o avrebbe) deciso di optare per la soluzione “in-house” per le linee urbane di Sasa a Bolzano, Merano e Laives. Vedremo. Di certo l’articolo della Tageszeitung, l’unico che ne parla, riferisce dell’ingresso della Provincia con una quota minoritaria ma che poi “detterebbe legge” nella gestione.

Per carità, tanto la Provincia decideva praticamente già tutto nella gestione delle linee di Sasa, perfino le pensiline delle fermate, e finanzia l’acquisto dei bus e finanzia con i rimborsi chilometrici la Sasa stessa. I Comuni, che paiono applaudire alla soluzione politica del problema, parrebbero così estromessi dalla gestione. Stanno vacillando le seggiole dei vertici di Sasa e del CdA, notaio inerte di scelte prese probabilmente altrove, ancor di più domani? Se va bene così… contenti tutti.

Un aspetto però lascia perplessi. Si parla tanto di libero mercato e via discorrendo, poi però si mantiene il monopolio pubblico sulle linee con il solo spauracchio delle gare europee. Nella delibera del Comune di Bolzano che perorava la soluzione “in-house”, presaa tale e quale anche da Merano e Laives, vi sono solo affermazioni di principio, non c’è una sola riga sui conti, sulle prospettive economiche e via discorrendo, neanche una simulazione di cosa sarebbe potuto accadere se fosse arrivata, ad esempio, BusItalia, Deutsche Bahn o Ratp. Certo, la decisione è politica, ma non si venga a parlare di “libero mercato”.

Lettera "Nuovi autobus - Puzza di gasolio", Corriere dell'Alto Adige, 17 novembre 2016

Lettera “Nuovi autobus – Puzza di gasolio”, Corriere dell’Alto Adige, 17 novembre 2016

 

Leserbrief - Tageszeitung "Dolomiten" - "Und wieder Dieselbusse - Enttäuschend und ärgerlich", 19./20. November 2016

Leserbrief – Tageszeitung “Dolomiten” – “Und wieder Dieselbusse – Enttäuschend und ärgerlich”, 19./20. November 2016

 

FF - Leserbriefe - "Kein gutes Signal" - 47/2016

FF – Leserbriefe – “Kein gutes Signal” – 47/2016

Autobrennero: inquinamento ma ancora molto da fare per le trazioni alternative (con interviste “curiose”…) – Brennerautobahn: Luftverschumutzug aber welche Rolle für alternative Antriebe?

22 Ago

Di recente sono usciti alcuni articoli che denunciano il rischio di sanzioni Ue (si vedano ad esempio gli articoli dei giornali Alto Adige del 18 agosto e L’Adige del 17 agosto) a seguito dell’inquinamento registrato sull’Autobrennero e col rischio di sanzioni da parte della UE.

Ecco, siccome la visione “idrogenocentrica” dell’A22, direi assai “spintanea” grazie alla Provincia di Bolzano, ha fatto perdere di vista le soluzioni alternative oggi disponibili. Ne ho parlato nel precedente post su questo blog.

Intanto in merito il giornale Alto Adige il 19 agosto ha pubblicato questa mia lettera:

Alto Adige - Lettere - inquinamento A22 - 19 agosto 2015

Alto Adige – Lettere – inquinamento A22 19 agosto 2015

“Curiosamente” nell’articolo pubblicato giusto il giorno dopo sempre dal giornale Alto Adige, con mega-intervista al presidente di A22 Pardatscher, (come pure su il “Trentino”) si legge questa domanda e questa risposta, che mi sembra tanto una risposta indiretta (ma mica tanto…) alle mie affermazioni contenute nella lettera:

“Ma il metano non potrà essere usato dai tir…

Vero, ma molte auto lo potranno fare. Ma contiamo molto sui nuovi mezzi pesanti che già adesso sono dotati di tecnologia d’avanguardia che riduce di molto le emissioni del gasolio. E la A22 è una delle tratte sui cui circola un parco mezzi tra i più moderni del continente.”

Non solo la domanda non è una domanda, ma più un “assist” alla risposta, sorprende assai negativamente e per davvero l’affermazione del presidente Pardatscher dando l’impressione di non essere al corrente delle ultime novità a metano nel trasporto pesante. Basta farsi un giro per il web con le parole “camion, tir, metano, cng, dual-fuel” e i risultati non mancano! Ad esempio: Iveco, Scania, Mercedes, Volvo, Renault, Daf.

