Archivio | giugno, 2014

Eröffnung der Wasserstoffzentrale in Bozen Süd: viel geredet, aber die Kritikpunkten bleiben unangetastet

6 Giu

1. mit den 9 Millionen Euro für die H2-Busse hätte man ca. 40 Erdgasbusse kaufen können. Nein, es müssen H2-Busse sein und so sind in der Busflotte von Sasa ca. 25 Dieselbusse, die vor dem Jahr 2000 angekauft wurden! Kompliment!

2. die Kosten der Errichtung dieser Anlage sind weiterhin nicht vollständig erklärt worden, weder wurde mitgeteilt, in welcher Höhe die jährliche Wartungs– und Betriebskosten der H2-Zentrale sich belaufen werden, ganz zu schweigen wie viel der IIT jährlich kostet…

3. Trotz der Medienberichte, gibt es bis heute keine H2-Fahrzeuge auf dem Markt, vielleicht werden ein paar Modelle in den nächsten Jahre kommen, völlig offen sind die Preise dieser Autos. Wenn schon heute Otto-Normalverbraucher die Aufpreise von Erdgasautos nicht zahlen will, da will ich sehen, ob die sicherlich saftigen Aufpreise für H2-Autos bezahlt werden.

4. Man spricht von 525.000 Liter Benzin bzw. 440.000 Liter Diesel, die man ersetzen kann. Schön, aber wann und mit welchen Fahrzeugen?

5. Die Brennerautobahn baut neben der H2-Zentrale eine große H2-Tankstelle für sage und schreibe 800.000 Euro aber dann ist die Realisierung des seit Jahren beschlossenen Erdgastankstellennetzes auf der A22 fast völlig noch auf dem Papier mit vielen Grüßen an die vielen Erdgasautofahrer, die auf diese EGT seit 2007 warten!!

6. die von Dr. Huber angekündigten Kosten von 12/13 Euro pro 100 Km sind, aus heutiger Sicht, nicht konkurrenzfähig: ein auf Erdgas umgerüstetes ähnlichen Hyundai ix35 mit 2 Liter Motor würde pro 100 Km Kosten von ca. 5,3 Euro pro 100 Km verzeichnen. Als mit H2 unterwegs zu sein kostet also ca. 120%-130% mehr als mit Erdgas! Selbstverständlich macht das IIT immer Vergleiche mit Benzin- und Dieselautos, aber nie mit Erdgasautos! Und wenn man Erdgasautos mit Bioerdgas betankt, ist der CO2-Ausstoss fast auf Null, wie H2- oder EV-Autos.

7. ich finde die Kommunikation und P.R.-Arbeit in einem Projekt von ca. 30 Millionen Euro (Zentrale + Busse) regelrecht katastrophal: spärliche Infos, lange Perioden mit Funkstille, keine Miteinbeziehung der Bevölkerung. Also alles “ipse dixit” und nur schweigen wenn Fragen bzw. man sich kritisch zum Projekt geäußert hat.

8. Will man eine Pressekonferenz einberufen und auf diese Fragen ENDLICH antworten?

Von Bioerdgas und synthetischen Erdgas kann man beim IIT nichts anfangen. Schade nur das Länder wie Dänemark, Schweden, Finnland und Norwegen, die in der Vergangenheit sich für H2 eingesetzt haben, heute für das öffentliche und private Verkehrt verstärkt auf Bioerdgas setzen. Hat jemand diese ganze Entwicklung verschlafen?

Ach ja, man will sich von den fossilen Treibstoffen unabhängig machen. Und was machen Land, STA, Sad und Sasa: ca. 100 Dieselbusse ankaufen! Super, könnte mir das irgendwie rationell erklären?

Beiseite, ich hatte mich am 19. Mai für die Eröffnung angemeldet. Am 4. Juni (!) wurde mir aber die Teilnahme seitens des IIT verweigert. Das sagt schon alles über IIT, A22 und Land & Co.: Kritik ist unerwünscht. Transparenz à la Südtirol.

Screenshot aus dem Beitrag der Tagesschau von Rai Südtirol vom 5. Juni 2014

Screenshot aus dem Beitrag der Tagesschau von Rai Südtirol vom 5. Juni 2014, 20 Uhr.

