Tag Archives: trasporto pubblico locale

Le labili difese sui nuovi bus Sasa

20 Ago

Reazioni quasi scontate, “Piano Clima” come inesistente e contro-risposte per nulla convincenti, dati sull’inquinamento ignorati. Il perfetto déjà-vu di sei anni fa.

Articolo pubblicato su salto.bz

Tante domande rimangono aperte sulla (sciagurata) scelta di Sasa di preferire, dopo il 2012, di nuovo bus a gasolio, anche se ibridi (che tanto va di moda). Il tutto in contrasto con gli obiettivi del Piano Clima e con dati indipendenti che dimostrano che tali bus sono ben lontani dal definirsi “puliti”.

 

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Sasa, predica elettrico ma compra diesel

15 Lug

Annunci di bus ibridi e elettrici ma si continua “as usual”: avanti a gasolio e tanti saluti al Piano Clima. Quali bus per la Bolzano-Merano? La politica cosa (non) dice?

Approfondimento pubblicato su salto.bz

© Michele De Luca – Bolzano, via Perathoner – 11.7.2018

© Michele De Luca – Bolzano, piazza Walther/via Alto Adige – 11.7.2018

Bolzano, inquinamento e possibili blocchi del traffico: quando la politica va in tilt e ragiona per slogan

12 Mar

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 proveniente da Gries e da corso Italia: un paio di cantieri e tutti in coda. Qualche dubbio ancora di limitare l’accesso al traffico? Con i bus del tpl bloccati fra le auto e così sarà pure per il tram… (Foto: Michele De Luca ©)

Sarò sincero. Le esternazioni che ho letto sul Corriere dell’Alto Adige di domenica 11 marzo 2018 sui possibili blocchi delle auto diesel sono davvero esemplificativi di come la politica faccia ragionamenti e proposte che sanno di stantio e di approccio puramente contingente.

Riassumendo, vado nell’ordine:

Gabriele Giovannetti, i blocchi sarebbero “misure nemmeno vagliabili”, si “limita la libertà dei cittadini”, “pensare a comportamenti virtuosi” e poi una digressione sulle “porte chiuse dei negozi e sconti sulle imposte comunali”, “rendere attrattivo il trasporto pubblico”

Claudio Della Ratta: si dovrebbero “potenziare i servizi pubblici” e “costruzione del terzo binario”, “abbastanza fiducioso nel lavoro portato avanti da Provincia e Comuni”, “abbassamento limiti autostrada solo un palliativo”.

Norbert Lantschner: si preme per “incentivi per le auto elettriche” e “clima ticket”, “utilizzo mezzi elettrici”, “potenziamento del trasporto pubblico”.

Seguendo tutto l’insieme della mobilità sostenibile faccio davvero fatica a capire certe dichiarazioni. Premesso che sto attendendo da due anni di essere convocato dalle commissioni ambiente e mobilità come richiesto dalla consigliera M5S Fortini, mi chiedo se la politica in quanto tale sia davvero preparata a rispondere ai quesiti che oggi (ma non solo) pone l’inquinamento nelle città della provincia. Perché molto si sarebbe potuto evitare se nel passato si fossero fatte scelte “pesanti”, che ora inevitabilmente si pagano.

Il “road pricing”, cui fa riferimento spesso il consigliere del M5S Gaianigo, è da anni che giace nel cassetto degli uffici comunali. Si auspica un incremento del trasporto pubblico, ma si è mai letto qualche mio intervento sullo stato catastrofale della flotta Sasa, che diventerà ancora più catastrofico nei prossimi anni per il mancato rinnovo della flotta? E lo sanno, domanda retorica, che la Provincia (e il Comune?) per il grosso della flotta di Sasa è a gasolio (salvo le “foglie di fico” dei bus H2 e elettrici, ma numericamente insignificanti), al 100% poi quella interurbana, e lo sarà sempre di più, solo che non si dice ufficialmente?

A parte che non ci sono mezzi per potenziare il servizio (a proposito, “complimenti” per la scelta in-house, affidarsi a chi negli anni scorsi la flotta NON l’ha rinnovata…), lo si vuole affrontare questo tema della trazione, o no? Oppure si fa finta di nulla e si accetta ciò che il presidente e la direttrice di Sasa dicono (ma non dicono) in Consiglio Comunale? Ci si vuole destare fuori una volta per tutte?

Mobilità elettrica: di cosa si sta parlando?

Sul discorso della mobilità elettrica il discorso è molto complesso ma sotto gli occhi di tutti. Inutile chiedere incentivi poiché già ci sono, ma in tempi non sospetti avevo denunciato la loro totale insufficienza e che si sarebbe dovuto dirottarli soprattutto verso aziende e trasporto pubblico. Come al solito “predico nel deserto”… ma tant’è.

Insomma, la politica mi sembra un po’ impreparata ad affrontare obiettivamente e oggettivamente il tutto. Si stanno già schierando i fronti pro e contro i blocchi quando in realtà si dovrebbe preferire il tema di come uscire al più presto da questa situazione. E, soprattutto, valutare cosa non si è fatto nel passato per evitare possibili errori in futuro.

Persi dieci anni per arrivare a cosa?

Mi spiace ripeterlo come un ritornello apparentemente stonato, ma abbiamo perso almeno dieci anni a inseguire non so quale obiettivo ed è significativo che il traffico privato sia in aumento e non in diminuzione nonostante sforzi da centinaia di milioni di Euro da parte della Provincia. Ora ci viene presentato il conto, salato dallo scandalo diesel a cui qui nella nostra Provincia nessuno ha pensato che ci venisse addosso come una valanga, anche perché i media sono andati a chiedere informazioni… a chi vende auto. Dello scandalo diesel ne avevo scritto a luglio 2017 e nei mesi successivi… reazioni zero. Adesso tutti a meravigliarsi e fare proposte che non potranno evitare l’inevitabile, i blocchi del traffico.

