Tag Archives: Trentino Trasporti

A Trento bus a metano Euro 6 a Bolzano… mai? Una breve riflessione

3 Mar

Commento pubblicato su Facebook

#Bus nuovi a #metano Euro 6? A #Trento, si vedano le foto scattate sabato mattina, “si può fare” (seppure limitatamente in ambito urbano…visto l’ultimo appalto http://www.metanoauto.com/modules.php…), a #Bolzano no!

#Sasa e Provincia Bolzano docet, dieci anni e oltre ad inseguire chissà cosa, ma i vertici “sanno tutto” e godono di “autorità assoluta” pressi i propri azionisti come Città di Bolzano – Stadt Bozen, Stadtgemeinde Meran – Comune di Merano e Comune di Laives e Land Südtirol. Bella roba, davvero.

Così a Trento fra un po’ i bus andranno a #biometano fatto… con tutto l’umido raccolto a Bolzano (http://www.ladige.it/…/faedo-biodigestore-cadino-diventa-re…, notizia che non mi pare di aver letto da nessuna parte nonostante il comunicato diffuso tempo fa in Trentino). In compenso importiamo #rifiuti da bruciare. C’è qualcosa che non mi torna… 🤔 ma l’importante è non parlarne… 🤫 no?

Datemi pure del polemico se per polemica si intende una rappresentazione dei fatti diversa e corrispondente, però, alla realtà. E di biometano ne scrivevo già nel 2007…

Daniel Alfreider Giuliano Vettorato Bianca Monti Paolo Zenorini Alexander Wallnoefer Paul Rösch Madeleine Rohrer Verdi Grüne Vërc Verdi Bolzano/Grüne Bozen #greenmobility #tpl #trasportopubblico #ÖPNV

Uno Scania Citywide CNG Euro 6 a metano di Trentino Trasporti alla fermata della stazione ferroviaria di Trento. (© Tutti i diritti riservati – Foto scattata il 2.3.2019, Michele De Luca)

Un Man Lion’s City Euro 6 a metano nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Trento. (© Tutti i diritti riservati – Foto scattata il 2.3.2019,  Michele De Luca)

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Trentino e autobus, dopo una breve parentesi a metano, di nuovo tanto gasolio

15 Dic

Un paio di miei commenti inseriti in calce al post di Trentino Trasporti dell’11 dicembre 2018 sui nuovi bus a gasolio da 11 metri.

Michele De Luca Non comprendo come mai si sia ritornati in ambito urbano a comprare bus a #gasolio. C’è stata una parentesi con alcuni lotti a metano e adesso di nuovo a gasolio? Per motivi di risparmio all’atto dell’acquisto? Eppure la stessa Provincia autonoma di Trento – Pagina Ufficiale (risposta in Cons: Prov. del 4.4.2018 https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_889637.pdf) aveva affermato che con i bus a metano si risparmiava sui costi. Il discorso Euro VI vale per quello che vale, visto che poi ci sono studi esteri (ma anche quelli della stessa Prov. di Tn https://app.box.com/s/y5uoltkbazjsv1pg3f0m7xz3snrva3tn) che in ambito Euro VI i bus a metano hanno minori emissioni. Incomprensibile poi che nei prossimi acquisti di bus interurbani sia tutto a gasolio quando sul mercato ci sono da un po’ bus interurbani CNG.
Dante Cozzari Perché al deposito di Rovereto, riva Predazzo, Campiglio etc non c’è il metano?

Michele De Luca Uno dei motivi è che negli ultimi anni si è del tutto trascurata la realizzazione di impianti di rifornimento in tutta la Provincia di Trento. Dovrebbe rispondere, infatti, la Provincia autonoma di Trento – Pagina Ufficiale, magari l’ex assessore ai trasporti Mauro Gilmozzi e l’attuale presidente Maurizio Fugatti, che leggo ha ora la competenza per i trasporti. In #Trentino ci si è affidati unicamente al gasolio negli ultimi dieci anni, con un paio di recenti ma isolate eccezioni per la città di Trento. Per Rovereto c’è stata una risposta dell’ex assessore https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_889637.pdf che lascia veramente stupefatti perché, quando si afferma che con i bus a metano a #Rovereto si sarebbero risparmiati 100mila Euro all’anno, affermare che questi “sarebbero notevolmente superati dai costi di investimento le realizzazioni dell’impianto” vuol dire confondere le pere (i costi di trazione annuali) con le mele (i costi di investimento che vanno suddivisi su periodi lunghi). Fra l’altro ci sono aziende che distribuiscono il metano che oggi comparteciperebbero la spesa per la costruzione degli impianti di rifornimento, ma, forse, non si sono nemmeno cercate. E dire che l’ex assessore Gilmozzi aveva pure allegato una tabella che evidenziava i vantaggi del metano rispetto al gasolio (https://app.box.com/s/y5uoltkbazjsv1pg3f0m7xz3snrva3tn), nemmeno più reperibile online dal sito del Cons.Prov., nella risposta del 9.2.2017 (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_763785.pdf) ad un’interrogazione. Penso infine che avere un progetto a medio-lungo periodo per le trazioni alternative nel tpl nell’ambito della Europaregion Tirol Südtirol Trentino / Euregio Tirolo Alto Adige Trentino sarebbe auspicabile, invece #Bolzano, #Trento e #Innsbruck vanno in ordine sparso. Davvero incomprensibile.