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Inaugurazione centrale d’idrogeno di Bolzano Sud: tante parole, tante e consuete contraddizioni

6 Giu

L’inaugurazione in pompa magna della centrale di idrogeno e le informazioni fornite danno più di un’occasione per scuotere la testa. Premesso che al sottoscritto il giorno prima dell’inaugurazione è stata impedita la possibilità di partecipare, immagino in quanto domande scomode avrebbero gravemente turbato il clima festoso, si continua a fare, come recita il detto popolare, i conti senza l’oste.

Nuovamente sono stati forniti dati sui costi della struttura, di nuovo però diversi e puntualmente incompleti da quelli forniti a gocce negli anni passati da cui si può capire un costo per le casse pubbliche locali e UE di circa 30 milioni di Euro fra centrale e bus, quindi certo non poco rispetto a quanto m’è capitato di leggere.

Nulla poi su quello che saranno i costi di gestione e nulla su quanto costa l’IIT alle tasche dei cittadini. Si parla di sostituire tot mila litri di benzina e gasolio. Peccato che di mezzi in produzione di serie non ce ne siano e si confida solo nel futuro che tante delusioni però ha riservato nel passato nonostante tanti annunci. Si apprende che i costi dell’auto che verrà data in affitto siano di 12/13 Euro per 100 km, nonostante peraltro si voglia produrre idrogeno nei momenti in cui pare l’energia non costi nulla. Ciò però si comprende se si considera che il processo di idrolisi è quello più costoso in termini energetici per produrre idrogeno. Facendo due conti, su di un’auto similare a metano risulta che i costi siano di circa 5,3 Euro per 100 km. Hai voglia di convincere il normale consumatore a scegliere tali auto, quando mai ci saranno sul mercato contrariamente a quello che m’è capitato di sentire in qualche tg.

Ulteriormente si afferma di volersi affrancare dalle fonti fossili, ma in contemporanea alla costruzione della centrale H2 si sono acquistati ben 150 bus a gasolio che circoleranno per i prossimi 10/15 anni mentre nei paesi scandinavi si sta investendo nel trasporto pubblico con bus a metano e facendoli andare a biometano ottenendo lo stesso risultato, cioè quello di azzerare le emissioni di CO2 come con i costosissimi bus a idrogeno. Ma forse di questo all’IIT ed in Provincia non ne erano al corrente anche se bastava fare una breve ricerca su internet per rendersene conto.

Circa l’investimento di Autobrennero, questo impianto non porta nulla ad una maggiore sostenibilità del traffico. Trovo a dir poco discutibile la scelta non solo di investire nella centrale ma quello di costruire un impianto di rifornimento di idrogeno con diverse colonnine di rifornimento che rimarrà praticamente sempre deserto per mancanza di vetture visto che, per ora, di produzione in serie di auto H2, di cui si è vaticinato per anni, non se ne vede nulla. Non solo, ma fa arrabbiare che nel contempo il piano per la realizzazione di dodici distributori di metano, questi sì davvero utili per auto che già circolano e in costante aumento, si sia impantanato non si capisce bene dove e con un solo impianto realizzato a Nogaredo Est, che fra l’altro in poco tempo ha raccolto valutazioni pessime da parte degli utenti, e nonostante siano già pronti ben otto punti di allaccio ai metanodotti. E, naturalmente, di metano liquido per i trasporti pesanti non se ne parla, anche qui perché probabilmente non si sono per nulla osservate le tendenze del settore. Quindi altro che “corridoio verde”.

Nulla in merito poi allo stoccaggio di energia e di eventuali progetti PtG (Power-to-Gas), ossia produzione di idrogeno da fonti rinnovabili per produrre metano sintetico con progetti che sono in corso a livello europeo, a latere nulla in merito al biometano che pare essere sconosciuto in Sudtirolo. Come sempre immagino che non riceverò risposta alcuna, d’altronde la trasparenza, alla pari della comunicazione, paiono proprio non essere di casa a Bolzano Sud.

Screenshot dal TG3 del Trentino-Alto Adige del 5.6.2014, ore 19.30.

Screenshot dal servizio dal TG3 del Trentino-Alto Adige del 5.6.2014, ore 19.30.

Inaugurazione della centrale d’idrogeno a Bolzano Sud: non sono ammesse critiche? – Eröffnung der Wasserstoffzentrale in Bozen Süd: keine Kritik erlaubt?