In mancanza dei blocchi, il rischio ricorsi dietro l’angolo, come in Germania

Appena verranno fuori i risultati dei rilevamenti nelle strade cittadine, sarà la volta dei  ricorsi se i blocchi non arriveranno quanto prima. Non vorrei essere nei panni del primo cittadino della città capoluogo. Un copione già visto in Germania, non lo si sapeva?

E più si aspetterà e più radicali e draconiane saranno le misure che, prima o poi, dovranno essere prese. Se ne è coscienti?

Ultima annotazione. Nell’intervista al direttore del laboratorio di chimica e fisica dell’APPA si parla di rendere il traffico più fluido. A Bolzano? Se questa è una delle ricette, allora bisogna DIMINUIRE il numero delle auto in circolazione. Quindi è chiaro che senza una limitazione dei flussi in entrata, non si fa NULLA. Sul discorso “tavolo di lavoro”… sono anni che si riunisce e non s’è risolto NULLA, anzi. Forse perché, come ho evidenziato tempo fa, c’è un enorme conflitto di interessi su Autobrennero? E sul progetto BrennerLec mi sono pure espresso, a dicembre 2016…

Risultato: il silenzio. Perché non si ha nulla da controbattere?

La fila di auto alle ore 9 del 12 marzo 2018 in direzione centro: bastano un paio di cantieri per mandare in tilt il traffico e così ci si rende conto della mole di traffico di passaggio per gran parte in centro (Foto: Michele De Luca ©)

Alto Adige e inquinamento da NO2: la favola del “Rinnovo parco macchine”!

10 Mar

C’è davvero da chiedersi se ormai siamo alla presa in giro o di cos’altro. Talune dichiarazioni del tavolo “anti-inquinamento” del 9 marzo 2018 sulle misure adottate sono stupefacenti!

Intervento pubblicato su salto.bz

L’enigma nuovi bus Sasa, quanti e quali?

3 Mar

Numero di nuovi bus per Sasa e la trazione: sono quesiti con aspetti quasi… comici ma anche molto attuali. Perché si continua a non voler affrontare questi temi?

Intervento pubblicato su salto.bz

La flotta Sasa e le mancate risposte

21 Gen

Al forum del giornale “Alto Adige” tante promesse di flotta ad emissioni zero ma anche zero informazioni sul grosso dei bus da acquistare. La politica cosa intende fare?

Intervento pubblicato su salto.bz

Trento, presentati i nuovi bus a metano mentre a Bolzano…

27 Nov

A Trento arrivati i nuovi autobus a metano, a Bolzano arriveranno (forse…) solo autobus a gasolio. Due modi diametralmente opposti di pensare il trasporto pubblico.

Intervento pubblicato su salto.bz

Uno dei nuovi 14 autobus a metano di Trentino Trasporti, presentati il 27 novembre 2017, che circoleranno a Trento e che, soprattutto, sostituiranno 14 autobus a gasolio… impensabile in provincia di Bolzano? (da www.ufficiostampa.provincia.tn.it)

BRESCIA sempre più a metano, BOLZANO sempre più a gasolio?

7 Set

Ora mi chiedo, leggendo la notizia sottostante (pigliatevi quei 30 secondi di tempo di leggerla, assieme al comunicato con link al Gruppo Brescia Mobilità), qui a #Bolzano (ma anche in altre città italiane) PERCHÉ si vogliono comprare bus a #gasolio? Quelli a metano:
1) inquinano meno
2) costano meno nell’esercizio
3) costano un po’ di più all’acquisto ma il maggior costo viene ammortizzato velocemente.

Quindi: PERCHÉ?
Seconda domanda: chi sta prendendo un abbaglio? Forse io che segnalo queste cose… da anni?
Terza domanda: chi si occupa della “cosa pubblica” cosa ne dice?

Va bene coi bus a #idrogeno ed #elettrici, ma rappresentano una MINIMA parte della flotta #Sasa, a Bolzano. Per la cronaca non sono certo sufficienti i 38 bus (a gasolio… ma non si dice!) che si intendono comprare, ma quelli oltre i 12 anni OGGI sono ben 70 (SETTANTA) nella flotta Sasa.
Tante domande, mai nessuna risposta… e sulle strade bolzanine, come in altre cittadine della Provincia Bolzano, #Merano e #Laives, come pedone e ciclista si respira il tanfo #diesel!

Qualcuno dovrebbe spiegare per bene talune decisioni prese, o no? Oppure a Brescia sono degli… eretici ad averli comprati a metano e dove ne compreranno altri 40 nel 2018/19 archiviando del tutto i bus a gasolio?

Stefano Pagani Petra Piffer Marialaura Lorenzini Florian Mussner Richard Theiner

Intervento pubblicato su Facebook

“Metrobus” (?) in salsa altoatesina

2 Gen

Non mi ha mai convinto appieno l’idea del “Metrobus” fra Bolzano e Oltradige, con alcune domande: cos’è ed a cosa ci si è ispirati? E poi la scelta della trazione…

Articolo pubblicato su salto.bz

Dieselantrieb für den Suedtiroler Metrobus, Erdgasantrieb für den BusWay in Nantes (LPA/Semitan-Tan)

Bus a gasolio per il “Metrobus” altoatesino, a metano per il “BusWay” di Nantes (USP/Semitan-Tan)

 

Die Endstation der Linie 4 des BusWay in Nantes (aus Google Street View)

Il capolinea della linea 4 del BusWay a Nantes (da Google Street View)