Tag Archives: Trentino

Trentino e autobus, dopo una breve parentesi a metano, di nuovo tanto gasolio

15 Dic

Un paio di miei commenti inseriti in calce al post di Trentino Trasporti dell’11 dicembre 2018 sui nuovi bus a gasolio da 11 metri.

Michele De Luca Non comprendo come mai si sia ritornati in ambito urbano a comprare bus a #gasolio. C’è stata una parentesi con alcuni lotti a metano e adesso di nuovo a gasolio? Per motivi di risparmio all’atto dell’acquisto? Eppure la stessa Provincia autonoma di Trento – Pagina Ufficiale (risposta in Cons: Prov. del 4.4.2018 https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_889637.pdf) aveva affermato che con i bus a metano si risparmiava sui costi. Il discorso Euro VI vale per quello che vale, visto che poi ci sono studi esteri (ma anche quelli della stessa Prov. di Tn https://app.box.com/s/y5uoltkbazjsv1pg3f0m7xz3snrva3tn) che in ambito Euro VI i bus a metano hanno minori emissioni. Incomprensibile poi che nei prossimi acquisti di bus interurbani sia tutto a gasolio quando sul mercato ci sono da un po’ bus interurbani CNG.
Dante Cozzari Perché al deposito di Rovereto, riva Predazzo, Campiglio etc non c’è il metano?

Michele De Luca Uno dei motivi è che negli ultimi anni si è del tutto trascurata la realizzazione di impianti di rifornimento in tutta la Provincia di Trento. Dovrebbe rispondere, infatti, la Provincia autonoma di Trento – Pagina Ufficiale, magari l’ex assessore ai trasporti Mauro Gilmozzi e l’attuale presidente Maurizio Fugatti, che leggo ha ora la competenza per i trasporti. In #Trentino ci si è affidati unicamente al gasolio negli ultimi dieci anni, con un paio di recenti ma isolate eccezioni per la città di Trento. Per Rovereto c’è stata una risposta dell’ex assessore https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_889637.pdf che lascia veramente stupefatti perché, quando si afferma che con i bus a metano a #Rovereto si sarebbero risparmiati 100mila Euro all’anno, affermare che questi “sarebbero notevolmente superati dai costi di investimento le realizzazioni dell’impianto” vuol dire confondere le pere (i costi di trazione annuali) con le mele (i costi di investimento che vanno suddivisi su periodi lunghi). Fra l’altro ci sono aziende che distribuiscono il metano che oggi comparteciperebbero la spesa per la costruzione degli impianti di rifornimento, ma, forse, non si sono nemmeno cercate. E dire che l’ex assessore Gilmozzi aveva pure allegato una tabella che evidenziava i vantaggi del metano rispetto al gasolio (https://app.box.com/s/y5uoltkbazjsv1pg3f0m7xz3snrva3tn), nemmeno più reperibile online dal sito del Cons.Prov., nella risposta del 9.2.2017 (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_763785.pdf) ad un’interrogazione. Penso infine che avere un progetto a medio-lungo periodo per le trazioni alternative nel tpl nell’ambito della Europaregion Tirol Südtirol Trentino / Euregio Tirolo Alto Adige Trentino sarebbe auspicabile, invece #Bolzano, #Trento e #Innsbruck vanno in ordine sparso. Davvero incomprensibile.

Uno dei nuovi bus a gasolio di Trentino Trasporti da 11 metri (screenshot da http://www.facebook.com/trentinotrasportiesercizio)

 

Annunci

Alternativa biometano, quando se ne parlerà in provincia di Bolzano oppure si corre dietro all’elettromobilità come in Germania?

20 Nov

Alternative Biomethan? Die deutsche Politik setzt einseitig auf Elektromobilität

A vedere il servizio di report München del BR – Bayerischer Rundfunk del 13 novembre (vedasi sotto), a proposito dell’alternativa #biometano rispetto alla #elettromobilità, mi chiedo se l’impuntamento della Provincia Bolzano, come quello di tanti altri enti pubblici nazionali ed europei, non sia un po’ quello dei politici tedeschi (imbarazzati ed imbarazzanti) intervistati.
E taciamo pure dei #bus, mi ricordo che scrissi della possibilità del biometano una decina di anni fa proprio su #Augsburg e dei bus della Stadtwerke Augsburg – swa.