5 Giu

Oggi è prevista l’inaugurazione in pompa magna della centrale d’idrogeno di Bolzano Sud. Trovo un articolo in cui è contenuto l’invito all’inaugurazione e il 19 maggio invio la mia richiesta di partecipare. Nella stessa giornata arriva rapida la conferma da parte dell’IIT.

Finalmente, penso, avrò occasione di poter porre, come giornalista (e come cittadino), qualche domanda, che ho postato qui su questo blog e nelle innumerevoli lettere ai giornali, che ormai da diversi anni pongo su questo progetto.

Ieri, giusto un giorno prima, la sorpresa: partecipazione respinta, è “un evento riservato per ospiti con invito personale non aperto al pubblico”. Ma ai media era stato inviato, no? Altrimenti non si spiegano i vari articoli apparsi.

Ne prendo atto, specifico che sono giornalista e che avrei voluto partecipare per porre delle domande e con l’occasione chiedo che venga fatta una conferenza stampa sul tema visto che in questi anni non è mai stata fatta.

Oggi e nei prossimi giorni sono, però, curioso del riscontro mediatico che avrà questa inaugurazione. Perché allora vorrà dire che avranno partecipato pure giornalisti e  che il mio invito è stato (assai probabilmente) respinto perché spesso ho espresso critiche, evidentemente non gradite, al progetto.

La cosa dà, ovviamente, da pensare e molto, no?

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Heute findet die Eröffnung der Wasserstoffzentrale in Bozen Süd statt. Habe vor einigen Tagen die Einladung zu dieser Eröffnung auf einer Website gefunden und habe mich am 19. Mai angemeldet. Am selben Tag kommt die Bestätigung seitens des IIT.

Endlich – habe ich gedacht – werde ich die Möglichkeit haben als Journalist (und als normaler Bürger) die Fragen zu stellen, die ich in den letzten Jahren auf diesem Blog und in zahlreichen Leserbriefe gestellt habe.

Gestern, also nur einen Tag vorher, aber die Überraschung: meine Teilnahme wurde widerrufen, es handle sich um eine “reservierte Veranstaltung für Gäste mit Personaleinladung nicht dem Publikum zugänglich”. Aber den Medien wurde die Einladung zugeschickt, oder? Sonst versteht man nicht, wieso darüber die Medien berichtet haben.

Ich nehme also dies zur Kenntnis, präzisiere dass ich Journalist bin und wollte einige Fragen stellen und bei der Gelegenheit frage, dass eine Pressekonferenz zum Thema organisiert werden sollte, da diese in den letzten Jahren nie stattfand.

Mal sehen was heute und in den darauf folgenden Tagen in den Medien über diese Eröffnung berichtet wird. Weil dann wird ziemlich klar sein, dass auch Journalisten teilgenommen haben, also eingeladen wurden, und dass meine Teilnahme einfach abgewiesen wurde, weil (höchstwahrscheinlich) ich mich des öfteren kritisch darüber geäußert habe.

Da wird man ein bisschen nachdenklich, oder?

Invito all’inaugurazione della centrale H2 di Bolzano Sud – Die Einladung zur Eröffnung der H2-Zentrale in Bozen Süd

Centrale d’idrogeno a Bolzano Sud: paga Pantalone!

1 Giu

In vista dell’inaugurazione ufficiale del 5 giugno 2014 della centrale H2 di Bolzano Sud, di cui più sotto si può leggere l’invit, i giornali locali hanno pubblicato quasi in contemporanea una mia lettera (il Corriere dell’Alto Adige il 17 maggio, l’Alto Adige il 31 maggio) che ha preso lo spunto dopo una salubre pedalata dietro ad un vetusto bus a gasolio.

Per il resto basta leggere i miei post precedenti per rendersi conto della “trovata” di questa centrale di idrogeno.

Corriere dell'Alto Adige - Lettere - "Troppi autobus inquinanti e troppi soldi per l'idrogeno", 17.5.2014

Corriere dell’Alto Adige – Lettere – “Troppi autobus inquinanti e troppi soldi per l’idrogeno”, 17.5.2014

 

 

 

 

 

 

 

 

Inaugurazione-Centrale-H2-Bolzano-05062014  (file pdf)

"La critica - L'autobus a idrogeno e il signor Pantalone"

“La critica – L’autobus a idrogeno e il signor Pantalone”, 31.5.2014