Uno dei nuovi bus a gasolio di Trentino Trasporti da 11 metri (screenshot da http://www.facebook.com/trentinotrasportiesercizio)

 

Sasa, fra contraddizioni e priorità (1)

16 Giu

I bus “ibridi” di Sasa sono a gasolio. E il “Piano Clima”? Nello sciacquone. I dubbi sulla flotta rimangono intatti con l’elettrico che potrebbe essere fatale al tram

La conferenza stampa di Sasa il 12 giugno 2018. (screenshot da RAI Tgr)

Trento, presentati i nuovi bus a metano mentre a Bolzano…

27 Nov

A Trento arrivati i nuovi autobus a metano, a Bolzano arriveranno (forse…) solo autobus a gasolio. Due modi diametralmente opposti di pensare il trasporto pubblico.

Intervento pubblicato su salto.bz

Uno dei nuovi 14 autobus a metano di Trentino Trasporti, presentati il 27 novembre 2017, che circoleranno a Trento e che, soprattutto, sostituiranno 14 autobus a gasolio… impensabile in provincia di Bolzano? (da www.ufficiostampa.provincia.tn.it)

Sasa, “in-house” e rinnovo della flotta

9 Ago

Torna d’attualità il progetto di trasformare la Sasa in società “in-house” per evitare la gara del 2018. Ma quali prospettive dopo e quali gli investimenti per la flotta?

Approfondimento pubblicato su salto.bz

Bus Sasa a gasolio (© Michele De Luca, tutti i diritti riservati)

Costi flotta bus Brescia Trasporti 2006-2016 (fonte: YouTube Radio Vera)

Biometano trentino, la presa per il… gas

6 Mag

Ne scrivevo già 10 anni fa, non fui ascoltato e ora in Trentino, e più precisamente a Trento, gli autobus andranno a biometano… con i rifiuti organici altoatesini e a Bolzano avremo una caterva di autobus diesel. Bravi! (per modo di dire…)

Articolo pubblicato su salto.bz

L’impianto di produzione di biogas/biometano di Cadino (www.ufficiostampa.provincia.tn.it)

 

Economia circolare in Trentino… con l’aiutino della Provincia di Bolzano (www.ufficiostampa.provincia.tn.it)

 

La conferenza stampa del 6 maggio a Cadino (TN) (www.ufficiostampa.provincia.tn.it)

La vicenda dei pulmini a idrogeno trentini, una storia infinita ai limiti del ridicolo: portarli a Bolzano, no?

10 Nov

Per gli ultimi, davvero incredibili e fantasmagorici, sviluppi della vicenda, rimando agli articoli del giornale “Trentino”

27.10.2015 I bus milionari a idrogeno parcheggiati tra le ruspe a Rovereto

27.10.2015 Un progetto costato 4,6 milioni di euro

28.10.2015 Usb: «Plotegher deve lasciare»

28.10.2015 Bus a idrogeno, molti mesi per ripartire

1.11.2015 «Più sicurezza? Vendete i bus a idrogeno»

Questa la mia lettera pubblicata sui giornali “Alto Adige” e “Trentino” il 4 novembre 2015:

Giornale "Alto Adige" - Lettere - 4.11.2015 - Vicenda incredibile - Pulmini a idrogeno "dimenticati"

Giornale “Alto Adige” – Lettere – 4.11.2015 – Vicenda incredibile – Pulmini a idrogeno “dimenticati”

 

Bolzano e i bus Sasa antiquati: quale strategia per il futuro? Forse il silenzio per evitare dibattiti sulle scelte sbagliate degli anni scorsi?

31 Mar

Bus Sasa a Bolzano: qualcuno s’è accorto che quelli a metano in circolazione cominciano ad essere giusto un po’ vetusti?

Qui sotto la lettera pubblicata dal “Corriere dell’Alto Adige” il 25 marzo 2015, analoga lettera inviata al giornale “Alto Adige” invece ad oggi non è stata ancora pubblicata (e forse mai verrà pubblicata, ad essere ottimisti). Pazienza.

Dico che è semplicemente una VERGOGNA che NESSUNO si occupi della tematica del tpl (trasporto pubblico locale) a Bolzano. Siamo in campagna elettorale e NESSUNO ne parla, tanta fuffa, tante parole vuote per dare voce alle proprie (… solite…) ugole e null’altro.

Complimenti, così si gestisce un servizio pubblico che costa milioni di Euro e per il quale le prospettive e strategie future sono uguali a zero. Salvo che in “camera caritatis” Sasa-Provincia di Bolzano non si sia già deciso di comprare nuovamente “efficienti e non inquinanti” autobus a gasolio (le “arrampicate sugli specchi” per giustificare l’ultimo acquisto puzzolistico erano talmente evidenti ma nessuno se n’è accorto tranne che il sottoscritto).