Ma naturalmente ad un “cittadino normale” non si dà mai ascolto, a certi “esperti” sì che, beninteso, MAI si sono resi disponibili a dibattiti pubblici e aperti su queste tematiche.

Se andiamo a vedere cosa (NON) si sta facendo nell’ Europaregion Tirol Südtirol Trentino / Euregio Tirolo Alto Adige Trentino visto che altrettanto non si sta facendo nulla in Provincia autonoma di Trento – Pagina Ufficiale né nel Land Tirol…, forse porsi qualche domanda su quanto fatto finora sarebbe utile, no?

Se ne parlerà nella nuova Giunta Provinciale del confermato presidente Arno Kompatscher?

#Speriamo… ma bisogna prendere atto che abbiamo, purtroppo, perso un decennio e non è che sia poco.

Post originale pubblicato su Facebook

A22, tempi da era geologica per il metano

16 Apr

Dalla recente risposta in Consiglio Regionale si evince che qualcosa è andato letteralmente storto per il progetto “green corridor“. Colpa solo delle circostanze?

Intervento pubblicato su salto.bz

Camion, inquinamento e il nulla di fatto

15 Feb

In pianura padana le aziende di trasporto si spostano sui nuovi camion a GNL, qui da noi si fa finta di nulla? “Strategie” solo di lungo termine ma senza quelle a breve?

Intervento pubblicato su salto.bz

Il distributore L-CNG di Brembate (Bergamo) inaugurato il 9 febbraio 2018. Impianti simili se ne stanno aprendo di continuo ma nell’Euroregione Tirolo – Alto-Adige – Trentino (ma pure nella Germania meridionale) ad oggi non c’è ancora nulla di tutto questo.  (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

Trattrici a GNL che viene stoccato in serbatoi criogenici. Equipaggati con due serbatoi, l’autonomia è di ben 1.600 km. (© Michele De Luca – tutti i diritti riservati)

Im Trentino ja, aber in Südtirol… nix?

16 Feb

Immer paradoxer ist das Thema der neuen Busse mit Dieselantrieb, die das Land ankaufen will. Nichteinhaltung des Klimaplanes 2050 und der Trentiner “Stoß”.

Artikel veröffentlicht auf salto.bz

bus-metano-trentino-trasporti-bus-diesel-sasa

emissoni-bus-diesel-metano-interrogazione-prov-trento

costi-bus-diesel-metano-interrogazione-prov-trento

La vicenda dei pulmini a idrogeno trentini, una storia infinita ai limiti del ridicolo: portarli a Bolzano, no?

10 Nov

Per gli ultimi, davvero incredibili e fantasmagorici, sviluppi della vicenda, rimando agli articoli del giornale “Trentino”

27.10.2015 I bus milionari a idrogeno parcheggiati tra le ruspe a Rovereto

27.10.2015 Un progetto costato 4,6 milioni di euro

28.10.2015 Usb: «Plotegher deve lasciare»

28.10.2015 Bus a idrogeno, molti mesi per ripartire

1.11.2015 «Più sicurezza? Vendete i bus a idrogeno»

Questa la mia lettera pubblicata sui giornali “Alto Adige” e “Trentino” il 4 novembre 2015:

Giornale "Alto Adige" - Lettere - 4.11.2015 - Vicenda incredibile - Pulmini a idrogeno "dimenticati"

Giornale “Alto Adige” – Lettere – 4.11.2015 – Vicenda incredibile – Pulmini a idrogeno “dimenticati”

 

Trentino: distributori di metano, se i privati non si muovono, si muovano enti pubblici e municipalizzate

29 Set

La mia lettera pubblicata sul giornale “L’Adige” il 31 agosto scorso riguardo alla persistente carenza di distributori di metano in provincia di Trento.

"Serve una spinta "pubblica" per i distributori di metano

“Serve una spinta “pubblica” per i distributori di metano (Lettera su “L’Adige”)

Indirettamente sono stato citato in questo articolo del “Trentino” del 17 settembre 2015 in merito ad un’interrogazione in Consiglio Provinciale a Trento sull’assenza di un distributore di metano a Riva del Garda:

“… alcuni osservatori hanno proposto – sulla scorta di analoghe esperienze transfrontaliere – che sia “il pubblico” attraverso le società controllate (ad esempio Dolomiti Energia) a doversi adoperare per fornire un servizio che il bacino d’utenza e la corrispondente domanda fanno presupporre essere anche economicamente, e non solo eticamente o da un punto di vista ambientale, assolutamente sensato…”

Bello, da… cittadino informato (cioè rompiscatole) sono diventato “osservatore”. Un passo in avanti.

