Archivio | dicembre, 2016

Alto Adige: nuovi bus, fra facciata e realtà

29 Dic

Nel 2017 arriveranno, volenti o nolenti, altri 124 nuovi bus a gasolio mentre altrove le cose vanno un po’ diversamente ma si fa finta di nulla nel disinteresse generale.

Articolo pubblicato su salto.bz

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Südtirol: neue Busse, Anschein und Wirklichkeit

29 Dic

2017 kommen weitere 124 neue Dieselbusse während außerhalb Südtirols andere Entscheidungen getroffen werden. Alles dies interessiert scheinbar niemand hierzulande.

Beitrag veröffentlicht auf salto.bz

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Merano e Sasa, solo nuovi bus a gasolio! – Meran und Sasa, nur neue Dieselbusse!

26 Dic

A fine novembre il Dolomiten ha pubblicato un articolo in cui, al termine, si specifica che una dozzina di nuovi bus (solo a gasolio… ma non si dice…) arriveranno nel 2017 grazie alla (sciagurata) scelta fatta dalla Giunta Provinciale l’8 novembre scorso. Si accenna che “a lungo termine” si punta a bus a idrogeno (ma và…) e bus elettrici (ri-ma và…). Ma in riva al Passirio di bus H2 non se ne vedranno praticamente mai, quelli elettrici chissà. Affermare (si legga il testo evidenziato) che “nella fase di transizione verranno utilizzati anche (sic!) diesel a gasolio” vuol dire nascondere la verità: si comprano bus a gasolio (alla faccia di quanto prevede il Piano Clima 2050 per il tpl nel 2025) perché costano meno. Questo ovviamente né Provincia, né Sasa lo dicono e, probabilmente, non lo diranno mai. Una vergogna.

Ho preso posizione in una lettera pubblicata sul Dolomiten il 13 dicembre, evidenziando come nel 2004 (è pubblicato 2014, ma è un refuso, sorry!) l’ex presidente di Sasa, Michielli, aveva dichiarato che l’obiettivo di Sasa era quello di avere nel 2007 autobus tutti a metano a Merano. Come è andata in realtà, lo sappiamo…

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Ende November hat die Tagezeitung “Dolomiten” über die Sasa-Dienste berichtet. Am Ende wird auf die 12 neue Busse hingewiesen, die 2017 ältere Busse ersetzen werden. Leider werden es Dieselbusse sein, dank der sehr fragwürdigen Entscheidung der Landesregierung vom 8. November.  Es schient, dass man die BuergerInnen in die Irre führen will. Sasa behauptet langfristig Wasserstoff- und Elektrobusse zu setzen (die in der Passerstadt nie verkehren werden…) und in der “Übergangsphase” auf Dieselbusse. Na klar, das ist wirklich zum ärgern. Und mit vielen Grüßen an den Klimaplan 2050, der für den ÖPNV im Jahre 2025 etwas ganz anderes vorsieht. Es wird verschwiegen, dass Dieselbusse angekauft werden nur weil sie die kostengünstigen sind. Dies wird weder Land noch Sasa nie offiziell bestätigen.

Darüber hat die Dolomiten am 13. Dezember meinen Leserbrief veröffentlicht. Na ja, 2004 (nicht 2014, leider ein Tippfehler) hatte ex Sasa-Präsident Michielli angekündigt, dass 2007 alle Busse in Meran mit Erdgasantrieb sein würden. Wie dies wirklich ausgegangen ist, ist uns – leider – sehr wohl bekannt.

 

dolomiten_meran_sasa_fahrplan_mehr_attraktivitaet_neue_busse_26-27112016

dolomiten_leserbriefe_saubere_busse_fuer_meran-erdgas_als_treibstoff_13122016

BrennerLEC, un progetto… per cosa?

9 Dic

Un progetto presentato in pompa magna che promette “benefici ambientali” e “tutela dell’aria e protezione del clima, nonché una riduzione dell’inquinamento” però…

Articolo pubblicato su salto.bz

 

brennerlec

 

Sasa: con l’in-house il problema non cambia, anzi diventa in-diesel

1 Dic

Nei giorni scorsi i media locali (nell’ordine Corriere dell’Alto Adige, Dolomiten e FF) hanno pubblicato la mia lettera che evidenzia soprattutto la contraddittorietà dell’acquisto dei bus diesel rispetto al Piano Clima 2050, aspetto di cui parlo da anni e che pare imbarazzare non poco i vertici di Sasa e la Provincia che non sanno più che “scuse” trovare per giustificare l’acquisto all’ingrosso di bus diesel. Per tacere dell’aspetto ambientale, ma basta leggere qui.

Notizia freschissima, la Giunta Provinciale ha (o avrebbe) deciso di optare per la soluzione “in-house” per le linee urbane di Sasa a Bolzano, Merano e Laives. Vedremo. Di certo l’articolo della Tageszeitung, l’unico che ne parla, riferisce dell’ingresso della Provincia con una quota minoritaria ma che poi “detterebbe legge” nella gestione.

Per carità, tanto la Provincia decideva praticamente già tutto nella gestione delle linee di Sasa, perfino le pensiline delle fermate, e finanzia l’acquisto dei bus e finanzia con i rimborsi chilometrici la Sasa stessa. I Comuni, che paiono applaudire alla soluzione politica del problema, parrebbero così estromessi dalla gestione. Stanno vacillando le seggiole dei vertici di Sasa e del CdA, notaio inerte di scelte prese probabilmente altrove, ancor di più domani? Se va bene così… contenti tutti.

Un aspetto però lascia perplessi. Si parla tanto di libero mercato e via discorrendo, poi però si mantiene il monopolio pubblico sulle linee con il solo spauracchio delle gare europee. Nella delibera del Comune di Bolzano che perorava la soluzione “in-house”, presaa tale e quale anche da Merano e Laives, vi sono solo affermazioni di principio, non c’è una sola riga sui conti, sulle prospettive economiche e via discorrendo, neanche una simulazione di cosa sarebbe potuto accadere se fosse arrivata, ad esempio, BusItalia, Deutsche Bahn o Ratp. Certo, la decisione è politica, ma non si venga a parlare di “libero mercato”.

Lettera "Nuovi autobus - Puzza di gasolio", Corriere dell'Alto Adige, 17 novembre 2016

Lettera “Nuovi autobus – Puzza di gasolio”, Corriere dell’Alto Adige, 17 novembre 2016

 

Leserbrief - Tageszeitung "Dolomiten" - "Und wieder Dieselbusse - Enttäuschend und ärgerlich", 19./20. November 2016

Leserbrief – Tageszeitung “Dolomiten” – “Und wieder Dieselbusse – Enttäuschend und ärgerlich”, 19./20. November 2016

 

FF - Leserbriefe - "Kein gutes Signal" - 47/2016

FF – Leserbriefe – “Kein gutes Signal” – 47/2016