Ecco, a questo punto c’è da chiedersi il grado di competenza e di visione di chi governa questi processi. La risposta, dopo ormai diversi anni, per me è chiara: di certo non roboante.

"Corriere dell'Alto Adige" - Lettera - Trasporti, autobus da cambiare - 25 marzo 2015

“Corriere dell’Alto Adige” – Lettera – Trasporti, autobus da cambiare – 25 marzo 2015

Trentino: minibus a idrogeno, fra inchiesta e smantellamento del distributore, come volevasi dimostrare!

17 Gen

CVD, cioè come volevasi dimostrare. L’articolo del Trentino di oggi sui minibus a idrogeno (“Addio bus a idrogeno, un sogno pagato salato”) non abbisogna di tanti commenti se non che era facile che si arrivasse a tale conclusione, che forse conclusione ancora non è.

Certo che se adesso si dovessero spendere altri 500mila Euro per un distributore di idrogeno a Trento, magari a carico di A22, che nel frattempo sta facendo riposare dolci sonni al progetto dei distributori di metano (e gpl) deliberato nell’autunno 2007, non si sa se bisogna indignarsi, arrabbiarsi o cos’altro.

Posso solo dire che “l’avevo detto” tante volte su questo blog, addirittura a febbraio 2013 su metanoauto.comMagra consolazione, davvero.

I due minibus a idrogeno inutilizzati nell’autorimessa di Predazzo, fotografati dal “Trentino” a settembre 2014. (foto da trentinocorrierealpi.gelocal.it)

Una vicenda incredibile fra stazione di rifornimento abbandonata (ed ora smantellata) minibus abbandonati nel deposito di Predazzo, con un’inchiesta partita a gennaio 2014  che dovrebbe essere ancora in corso e da cui è venuta fuori la, per certi versi, sconcertante affermazione che tale acquisto fu “imposto” da parte della Provincia Autonoma di Trento.

E magari fra un po’ ci verrà comunicato che l’inchiesta non ha portato a rilievi di carattere penale, salvo interventi della magistratura contabile, e che quindi finirà a “tarallucci e vino”. I cittadini trentini, ne sono sicuro, “ringrazieranno sentitamente”.

Trentino: in arrivo nel 2015 altri 22 bus a metano, alla faccia delle scelte della Provincia di Bolzano!

26 Ago

Ecco, queste sono notizie che magari passano in secondo piano, ma a leggere il comunicato della Provincia Autonoma di Trento del 25.8.2014 un po’ di arrabbiatura viene, eccome se viene a leggere che, dopo otto nuovi autobus a metano acquistati quest’anno, nel 2015 ne arriveranno altri 22, sempre a metano, per la città di Trento.

A ben vedere, una “giravolta” di 180° da parte della Provincia Autonoma di Trento che negli ultimi anni aveva solo acquistato bus a gasolio e ibridi-gasolio, questi ultimi evidentemente non devono aver convinto per l’alto prezzo d’acquisto ed il costo chilometrico insoddisfacente come emerso dalla ricerca di Trentino Trasporti dell’autunno 2013, dati peraltro mai presentati ufficialmente se non al convegno per addetti ai lavori del progetto europeo “Biomaster” il 23 gennaio 2014.

Su questo blog ho criticato innumerevoli volte le recenti scelte che hanno portato all’acquisto di una quarantina di bus della Sasa esclusivamente a gasolio, giustificati con dati e numeri, letti in alcune risposte ad interrogazioni in consiglio provinciale a Bolzano, che sollevano più dubbi che certezze vista una certa disinvoltura e contraddittorietà dei contenuti.

Piacerebbe avere ora il commento del presidente della Sasa e del predecessore dell’attuale direttrice generale, che hanno sempre difeso a “spada tratta” la scelta del gasolio. Bravi, bis! Intanto il conto del gasolio lo pagheranno i cittadini nei prossimi anni, no? Con tanto di abbaglio sui bus a idrogeno ma è un’altra storia. Anche se ho sempre avuto l’impressione che abbiano fatto solo da “notai” a scelte prese altrove negli uffici di altre aziende di trasporto altoatesine e/o della Provincia di Bolzano.

Uno degli otto bus Scania a metano Euro VI che sono stati acquistati nel 2014 da Trentino Trasporti. Ora la decisione della Giunta Provinciale Trentina di acquistarne altri 22 nel 2015.

Uno degli otto bus Scania a metano Euro VI che sono stati acquistati nel 2014 da Trentino Trasporti per la città di Trento. Ora la decisione della Giunta Provinciale Trentina di acquistarne altri 22 nel 2015. In netta controtendenza rispetto alle scelte pro gasolio degli ultimi anni e pure di quanto fatto nel 2012-2013 dalla Provincia Autonoma di Bolzano per Sasa e Sad.