A22 e camion a metano: in attesa delle risposte di Autobrennero (A22)

2 Set

Dopo gli articoli su “Alto Adige” e sul “Trentino” del 20 agosto, di cui ho riferito nel precedente post, i due giornali hanno pubblicato la medesima lettera (sul “Trentino” il 25 agosto, il giorno dopo l'”Alto Adige“) che ho inviato contestando apertamente la presunta inesistenza dei camion a metano affermata dal presidente di A22, Walter Pardatscher e tornando sui consueti temi.

Lettera al giornale "Alto Adige" - 26.8.2015 - "Memoria corta - Le parole di A22 sul metano"

Lettera al giornale “Alto Adige” – 26.8.2015 – “Memoria corta – Le parole di A22 sul metano”

Lettera al giornale "Trentino" - 25.8.2015 - "Memoria corta - Le parole di A22 sul metano"

Lettera al giornale “Trentino” – 25.8.2015 – “Memoria corta – Le parole di A22 sul metano”

Il direttore dell’Alto Adige/Trentino, Alberto Faustini, ha invitato il presidente Pardatscher e l’a.d. Duiella a rispondere. È ormai trascorsa una settimana e sono portato a pensare che non ci sarà nessuna presa di posizione dopo la corbelleria detta dal presidente Pardatscher. Il che mi dà un po’ da pensare sulla competenza in materia del presidente. Essendo nominato e non lavorando gratis (cosa che non cambierà di certo se l’A22 diventasse una società “in house” pubblica), mi sarei aspettato una preparazione decisamente diversa.

Trentino: quasi fermi all’anno zero sui distributori a metano e lontani anni luce dal Tirolo

23 Mar

Un mio intervento pubblicato di recente da “L’Adige” e il “Corriere del Trentino”.

Riscontri? ZERO.Detto in modo ironico, complimenti!

Buona lettura.

Giornale "L'Adige" - "Impianti assenti e progetti al palo - Metano, a Trento non si fa nulla"

Giornale “L’Adige” – “Impianti assenti e progetti al palo – Metano, a Trento non si fa nulla”

"Corriere del Trentino" - Distributori - Metano, troppi ritardi

“Corriere del Trentino” – Distributori – Metano, troppi ritardi

Trentino: minibus a idrogeno, fra inchiesta e smantellamento del distributore, come volevasi dimostrare!

17 Gen

CVD, cioè come volevasi dimostrare. L’articolo del Trentino di oggi sui minibus a idrogeno (“Addio bus a idrogeno, un sogno pagato salato”) non abbisogna di tanti commenti se non che era facile che si arrivasse a tale conclusione, che forse conclusione ancora non è.

Certo che se adesso si dovessero spendere altri 500mila Euro per un distributore di idrogeno a Trento, magari a carico di A22, che nel frattempo sta facendo riposare dolci sonni al progetto dei distributori di metano (e gpl) deliberato nell’autunno 2007, non si sa se bisogna indignarsi, arrabbiarsi o cos’altro.

Posso solo dire che “l’avevo detto” tante volte su questo blog, addirittura a febbraio 2013 su metanoauto.comMagra consolazione, davvero.

I due minibus a idrogeno inutilizzati nell’autorimessa di Predazzo, fotografati dal “Trentino” a settembre 2014. (foto da trentinocorrierealpi.gelocal.it)

Una vicenda incredibile fra stazione di rifornimento abbandonata (ed ora smantellata) minibus abbandonati nel deposito di Predazzo, con un’inchiesta partita a gennaio 2014  che dovrebbe essere ancora in corso e da cui è venuta fuori la, per certi versi, sconcertante affermazione che tale acquisto fu “imposto” da parte della Provincia Autonoma di Trento.

E magari fra un po’ ci verrà comunicato che l’inchiesta non ha portato a rilievi di carattere penale, salvo interventi della magistratura contabile, e che quindi finirà a “tarallucci e vino”. I cittadini trentini, ne sono sicuro, “ringrazieranno sentitamente”.