Archivio | novembre, 2013

Bolzano: autobus a idrogeno fra lodi sperticate, fatti e le non risposte del presidente della Sasa

24 Nov

C’era da immaginarselo. L’arrivo dei bus a idrogeno a Bolzano ha scatenato l’interesse dei media. Peccato che alla fin fine ci sia un po’ dimenticati delle problematiche che, come al solito, solo io ho sollevato.

Il “gran pavese” è stato sollevato grazie alla presentazione avvenuta venerdì 15 novembre. Qui gli articoli del giorno successivo pubblicati dall’Alto Adige, dal Corriere dell’Alto Adige e dal Dolomiten. E’ seguita l’intervista del 17 novembre al presidente della Sasa Pagani sull’Alto Adige.

Ecco,  a questo punto sono intervenuto con alcune lettere sul giornale.

Le prime due pubblicate dall’Alto Adige e dal Dolomiten il 20 novembre 2013. Il giorno successivo dal Corriere dell’Alto Adige.

Alla sollecitazione del direttore dell’Alto Adige, ha preso posizione (caspita che novità!) il presidente della Sasa rispondendo alla mia lettera il 22 novembre 2013. Ecco, se c’è un esempio di come NON rispondere alle domande, questo può essere un caso di scuola. Per Sasa tutto è stato chiarito… due anni fa, io sarei in malafede perché avrei ricevuto le risposte… due anni fa, con un contorno di dati ridondanti e insignificanti rispetto ai quesiti che avevo posto. Uno strano concetto di comunicazione quello di Sasa: si danno risposte e queste sono “scolpite nella roccia”, anche di fronte a domande che vanno ben oltre e magari in due anni un po’ di cose sono cambiate. Nel tpl (trasporto pubblico locale) è evidente che avere a che fare con qualcuno che pone domande secche e dirette non si è abituati.

Mi vengono in mente altre domande sulla risposta datami dal presidente Pagani, ma preferisco non aggiungere altre questioni che andrebbero a snaturare i punti centrali da me sollevati.

Con l’occasione ne approfitto per segnalare l’articolo pubblicato su salto.bz il 18 novembre 2013. Al di là dell’intervista al responsabile del progetto per la STA (giusto per complicare le cose visto che qui gli enti ricompresi a vario titolo nel progetto sono Sasa, Provincia, STA, IIT, un intreccio alquanto singolare), sono interessanti i commenti e, guarda caso, c’è chi si chiede se alla fine non era meglio utilizzare i filobus…

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Autobus a metano/biometano, perché a Bolzano no? – Erdgas-/Bioerdgas-Busse, wieso nicht in Bozen?

19 Nov

Mentre si stanno celebrando i fasti della nuova era dell’idrogeno a Bolzano con il contorno di 41 nuovi autobus a gasolio (ma questo non lo si dice), esempi di come autobus a metano vengano riforniti con biometano allo scopo di ridurre quasi a zero le emissioni di CO2 ce ne sono sempre di più. Cito due esempi significativi, da una parte i nuovi Mercedes Citaro a metano della cittadina danese di Fredericia, dall’altra i Man a metano che prenderanno servizio nella contea norvegese di Østfold (che comprende le città di Sarpsborg).

In ambedue i casi gli autobus nuovi a metano/biometano sostituiscono vecchi a gasolio. Quindi, perché in due Paesi che sono da anni votati all’idrogeno e alle auto elettriche sì, qui a Bolzano no?

Con buona pace di tutti i bei discorsi di ieri sui bus a gasolio e di oggi sui bus a idrogeno, ma ai dirigenti di Sasa, Sta, Provincia, ecc. questi trend erano evidentemente sconosciuti. E dire che bastava dare un’occhiata al web…

Uno dei nuovi autobus a metano presso il distributore di biometano a Sarpsborg - Einer der neuen Erdgasbusse an der Bioerdgastankstelle in Sarpsborg (Foto: www.sarpsborg.com)

Uno dei nuovi autobus a metano presso il distributore di biometano a Sarpsborg – Einer der neuen Erdgasbusse an der Bioerdgastankstelle in Sarpsborg (Foto: http://www.sarpsborg.com)

Während man sich in Bozen über die H2-Bussen freut, scheint man in anderen teilen Europas viel konkreter zu sein. Zwei Beispiele zeigen wie man alte Dieselbusse nicht mit neuen ersetzt sondern mit Erdgasbusse, die mit Bioerdgas betankt werden mit dem Ziel die CO2-Emissionen fast zu annullieren. Na ja, also als ich mehrmals behauptet habe, dass die alten Sasa-Busse durch Erdgasbusse als mit neuen Dieselbussen zu ersetzen gewesen wären, scheint also nicht so eine weit entfernte Idee. Das ist in Fredericia (Dänemark) passiert, wo 11 neue Mercedes Citaro Erdgasbusse alte Dieselbusse ersetzt haben, sowie in der Østfold-Region  (Norwegen) wo 97 alte Dieselbusse durch neue Man Lion’s City mit Erdgasantrieb ersetzt worden sind.

Wohlgemerkt, das fand in zwei Ländern statt, wo Wasserstoff und elektrische Autos seit Jahren hochaktuell sind. Aber das konnte scheinbar in Bozen nicht passieren, wieso?

Viel wurde schön geredet über die neuen Dieselbussen von Bozen, heute über die H2-Busse, aber scheinbar waren die Entscheidungsträger der Sasa, STA, des Landes, usw. nicht in der Lage diese Trends im Ausland zu erkennen. Es wäre sehr einfach gewesen, d.h. ein bisschen im Web nachzuschauen…

I nuovi Mercedes Citaro a metano della Sydtrafik della città danese di Fredericia – Die neuen Mercedes Citaro mit Erdgasantrieb der Sydtrafik im dänischen Fredericia . (Foto da/von http://www.sydtrafik.dk)

Presentazione bus a idrogeno Sasa-Provincia-STA-IIT: solo parole ma risposte nulla – Vorstellung der H2-Sasa-Land-STA-IIT-Busse: nur Wörter, keine Antworten

16 Nov

Presentazione dei bus a idrogeno presso la Sasa. Come c’era da aspettarsi, tante parole, ma chiarimenti in merito a tutta l’operazione manco a pagarli.

Ho cercato di rispondere ai vari media, che sul web hanno ripreso la notizia come si può vedere qui sotto:

Bus a idrogeno Mercedes Citaro H2 della Sasa (da altoadige.gelocal.it)


Vorstellung der H2-Busse bei der Sasa. Gemäß Erwartungen, viele Wörter, aber keine Erklärungen zu den offenen Fragen.