E mettiamoci pure quest’altra affermazione:

“C’è una richiesta pressante per indurre i mezzi a usare carburanti meno inquinanti.

È una soluzione che abbiamo in progetto. Già avviata, anche se pochi ne sono a conoscenza. Tra le 14 e le 16 stazioni di servizio lungo il tratto A22 saranno metanizzate. Non è un lavoro semplice perché non è come far arrivare una cisterna, servono allacciamenti e messe in sicurezza.”

Sorprende che il presidente di A22 non sappia che gli allacciamenti sono stati già realizzati e confermati dagli stessi uffici di Autobrennero a fine dicembre 2013! Gli uffici non glielo avevano riferito? A parte che si parla di 12 stazioni nel programma approvato dal CdA di A22 nel 2007, sarebbe ora di darsi un po’ da fare in merito. Capisco il rinnovo della concessione, ma fra un paio d’anni festeggeremo il decennale della decisione senza che sia stato fatto un granché (solo la stazione di Nogardo Est… con relativi problemi di notte).

Domande e domande… vediamo intanto se verrà pubblicata la lettera che ho inviato che evidenzia le incongruenze dell’intervista al presidente di A22.

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Bei einigen Artikeln (siehe man hier auf Stol.it und Tageszeitung.it am 17. August) ist die Diskussion zur Luftbelastung entlang der Brennerautobahn entbrannt, da es auch Sanktionen seitens der EU hageln könnte. Die “Dolomiten” haben am 19. August meinen diesbezüglichen Brief veröffentlicht:

Dolomiten_Leserbriefe_Schlechte_Luft_A22_19082015

Dolomiten_- Leserbriefe – Schlechte Luft – Brennerautobahn – 19. August 2015

Wird sich jetzt etwas ändern? Ich bezweifle es, da man sich bei der A22 eher (zu viel) dem Thema Wasserstoff gewidmet hat (mit der freundlichen “Unterstützung” der Südtiroler Landesregierung…) und somit das Potential der anderen jetzt verfügbaren alternativen Antriebe (Erdgas, Bioerdgas, LNG) total unterschätzt.

24 stazioni di rifornimento di idrogeno in Alto Adige entro il 2020? La fantasia supera la realta’… – 24 Wasserstofftansktellen in Südtirol bis 2020? Bluff oder was…

7 Mag

Il Fatto Quotidiano, rubrica motori 2.0, ha pubblicato un articolo a firma di Lucio Valetti il 4 maggio in cui si legge, oltre ad una panoramica H2 in Europa e nel mondo (cose note, fra l’altro), afferma:

“Si parte dall’Alto Adige, con l’obbiettivo di dotare la regione di 24 stazioni di produzione e distribuzione di idrogeno entro il 2020. E non lontano dal casello di Bolzano Sud  si sta già realizzando (fine dei lavori prevista entro quest’anno) un impianto di produzione e distribuzione con un potenziale di  250 metri cubi di idrogeno all’ora, l’equivalente di 650mila litri di benzina, capace di approvvigionare 50 autobus o mille auto. Il progetto si  inserisce in quello di un’altra “autostrada a idrogeno” da Modena a Monaco di Baviera, con un distributore ogni cento chilometri.”

La cosa curiosa, peraltro la prima volta che emerge, sono le ben 24 stazioni H2 previste entro il 2020. Domanda: per quali veicoli?  E chi le paga? Pantalone?

La novità è stata ripresa dal giornale Tageszeitung il 6 maggio. Proseguo in tedesco… weiter auf Deutsch.

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Die Südtiroler Tageszeitung hat die Nachricht in einem Artikel am 6. Mai auf ihrer Internetseite veröffentlicht. Ich habe mit einer ziemlich langen Stellungnahme darauf reagiert, siehe die Kommentare zum Artikel.

Link zur STageszeitung leider nicht mehr verfügbar (Update 8.9.2016)

 

 

“Lahme H2-Busse”

2 Mar

Am 19. Februar hat die Südtiroler Tageszeitung einen Artikel zur “Lahmen H2-Busse” veröffentlicht plus eine Mail des IIT-Vorsitezenden.

Darauf habe ich einen Lesebrief der Tageszeitung zukommen lassen, der nie veröffentlicht wurde. Wahrscheinlich war der Brief… uninteressant? Schade!